DUIRVIR
“Endless Grave, Endless Memories”

Ho in passato più volte ribadito di non essere molto attratto dall’Atmospheric Black Metal, sottogenere che in questi ultimi anni ha letteralmente invaso con una miriade di uscite discografiche il sempre più asfittico panorama musicale, ed ero perciò un pochino restio a mettere mani ed orecchie su questo secondo EP dei Duirvir. Tuttavia, nonostante le mie stupide e ridicole preoccupazioni, ho trovato questo “Endless Grave, Endless Memories”, un lavoro piuttosto interessante, probabilmente ancora acerbo, ma con parecchi spunti ricchi di potenziale. I Duirvir etichettano la loro proposta come Melodic Black/Doom Metal, e citano come band di riferimento nomi come Agalloch ed Alcest, ma anche cose piuttosto inaspettate come Behemoth, i magnifici Isole o gli Swallow Of The Sun. Tutte queste influenze sono facilmente riscontrabili dall’ascolto delle cinque tracce dell’EP, ma riescono ad essere molto ben amalgamate al fine di creare uno stile piuttosto personale. Infatti, i Duirvir cercano in qualche maniera di fondere il tremolo picking Black Metal con passaggi lenti e cadenzati tipici del Doom, trovando anche il modo di incastonare i classici stacchi acustici dell’Atmospheric Black Metal. A questo quadro già piuttosto articolato di suo, bisogna poi aggiungere lo screaming molto stridulo di Iskhathron e il davvero ottimo arrangiamento delle chitarre, capaci di creare delle melodie intrecciate dai suoni ariosi e malinconici. Anche se ho apprezzato questo “Endless Grave, Endless Memories”, i Duirvir han ancora da lavorare per migliorare la loro particolare formula. C’è infatti sicuramente da limarla e renderla più fluida tra i momenti più accelerati e furiosi, con quelli più rallentati, oltre che rivedere un attimo lo screaming, che in certe parti sembra essere fuori contesto. Per quello che riguarda gli stacchi acustici, sono per fortuna abbastanza contenuti ed inseriti con oculatezza, ma anche qui abbiamo comunque parecchi margini di miglioramento. Nonostante queste mie indicazioni, nulla toglie a questo lavoro di avere dalla sua tracce molto interessanti come l’opener “Autumnal Lethargy”, certamente il loro brano meglio costruito, o “Blooming The Rose”, ricca di ottime melodie. La produzione è secca e diretta, nonostante chitarre che si impastano un po’ troppo nelle parti Black, ma, pur con i suoi difetti, a me piace molto proprio il suo essere fieramente retro. Che altro dire? Se le mie parole vi hanno incuriosito, potrete ascoltare in streaming questo “Endless Grave, Endless Memories” dei Duirvir sulla loro pagina bandcamp. Promettenti.

BRIEF COMMENT: In this “Endless Grave, Endless Memories”, Duirvir proposes an interesting mix of Melodic Black Metal and Doom Metal, trying to combine two styles that are almost diametrically opposite. Frequent are also acoustic passages that recalls influences coming from Agalloch and Alcest. Althought I’ve appreciated this EP and their particular style, many things need to be improved.

Contatti: Facebook
Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Autumnal Lethargy; 02. Blooming The Rose; 03. Storm’s Chant; 04. Drop From The Wounds; 05. Haggard Sin
Durata: 26:12 min.

Autore: KarmaKosmiK

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