EDITORIALE N°17
“Best of 2021”

Gentili ed affezionati lettori di Hypnos Webzinee, sono estremamente dispiaciuto di darvi questa notizia, ma purtroppo questo sarà l’ultimo e conclusivo editoriale della webzine. I sentori di non riuscire a tenere in piedi la webzine, di cui avevo dato voce lo scorso anno, si sono alla fine avverati. Evidentemente, a parte i miei problemi cronici di tempo, la voglia continuare ad ascoltare e scoprire nuova musica, e quindi raccontarla, è quasi svanita. Quando ormai occuparmi del sito è sentito quasi come un peso, o peggio ancora come un obbligo, è un segnale per dire basta e chiudere baracca. Potrei dilungarmi a lungo sui vari aspetti che hanno portato a questa scelta, ma onestamente ve li risparmio. Credo semplicemente che Hypnos Webzine abbia fatto il suo tempo, come tutte le varie ‘zine che in passato ho contribuito a creare e portare avanti per qualche anno, e soprattutto, dopo quasi vent’anni che scrivo recensioni, è giunto il tempo di ritirarmi. Tuttavia, Hypnos Webzine non chiuderà immediatamente, devo prima terminare gli ultimi promo fisici che ho ricevuto negli ultimi mesi, e poi cercherò, se possibile, di chiudere il progetto sulla discografia dei Njiqahdda. Ma è chiaro che non risponderò più a nessuna email, e non mi occuperò di qualsiasi promo, anche fisico, che arriverà dopo questo annuncio. Poi, quando sarà giunto il momento di staccare la spina, beh, ve ne accorgerete. Detto questo, ringrazio tutti coloro che ci hanno supportato, dalle etichette e band che hanno mandato le loro cose, ma anche voi lettori che avete avuto interesse a leggere i nostri articoli. Ora vi lascio al mio best of del 2021 ed alla nuova serie di recensioni dedicate ai Njiqahdda, e magari, in un qualche futuro, mi riconoscerete in qualche nuova reincarnazione.

Dear and affectionate readers of Hypnos Webzine, I am extremely sorry but unfortunately this is going to be the last and final editorial of the webzine. The hints of not being able to keep up the webzine, which I had voiced last year, have finally come true. Evidently, apart from my chronic time problems, the desire to continue to listen to and discover new music, and then tell about it, has almost vanished. When by now, taking care of the site is felt almost as a burden, or an obligation, is the signal to say stop and close down. I could dwell extensively on the various aspects that led to this choice, but honestly, I’ll spare them to you. I just believe that Hypnos Webzine has had its time, like all the various ‘zines that in the past I have helped to create and bring forward, and above all, after nearly twenty years of writing reviews, the time has come to retire. However, Hypnos Webzine will not close immediately, I must finish the last physical promos I received during the last months, and then I will try, if possible, to close the project about the Njiqahdda discography. But it’s clear that I won’t be answering any more emails, and I won’t be dealing with any promos, even physical ones, that come after this announcement. Then, when it’s time to pull the plug, well, you’ll know. That being said, I thank everyone who has supported us, from the labels and bands who have sent in their stuff, to you readers who have taken an interest in reading our articles. Now I’ll leave you with my 2021 best of and new series of reviews dedicated to Njiqahdda, and maybe, at some future time, you’ll recognize me in some other reincarnation.

Lo staff di Hypnos Webzine

KARMAKOSMIK

TOP ALBUM
SETH
“La Morsure Du Christ”

(Season Of Mist)

DEATH SS
“Ten”

(Lucifer Rising Records)

HOTEL POOLS
“Palmscapes”

(Autoprodotto)

IN TORMENTATA QUIETE
“Krononota”

(My Kingdom Music)

NESTOR
“Kids In A Ghost Town”

(Autoprodotto)

W O L F C L U B
“Just Drive – Part I”

(NewRetroWave)

Heavy Rotation
A’ REPIT – “I Canti Della Veglia”
DAY BEFORE US – “As My Spirit Wanders Free”
DUEL – “In Carne Persona”
FULCI – “Exhumed Information”
LUKHASH – “We Are Stardust”
OCEANA – “The Pattern”
PALLIATIVES FOR DIRTY CONSCIENCES – “Blankly”
SKIALYKON – “Aura Kòsmos I: Madre Notte”
SOLITVDO – “Hegemonikon”

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