FALGAR
“La Dama Del Alba”

In una delle mie tante peregrinazioni in quello sterminato universo musicale che è Youtube, mi sono fortuitamente imbattuto, di correlato in correlato, nell’interessante one man band Falgar, un progetto portato avanti fin dal 2007 dal polistrumentista portoricano Etienne Goldberg e che può vantare già due full-length e svariate uscite minori tra demo ed EP. Anche se i primi lavori erano, in buona parte, caratterizzati da una riproposizione abbastanza certosina dei classici stilemi del Black Metal di scuola norvegese, nel corso delle varie uscite il nostro ha saputo evolvere progressivamente il proprio suono verso una proposta più matura e definita, immortalata in modo magistrale in questo “La Dama Del Alba”, una delle uscite più interessanti in ambito Black, ma non solo, di questa prima metà di 2013. Pur continuando a mantenere un qual certo legame compositivo soprattutto con il Burzum di “Hvis Lyset Tar Oss” e “Filosofem” (anche se non mancano dei rimandi ai lavori post carcere, specialmente a livello vocale), queste influenze rimangono soltanto latenti, cosicché i vari pezzi non risultano mai stucchevoli o eccessivamente derivativi, finendo per stamparsi nella mente grazie ad un riffing ipnotico e ricco di sfaccettature che si snoda con sinuosa agilità lungo tutto l’album. Dopo l’apertura affidata ad una breve intro dal sapore quasi tribale, la title track apre infatti le danze e ci introduce nel mondo di Falgar con il suo incedere ossessivo ma dannatamente catchy, vero trademark dell’artista, che costituisce una sorta di leitmotiv all’interno dei vari brani. L’attenzione ed il coinvolgimento si mantengono così sempre alti anche nelle successive composizioni, tutte differenti ma allo stesso tempo intimamente connesse fra loro, su cui spiccano l’incantevole “Seguiré” e la trasognante “Laberintos”, e si finisce per rimanere piacevolmente intrappolati in una dimensione eterea e senza tempo fino alla conclusiva “Artemisa”, brano strumentale che propone sonorità ambient che si distaccano da quanto proposto in precedenza ma che non convincono del tutto per la troppa somiglianza con la burzumiana “Rundgang Um Die Transzendentale Saule Der Singularitat”. Questa piccola pecca è comunque insufficiente per compromettere quanto di buono mostrato lungo tutti i quasi quaranta minuti di “La Dama Del Alba”, un lavoro che merita l’attenzione non solo dei fan del Conte, ma anche di tutti coloro che cercano musica in grado di emozionare.

BRIEF COMMENT: Falgar is a Puerto Rican one man band that has come to complete maturity with “La Dama Del Alba”, an astonishing album that mesmerizes listeners with its hypnotic and catchy riffing in the vein of Burzum‘s masterpieces.

Etichetta: Nebular Winter Productions
Anno di pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Invocación; 02. La Dama Del Alba; 03. Renacimiento; 04. Seguiré; 05. Fango Y Frío; 06. Laberintos; 07. Artemisa
Durata: 37:49 min.

Autore: Iconoclasta

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