DOWNCAST TWILIGHT
“Wrath Of The Anunnaki”

Aspettavo con moltissimo interesse questo secondo lavoro dei Downcast Twilight, visto che il precedente “Under The Wings Of The Aquila” si era rivelato una sorpresa del tutto inaspettata. In questo nuovo “Wrath Of The Annunaki”, la band capitanata dal chitarrista Jan “2thousandarrows” Tamb, che ricordiamo ha anche preso parte al progetto Folkearth, lascia le epiche atmosfere dell’antica Roma, per recarsi ancor più indietro nel tempo alla scoperta dei Sumeri e del loro fatidico incontro con gli Anunnaki, divinità che molti scrittori ritengono degli esseri extraterrestri venuti da qualche stella lontana, nonché veri creatori della specie umana. Tralasciando tutti questi aspetti che compongono la controversa teoria degli antichi astronauti, i Downcast Twilight introducono nel loro sound, che in questo frangente si avvicina per certi versi moltissimo a quello degli Hypocrisy, una sottile componente mediorientale, giusto per inquadrare meglio l’ambientazione del concept. Tuttavia, a parte questa piccola componente Folk, la proposta dei Downcast Twilight si mantiene su un Black Death dal riffing molto semplice, ma estremamente solido e roccioso, con le chitarre a contendersi la prima fila con il growling profondo di Viktor “Vitold” Buznaev. Rispetto al debutto, i Downcast Twilight mettono da parte quelle stranezze che tanto mi erano piaciute, come ad esempio quel synth anni ottanta che abbelliva in maniera assurda diverse tracce, ma anche quel feeling epico che riusciva a mescolare molto bene le carte e rendere molto particolare la loro proposta. Ora il sound è molto duro e compatto, avvicinandosi, come ho scritto poc’anzi, agli Hypocrisy del caro Peter per il modo in cui integrano il loro Death Metal melodico con alcuni passaggi più frenetici e violenti tipici del Black Metal, senza però rinunciare a spunti più melodici. Sebbene lo ritenga complessivamente un deciso passo indietro rispetto al debutto, la prima metà del disco è decisamente godibile, con almeno un paio di tracce di alto livello qualitativo come la title track, un bel esempio di Melodic Death Metal da manuale, o la malinconica “Lost Books Of The Stars”, cantata da una bella voce femminile. Purtroppo, già dalla successiva “Slayer Of The Serpent”, il disco non riesce più a mostrare nulla di particolarmente interessante, chiudendo addirittura con una pessima outro orchestrale dal sapore epico-sinfonico (“Ereshkigal’s Throne”) che sembrano quasi fare il verso ai Cradle Of Filth con tutte quelle voci femminili. Senza dovermi ulteriormente ripetere, “Wrath Of The Anunnaki” è un lavoro che ridimensiona la band inglese, a causa di una completa normalizzazione del loro particolare sound, anche se non possiamo assolutamente definirlo un fiasco completo. Luci ed ombre.

BRIEF COMMENT: My interest was quite high when I have received the request for reviewing this second full length from british band Downcast Twilight. Although their debut had some features that made it very particular and personal, in this new “Wrath Of The Anunnaki” the band puts aside these features, like the Folk influence, creating a strong Melodic Death Metal, with some peaks in Black Metal, that recalls in some way Peter Tägtgren‘s Hypocrisy. The main problem of this release is its second half, that I consider to be of little interest, and that lacks of exciting tracks as the title-track or “Lost Books Of Stars”.

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Etichetta: Stygian Crypt Productions
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Snarling Chaos; 02. The Glory Of Bel; 03. Oannes Rising; 04. Wrath Of The Anunnaki; 05. The Journey Of Gilgamesh; 06. Lost Books Of The Stars; 07. Slayer Of The Serpent; 08. Elder Terrors Of The Deep; 09. Master Of The Forest; 10. Ereshkigal’s Throne
Durata: 55:36 min.

Autore: KarmaKosmiK

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