FALLS OF RAUROS
“Believe In No Coming Shore”

Se è vero che il terzo album rappresenta uno dei banchi di prova più delicati perché sancisce, senza quasi più possibilità di ulteriori appelli, la definitiva o meno maturità compositiva di un gruppo, nel caso dei Falls Of Rauros si può con sicurezza affermare che l’ostacolo è stato superato, e anche brillantemente. Formatosi nel 2005 in quel di Portland (Maine), il quartetto americano si era già fatto notare fin dagli esordi con dei buoni lavori, tra cui spiccavano il debutto “Hail Wind And Hewn Oak” e il successivo “The Light That Dwells In Rotten Woods”, ma solo quest’anno è sembrato essersi definitivamente scrollato di dosso l’ingombrante ombra degli Agalloch, band che quasi sicuramente ha avuto una grande influenza nella loro formazione musicale. Questo “Believe In No Coming Shore”, ancor più dello split con i Panopticon uscito a febbraio, dimostra infatti come gli americani siano riusciti a dare una forma fatta e finita alla propria musica, che presenta sì ancora qualche rimando agli esponenti di spicco della scena Cascadian Black Metal, come i già citati Agalloch piuttosto che i Wolves In The Throne Room, ma solo ad un livello tematico/atmosferico. Rispetto agli esordi, il songwriting dei Falls Of Rauros si è infatti evoluto e affinato, consentendo loro di sfornare un lavoro che nei suoi oltre quaranta minuti di durata mette in scena una vasta gamma di emozioni, ora calcando il passo con frangenti prettamente Black, ora aprendosi in passaggi dal flavour Neofolk intrisi di malinconia, il tutto non diviso per canzoni ma sapientemente amalgamato in un continuo rimando tra queste due anime solo apparentemente inconciliabili. Passando ai brani, la mia preferenza va a “Ancestors Of Shadow”, “Ancestors Of Smoke” e “Waxen Voices”, un trittico che racchiude alla perfezione l’essenza dei Falls Of Rauros, ma anche le rimanenti tracce non sono da meno e anche dopo ripetuti ascolti non mostrano segni di cedimento o fasi di stanca, ma anzi completano ed arricchiscono l’intero lavoro. Tirando le somme, “Believe In No Coming Shore” si rivela dunque essere uno degli album più interessanti e godibili di questo ultimo scorcio di 2014, meritandosi di diritto un posto nella top 5 di fine anno e anche tra le migliori uscite del genere.

BRIEF COMMENT: “Believe In No Coming Shore”, third full length by Falls Of Rauros, successfully manages to improve what the band has done in its previous album. Though the influence of acts such as Agalloch and Wolves In The Throne Room still emerges here and there, this time Falls Of Rauros‘ songwriting has become even more personal and intense, reaching its top in the mesmerizing atmospheres of “Ancestors Of Shadow”, “Ancestors Of Smoke” and “Waxen Voices”. One of the best album of the year, no doubt.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Bindrune Recordings
Anno di pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. Blue Misshapen Dusk; 02. Ancestors Of Shadow; 03. Ancestors Of Smoke; 04. Waxen Voices; 05. Spectral Eyes; 06. Believe In No Coming Shore
Durata: 41:56 min.

Autore: Iconoclasta

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