EAUX SAINES
“Eaux Saines”

Dai primi scambi di email avuti con Colin Manierka, il mastermind che si cela dietro questo progetto francese chiamato Eaux Saines, mi ero fatto una specie di idea tutta personale di quel poteva veramente essere il Dark Wave proposto. Guardando la surreale copertina, avevo istintivamente pensato ad un qualcosa che inglobasse partiture Neofolk con qualche tocco Ambient. Invece le mie elucubrazioni sono state quasi del tutto sconfessate dall’ascolto reale di questo full-lenght di debutto. Infatti, il Dark Wave inteso da Colin è proprio un ritorno alle radici reali del genere, ossia quelle dei primi anni ’80 che vedono i propri padri figurativi nei Depeche Mode e Gary Numan, con tanto di drum machine pulsante e qualche divagazione che sfocia in brani potenzialmente ballabili dagli amanti del Synth Pop degli anni ’80 come nel caso di “Almost” e “Unfalling”. Il buon Colin ha il merito di non tentare uno spudorato copia/incolla delle vecchie sonorità, ma piuttosto di inserirle in contesti più oscuri e disturbanti dai quali fanno capolino certe movenze in odore di Industrial, cosa che conferisce al disco un’atmosfera da apocalisse imminente. Gli unici punti deboli che posso riscontrare in questo lavoro sono una certa monotonia vocale del vocalist Michael Martin, che si è occupato anche del mixaggio del disco, che però in certe occasioni calza alla perfezione con le atmosfere dei singoli brani, ed un paio di tracce poco riuscite (“One Day, Ten Years” e “Le Chant Des Sirènes”), che curiosamente sono quelle che cercano un linguaggio espressivo diverso. Infatti, la prima tende ad avvicinarsi più a momenti di stasi tipici dell’Ambient, mentre la seconda propone un sound che mette in prima linea una chitarra distorta quasi Metal, il cui mixaggio tende però a sovrastare le vocal di Michael. Ma, tutto sommato, l’album mi è garbato parecchio, permettendo anche al sottoscritto di confrontarsi con generi abbastanza diversi da quelli che solitamente prediligo.

BRIEF COMMENT: In its self titled debut full length, French project Eaux Saines and its mastermind Colin Manierka show us a Dark Wave sound influenced by the 80s works of Depeche Mode and Gary Numan, sometimes merged with 80s Synth Pop or Industrial elements. The final result is a pretty good album that could be appreciated by occasional listeners of the genre too.

Contatti: Facebook
Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Les Eaux Saines; 02. Almost; 03. Drunk In Your Bed; 04. Des Mots; 05. One Day, Ten Years; 06. Le Chant Des Sirènes; 07. Lost Sailplanes; 08. Unfalling; 09. This Smile
Durata: __:__ min.

Autore: Iconoclasta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.