EXHUMED
“Horror”

A due anni dall’uscita di quello che, nel frattempo, è diventato a tutti gli effetti il mio disco preferito dei californiani, gli Exhumed ritornano sul luogo del delitto con questo nuovo full length intitolato semplicemente “Horror”, scelta quantomai azzeccata visto che riassume in nuce tutti gli aspetti salienti di questo lavoro, ossia essenzialità e violenza. Abbandonate le atmosfere lugubri e la complessità strutturale di un concept come “Death Revenge”, i nostri questa volta hanno deciso di andare dritti per la giugulare dell’ascoltatore, catapultandoci in quindici tracce (più tre bonus) che fanno tornare indietro le lancette degli orologi al periodo di “Gore Metal” e “Slaughtercult”, riportandoci all’immaginario gore più esplicito alla primi Carcass, passando per un’urgenza compositivo/esecutiva che li allontana in parte dalle divagazioni Death/Thrash che sempre più piede avevano preso nei loro ultimi lavori. L’effetto in your face è quindi perfettamente raggiunto e un ghigno di approvazione non fa fatica ad affiorare alle labbra, anche perché gli Exhumed non sono certo i primi che passano e il lavoro dietro gli strumenti e la consolle di registrazione è davvero di alto livello, però alla fine dell’ascolto si affaccia anche la sensazione di una certa ripetitività di fondo, mitigata, va detto, dalla breve durata dell’album, scelta che sicuramente non l’ha ulteriormente accentuata. Non ne faccio comunque un discorso di originalità o evoluzione, perché si tratta di aspetti che non sono mai stati perseguiti dai californiani, devo dire senza che tra l’altro se ne sia mai sentito il bisogno, anzi, ma proprio di un songwriting che, riducendo all’osso la materia sonora con pezzi che si attestano raramente oltre i due minuti di durata, alla fine dei conti fa fatica a far risaltare singolarmente i diversi brani. “Unsound”, “Ravenous Cadavers”, “Scream Out In Fright” o “Clawing” lasciano il segno, non c’è alcun dubbio, ma ci vuole un po’ prima che assumano una propria fisionomia ben definita. Non vorrei però essere frainteso, quindi a scanso di equivoci lo dico chiaro e tondo: “Horror” è un signor disco che è un passo avanti alla quasi totalità delle uscite Death/Gore che escono ogni anno, ma allo stesso tempo è un gradino sotto a “Death Revenge”. Nell’attesa di capire se per gli Exhumed si è trattato di un divertissement o di una reale volontà di tornare alle origini, c’è comunque di che divertirsi. Immarcescibili.

BRIEF COMMENT: Goregrind masters Exhumed are back with a new ode to all things gruesome, appropriately titled “Horror”. Though it’s not as good as “Death Revenge”, being indeed a bit repetitive, every track is, on its own, based on killer riffs, making it a catchy album totally worth a listen.

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Etichetta: Relapse Records
Anno di pubblicazione: 2019
TRACKLIST: 01. Unsound; 02. Ravenous Cadavers; 03. Scream Out In Fright; 04. The Red Death; 05. Utter Mutilation Of Your Corpse; 06. Slaughter Maniac; 07. Ripping Death; 08. Clawing; 09. Naked, Screaming, And Covered In Blood; 10. Playing With Fear; 11. Dead Meat; 12. Rabid; 13. In The Mouth Of Hell; 14. Shattered Sanity; 15. Re-Animated
Durata: 26:05 min.

Autore: Iconoclasta

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