DISASTERHATE
“Mirroring The Abyss”

I Disasterhate, o meglio le Disasterhate, vista la netta predominanza del gentilsesso nella band, meriterebbero un plauso già solo per il fatto di essere arrivate, dopo quasi dieci anni di attività, alla pubblicazione di questo loro debutto sulla lunga distanza intitolato “Mirroring The Abyss”. In un ambiente spiccatamente maschile come quello del Metal, anche se tale affermazione è fortunatamente meno plausibile ogni giorni che passa, ed in una terra meravigliosa, ma ahime avara di grosse possibilità, come la Sicilia, riuscire ad andare avanti, mantenendo coerenza e passione non deve essere stato affatto facile per Reitia (voce pricipale e chitarra), Klaudia (voce e chitarra) e Rise (basso). A mettere sotto contratto le nostre ragazze, che in seguito sono stati raggiunte da Dani, unico maschietto, alla batteria, è una nuova incarnazione della My Kingdom Music, la Club Inferno Ent., che il mese scorso ha rilasciato questo lavoro.

Ma per tagliare la testa al toro, cosa fanno di preciso le Disasterhate? Come diciamo qui a Roma, menano…e anche tanto. Infatti, mettendo da parte i forzati (e quasi del tutto sballati) accostamenti della loro etichetta a Nevermore e primi Opeth, la loro proposta musicale è un Thrash/Death massiccio, dalla produzione molto moderna e potente, che pesca un po’ dagli ultimi Testament e un po’ dalla tradizione svedese, prestandosi in alcuni casi anche a rallentamenti e momenti più melodici, come nel caso dell’ottima “Shining Black Mirror”. A guidare il carro armato catanese c’è lo screaming affilato di Reitia, che seppur un po’ forzato ed un tantinello monotono nel corso dell’intero disco, risulta essere comunque abbastanza personale. C’è spazio anche per delle clean vocal, sparse qua e là lungo il disco, (penso siano opera sia di Reitia che di Klaudia, l’infosheet non è molto preciso in questo), che sono decisamente interessanti e di qualità. Insomma, tutto perfetto in questo “Mirroring The Abyss”? In apparenza si, ma in pratica ni. Infatti, l’album parte a razzo con quattro tracce, che pur non mostrando grosse novità in fase di riffing, risultano essere potenti oltre che ben costruite, dove il binomio “Desecrated Sick Reality” e la già citata “Shining Black Mirror” è quanto di meglio le Disasterhate sono in grado di proporre attualmente. Passato però l’intermezzo “Blank”, dove le Disasterhate giocano un po’ a fare gli Opeth, e la successiva e discreta “Toxic Sleep”, il disco sembra perdere qualche colpo. Infatti, la lunga “The Abyss” viene giocata dal contrasto tra parti ultra adrenaliniche tipiche dello Swedish Death/Thrash, ed un parte centrale molto distesa, che poi riprende in un Thrash piuttosto canonico, ma il cui risultato finale non colpisce più di tanto. “Day Of Zero” è puro Thrash in stile Slayer di “Divine Intervention”, mentre la conclusiva “The Isle Of The Dead” tenta di allentare i ritmi, giocando su un mid-tempo non molto originalo e ricco di toni oscuri. Inoltre, un altro aspetto che non mi ha molto convinto, e che forse dipende da un gusto personale, è il fatto di non avere una chitarra solista, che secondo me in certi casi valorizzerebbe ulteriormente le composizioni, o comunque di non differenziare molto le chitarre di Reitia e Klaudia, quasi sempre intente a macinare lo stesso riff. Per il resto, la produzione è potente e moderna, con il basso di Rise e la batteria di Dani a lavorare molto bene nel loro supporto ritmico. Non resta quindi che fare un grande in bocca al lupo alla band catanese, sperando che in futuro riesca a migliorare ulteriormente quanto di buono mostrato in questo “Mirroring The Abyss”.

BRIEF COMMENT: “Mirroring The Abyss” is the proof that women can strike out as much as men. Disasterhate show in their debut a powerful example of modern Thrash Metal, strongly mixed with Death Metal riffs and some airy openings.

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Etichetta: Club Inferno Entertainment
Anno di Pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. Me = Android; 02. Desecrated Sick Reality; 03. Shining Black Mirror; 04. In a Rarefied Morning Sun; 05. Blank; 06. Toxic Sleep; 07. The Abyss; 08. Day of Zero; 09. The Isle of the Dead
Durata: 42:09 min.

Autore: KarmaKosmiK

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