FLASKAVSAE \ DARK PROCESSION \ DRØMMER \ LIGHT SHALL PREVAIL \ NJIQAHDDA \ LAVOME
“Faith In The Blood Of Christ”

Come per il precedente split, anche per questo “Faith In The Blood Of Christ”, compilation praticamente introvabile, ho dovuto fare affidamento all’estrema cortesia e gentilezza di Eric dei Njiqahdda, che in meno di ventiquattr’ore mi ha fornito i brani del cd in questione in versione digitale. Nel corso della ricerca di informazioni sulle band coinvolte, quasi tutte sotto contratto con la E.E.E. Recordings e di fatto molti sono progetti alternativi dello stesso Eric, sono venuto a conoscenza dell’esistenza del Christian Black Metal, un’assurda denominazione che riguarderebbe gruppi che adotterebbero il linguaggio Black Metal per veicolare messaggi cristiani. Per carità, ormai la fase trve l’ho passata da parecchio ed ognuno è libero di fare quel che gli pare e piace, ma francamente non trovo molta coerenza con il cantare inni cristiani con una voce in screaming. Insomma, fatto sta che in questa etichetta siano relegati gli stessi Njiqahdda, indizio supportato anche dal progetto dei Light Shall Prevail dello stesso Eric, presenti in questa compilation, il cui full-lenght del 2006 aveva l’esplicito titolo di “Defeat The Reign Of The Horned One Through the Light Of Christ”. Se poi vediamo il nome di questa release, ed affianco il nome dei Njiqahdda, la cosa inizia ad avere molto senso. Tra l’altro, l’assurda lingua inventata dello Njiijn nasconde molto dei messaggi reali del gruppo ed un titolo come “Urmae Copistrum Xaaqa Qahdda”, tanto per citare un brano, potrebbe veramente significare di tutto. Comunque, venendo al sodo, questa compilation è stata rilasciato in sole 100 copie ed è servita per dare un supporto a Stewe Rowe degli australiani Mortification per il sostenimento di alcuni costi medici. Un intento certamente nobile, ma che permette anche di poter dare rapidamente uno sguardo ad alcuni progetti transitati sotto la E.E.E. Recordings. A dare inizio le danze ci sono i Flaskavsae, misterioso progetto in cui pare abbia avuto un ruolo importante lo stesso Eric dei Njiqahdda ed attivo dal 2005 al 2010, con tanto di discreta discografia al seguito. Lo stile ricorda molto lo stile dei Njiqahdda di “Norti Maatu” o “Aasklamatii Ligmett Aursag“ di “Nji. Njiijn. Njiiijn.”, ma depurato di quelle sfumature psichedeliche e progressive e più orientato su un Black Metal tirato e tradizionale. Il brano in sé non è male, ma diciamo che non brilla certo per innovazione.  A seguire troviamo i Dark Procession, un terzetto dell’Indiana che sembra essere ancora in attività, con l’oscura “Celestial Depths”, una sorta di Black Ambient strumentale. Non so perché ma ascoltandoli mi sono venuti in mente gli Xasthur, anche se stilisticamente siamo abbastanza distanti. Con i misteriosi Drømmer, che sospetto essere anch’essi un qualche altro strano progetto alternativo di qualcuno dei Njiqahdda, si giunge alla traccia migliore della compilation. “Funerals” è un meraviglioso e lungo affresco sonoro per synth e drum machine. Undici minuti di celestiali melodie, riprodotte con dei suoni che cercano di imitare un organo da chiesa, ed accompagnate da patterns nervosi di batteria, in una maniera molto simile a quanto ascoltato con i Njiqahdda. Dopo aver viaggiato per gli empirei celesti con i  Drømmer, sprofondiamo nel caos dei già citati Light Shall Prevail, un Black Metal tirato, sporco e zanzaroso, che in alcune parti sembra quasi richiamare gli Immortal del periodo d’oro, ma nel quale spiccano alcune sottili melodie di chitarra solista che danno molto corpo al brano. Estremamente interessanti e da approfondire in futuro. Si giunge poi ai Njiqahdda, autori di questa mia serie di speciali sulla loro lunga discografia, che presentano questa “Taaegnuub”, un inedito, la cui melodia di base sarebbe stata poi sviluppata in maniera completamente differente nel successivo “Taegnuub – Ishnji Angma”. Il brano non mi fa’ particolarmente impazzire, anche perché si sente che siamo alle prese con una specie di demo, il cui suono non è stato particolarmente curato. A chiudere lo split, troviamo poi gli allucinanti Lavome, la cui traccia “Bass.Wave.Compression.” sembra la musichetta a 8bit di un vecchio videogioco degli anni Ottanta. Una fine decisamente stramba per questa compilation, dotata magari di brani secondari, ma che ha suscitato comunque una forte curiosità nei riguardi dei Drømmer e Light Shall Prevail. Chissà mai che in futuro mi venga voglia di scriverci su qualcosa.

BRIEF COMMENT: This compilation was released as an help for Steve Rowe of the Australian band of Mortification, but, at the same time, it’s an interesting overlook to the productions from E.E.E. Recordings. “Funerals” from the mysterious Drømmer is the best track, while another interesting one comes from Light Shall Prevail, a side project from Eric of Njiqahdda. Instead, “Taegnuub” from Njiqhadda seems more a demotrack in progress, while “Bass.Wave.Compression” ends the compilation with a strange electronic piece that recalls the 8bit videogames soundtrack of the 80s.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2008
TRACKLIST: 01. Flaskavsae – Blood of Christ; 02. Dark Procession – Celestial Depths Ruin; 03. Drømmer – Funerals; 04. Light Shall Prevail – Epicism; 05. Njiqahdda – Taaegnuub; 06. Lavome – Bass.Wave.Compression.
Durata: 43:35 min.

Autore: KarmaKosmiK

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