ENSLAVED
“Vikingligr Veldi”

Norvegia, primi anni ’90. La nascente scena Black Metal sta sfornando una serie irripetibile di uscite che, nel corso degli anni successivi, diventeranno delle vere e proprie pietre miliari del genere. Una delle etichette più attive e intraprendenti nel supportare il movimento è la famosa Deathlike Silence di Euronymous, che porta nel 1994 al debutto sulla lunga distanza gli Enslaved, che di li a breve si affermeranno come i paladini del filone Viking prima e di un Black Metal a tinte Progressive poi. Ma questo dopo, perché il loro primo full length è ancora formalmente legato ad una matrice Black Metal classica, pur presentando diverse caratteristiche, synth e tematiche in primis, che anticipano quanto verrà creato nei successivi lavori. Preceduto dall’ottimo split EP “Hordanes Land” con gli Emperor, “Vikingligr Veldi” ne diventa l’ideale estensione, andando a riproporre un modo sostanzialmente unico di interpretare il genere, evitando innanzitutto di cavalcare l’onda satanista/anticristiana che accomunava molte band del periodo in favore di testi incentrati sulla mitologia nordica, ed andando ad arricchire e a personalizzare il proprio suono grazie all’utilizzo delle tastiere, in un modo simile ma peculiare rispetto a quello degli stessi Emperor. Il sodalizio tra la feralità tipica del genere e la maestosa ed epica eleganza degli interventi tastieristici si palesa fin dalle primissime note dell’opener “Lifandi Liv Undir Hamri”, mirabile nel riuscire a coniugare queste due nature apparentemente inconciliabili, e si manifesta compiutamente con la successiva “Vetrarnótt”, per poi toccare l’apice con l’abbacinante bellezza di pezzi come “Midgards Eldar” e “Heimdallr”, che tra stacchi dal gusto melodico e ripartenze fulminee non possono certo lasciare indifferenti. Alla deliziosa strumentale “Norvegr”, omaggio e celebrazione della terra natia, spetta infine il compito di condurci verso il termine di questo lungo viaggio attraverso fredde lande riecheggianti di antichi culti pagani e tradizioni ancestrali, andando ad esplorare un riffing tanto semplice quanto evocativo. Che si deva parlare di Viking piuttosto che di Black Metal rimane dunque una questione fine a se stessa, perché a prescindere dalla sua collocazione musicale “Vikingligr Veldi” merita di essere posto nella ristretta cerchia di quegli album che sono diventati fondamentali per l’evoluzione di un genere e insostituibili nei cuori dei fan, non avendo perso anche ad anni di distanza un briciolo del proprio fascino.

BRIEF COMMENT: Though it was released in the middle of Black Metal explosion, Enslaved‘s debut album “Vikingligr Veldi” didn’t follow the Satanic/antichristian trend, focusing on the revalue and the praise of the ancient pagan heritage. Musically, that was possible adding synth to classic Black Metal patterns and including some mid-tempo riffs, creating an unique blend that would become Enslaved trademark.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Deathlike Silence
Anno di pubblicazione: 1994
TRACKLIST: 01. Lifandi Liv Undir Hamri; 02. Vetrarnótt; 03. Midgards Eldar; 04. Heimdallr; 05. Norvegr
Durata: 50:56 min.

Autore: Iconoclasta

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