DUIR
“Obsidio”

Nell’ascoltare questo “Obsidio”, secondo EP a firma dei veneti Duir, si ha come la sensazione di tornare con la mente a cavallo del secolo quando, passata la prima ondata Black norvegese, era tutto una rincorsa ad ascoltare i gruppi più astrusi provenienti da ogni angolo dell’Europa. Dall’ortodossia feroce di pazzoidi come i mitici Maniac Butcher fino alle contaminazioni con il Folk dei vari gruppi provenienti dalle aree dell’ex Unione Sovietica, era tutto uno scoprire nuove realtà che cercavano un proprio percorso musicale, nonostante una qualità sonora che il più delle volte raggiungeva livelli veramente infimi. Eppure, in tutto quel caos sonoro, si percepiva sempre una passione che oggigiorno è sempre più difficile trovare. Ebbene, l’ascoltare questi Duir mi ha riportato un po’ a quel periodo. L’ingenuità che traspare direttamente da “Obisidio” si somma perfettamente alla loro profonda passione per quello che odiernamente viene chiamato Extreme Folk Metal, ossia un calderone dove confluiscono strumenti tradizionali, Black, Thrash e quant’altro si voglia. Il suono poi è meravigliosamente grezzo, con le chitarre molto compresse ed una batteria fin troppo presente ma che su “Dies Allensis” riescono comunque a ipnotizzarti con quel suono di cornamusa che sembra provenire da un’altra dimensione. La stessa title-track riesce a trovare un equilibrio tra momenti di pura sospensione e l’assalto senza compromessi. In generale, ci sono sempre dei buoni spunti in questo “Obsidio”, sebbene la sensazione sia quella di un continuo work in progress, che lentamente sta portando a dei frutti. Se proprio dovessi trovare un qualcosa su cui urge lavorare sono le vocal di Giovanni Di Francesco, che risultano essere decisamente piatte e poco espressive. Tuttavia, a parte questo, sebbene “Obsidio” risulti non essere perfetto, possiede comunque qualcosa che riesce a suscitarti interesse pur nella sua imperfezione. Io sono convinto che sia la passione stessa di questi ragazzi, non resta quindi che attendere da loro delle nuove composizioni per vedere la correttezza di questa mia supposizione.

BRIEF COMMENT: In its second EP “Obsidio”, Italian band Duir has given birth to a Folk Black as genuine as captivating despite some flaws. So, still a work in progress, but they seems to be on the right track.

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Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Inconscio; 02. Destarsi; 03. Rise Your Fear; 04. Dies Alliensis; 05. Insomnia Seed; 06. Obsidio
Durata: 30:53 min.

Autore: KarmaKosmiK

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