DISIPLIN
“Hostis Humani Generis”

Il 21 Aprile 2010 ha segnato l’uscita del terzo album dei Disiplin dal titolo “Hostis Humani Generis”. Non credo che sia una pura coincidenza il fatto che il duo norvegese abbia scelto proprio quella che si suole indicare come data in cui ricorre la fondazione di Roma (753 a.C.) per rilasciare il nuovo lavoro in cui vengono abbandonate le tematiche chaos-gnostiche che avevano contraddistinto il primo periodo della loro produzione per approdare a tematiche pagane e a quella che loro chiamano “Kulturkampf”.

Che i Disiplin amassero sperimentare e non omologarsi ai canoni dei Black Metal lo si era già capito con “Anti-Life” album che, nonostante non prevedesse influssi di elettronica come nell’attuale “Hostis Humani Generis”, mostrava già una creatività particolare. Con questo nuovo lavoro il combo norvegese va oltre il Black Metal e sfocia in territori Martial-Industrial conditi da sonorità apocalittiche e inserti Dark Ambient da brividi. La sperimentazione dei Disiplin non si ferma qui: alle influenze sopracitate si aggiungono le melodie dal sapore orientale come in “MithrAion”, in cui si scontrano sonorità abrasive con arpeggi dai riverberi cristallini, e le pulsioni “tribali” di “Revolt Against The Modern Man” che assumono progressivamente una movenza liturgica quasi dovessero accompagnare l’elevazione spirituale di quei pochi che scampano alla decadenza dei nostri giorni. “Ascend To The Skies” e “Knives And Thoughts” formano un’accoppiata travolgente in cui si inseriscono sonorità acide ed inquietanti condite da vocals filtrate dal tocco “cybernetico”: è violenza psichica, follia allo stato puro espressa da ritmiche ossessive e brevi inserti (che rasentano il) Noise capaci di ricreare un mood ipnotico.
La titletrack è tra i pezzi memorabili dell’album: dalla partenza sommessa pregna di decadenza nella quale emergono le vocals laceranti e disumane di Wulfclaw, il pezzo diventa via via più concitato e claustrofobico, permeato da un’atmosfera plumbea che lascia di tanto in tanto filtrare degli improvvisi sprazzi di luce. Come da titolo, “ArioSophic Initiation” presenta un feeling da rituale e melodie cariche di sofferenza ed epicità allo stesso tempo: un viaggio interiore di purificazione non privo di difficoltà e tentennamenti. Chiudo parlando di “Kulturkampf” brano in cui a dominare è un sentore di vibrante oppressione scatenato da riff abrasivi e dal forte impatto emotivo: un caos sonoro dai riverberi alienanti.

Nonostante la lunga durata l’album non si riscontrano momenti di monotonia e cali di tensione. Certo di Black Metal ce n’è ben poco, ma per chi come la sottoscritta apprezza le contaminazioni Martial-Industrial e Dark Ambient, “Hostis Humani Generis” non può che rappresentare una delle migliori uscite dell’anno. Anche se non potrebbe finire qui, visto che fra un mese uscirà per la nostrana ATMF un nuovo full length intitolato “Radikale Randgruppe”

BRIEF COMMENT: In this third full length, Disiplin improve their harsh Black Metal with electronic samples, Martial/Industrial patterns and a hint of Dark Ambient, creating an album that will drive you crazy with its sharp and wild eyed atmospheres.

Etichetta: FrentEuropa Records
Anno di pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01. ArioSophic Initiation; 02. For Blood, Soil And the Gods!; 03. The World Trembles; 04. MithrAion; 05. Revolt Against The Modern Man; 06. Ascend To The Skies; 07. Knives And Thoughts; 08. Vilje Av Jern; 09. Weltenfeind; 10. Stare Into The Eyes Of Vengeance; 11. KulturKampf; 12. Hostis Humani Generis
Durata: 75:23 min.

Autore: Nivehlein

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