DROWNING THE LIGHT
“The Land Of The Dead Sun”

I Drowning The Light, gruppo australiano dedito ad un Black Metal pesantemente inflazionato dal Depressive, sono stati fin dagli esordi una band sempre molto prolifica, rilasciando ogni anno un paio di split, EP o full length. A questa vena apparentemente inesauribile non sono però corrisposti sempre lavori di livello, potendosi infatti trovare nella loro sterminata produzione bruschi e preoccupanti sbalzi di qualità, al punto che ormai mi avvicino con molta cautela e senza troppe aspettative ad ogni loro nuova uscita.

Per quanto riguarda questo nuovo EP intitolato “The Land Of The Dead Sun”, bastano poche note dell’iniziale “Yearning Under The Winter Moon” per capire che questa volta la release non deluderà e che, anzi, siamo di fronte ad una sorta di unicum all’interno della discografia dei Drowning The Light. Il lavoro è stato infatti scritto e registrato sul finire del 2009 in Finlandia in occasione del mini tour che il solo mastermind Azgorh intraprese avvalendosi del supporto di esponenti della scena Black locale come Shatraug (chitarre), Molestor Kadotus (basso) e Stormheit (batteria), e il risultato finale scaturito da questa jam session sui generis ha il grande pregio di donare una nuova dimensione alle sonorità dei Drowning The Light. L’accoppiata iniziale “Yearning Under The Winter Moon” e “Our Lands Stained In Blood”, che alla fine risulteranno i migliori episodi dell’EP, sono a tal proposito illuminanti, con il loro incedere cadenzato in cui si insinua prepotentemente un riffing tanto morboso quanto ammaliante, al limite del catchy, che rimanda agli Horna e ai Satanic Warmaster più ispirati. La successiva “The Strigoi Rises…” preme invece sull’ acceleratore e ipnotizza con il suo pulsare ossessivo magistralmente evocato da una sezione ritmica sugli scudi, mentre con la conclusiva “North And South Unite” ci si avvicina maggiormente ai lidi cari ai Drowning The Light, con le chitarre che creano atmosfere più cupe e opprimenti senza tuttavia aver bisogno di rallentare troppo i tempi. In conclusione, “The Land Of The Dead Sun”, pur rimanendo un episodio isolato proprio in virtù delle condizioni che lo hanno reso possibile, va valorizzato per quello che è, ossia un valido esempio di come sia possibile la fusione tra due “anime” affini ma al contempo differenti. Un EP che dunque mi sento di consigliare non solo ai die–hard fan ma anche a tutti quelli che sono sempre alla ricerca di nuove esperienze sonore.

BRIEF COMMENT: “The Land Of The Dead Sun” is a sort of unicuum in Drowning The Light‘s discography since it was recorded during a mini tour in Finland, with only Azgorh as former member of the band, the others being well known musicians of the Finnish Black Metal scene. The EP shows an interesting mix of two different ways of interpreting Black Metal, resulting in four tracks full of mesmerizing and emotional atmospheres.

Etichetta: Hammer Of Hate
Anno di pubblicazione: 2011
TRACKLIST: 01. Yearning Under The Winter Moon; 02. Our Lands Stained In Blood; 03. The Strigoi Rises…; 04. North & South Unite
Durata: 17:47 min.

Autore: Iconoclasta

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