FORNACE
“My Journey Is Ending But The Torment Will Be Eternal”

Davvero curiosa la storia dei Fornace. Nati nel 2000 per volontà di Possessed e Gnoll e passati attraverso molti cambi di line up che ne han rallentato non poco l’attività, con l’uscita del debutto sulla lunga distanza “Pregnant Is The Night”, datato 2012, sembrava che la strada si fosse finalmente messa in discesa. E invece no, perché negli ultimi anni il gruppo è andato incontro all’ennesimo cambio di formazione che, ironia della sorte, ha visto i nostri ritornare ad essere un duo, con i soli Possessed (basso e voce) e Mastiff (chitarre) a garantire continuità al progetto, supportati in questa occasione dal turnista Paolo Mingoni dietro le pelli. Tutte queste vicissitudini hanno finito inevitabilmente per riverberarsi anche sul piano musicale, con il suono dei Fornace che si è fatto più cupo e, per certi versi, più malinconico, come sembra trapelare anche dal titolo dell’album, ossia “My Journey Is Ending But The Torment Will Be Eternal”. Niente Depressive Black Metal però, perché i nostri viaggiano su tempi più sostenuti coniugando il tipico riffing Black con qualche divagazione in territori Death e Thrash, carpendo da quel genere soltanto una maggiore propensione per tematiche e riflessioni che rimandano alla solitudine e ad una sorta di spleen decadente, come ben illustrato dalle immagini e dalle frasi contenute nel booklet. Significativo a tal proposito è anche il fatto che, a differenza del precedente lavoro, in questa uscita i Fornace sperimentino il cantato italiano in ben due pezzi, “Il Risveglio Atavico” e “Passi Solitari, Sentieri Inesplorati, Orme Da Seguire”, cui si aggiunge pure un breve spezzone della title track, scelta che potrebbe aprire interessanti scenari per le prossime produzioni. Passando al lato prettamente musicale dell’album, nel complesso non è per niente facile assegnare la palma del migliore brano ad una traccia in particolare, complice un lavoro di songwriting che ha reso i sei capitoli del disco tutti ben distinti e coinvolgenti. Non che questo aspetto mancasse in “Pregnant Is The Night”, ma ora Possessed e soci sembrano essere ancora più a loro agio nel plasmare la propria musica, andando anche a coniugare passaggi e ritmiche all’apparenza disparati ma che, a ben vedere, si rivelano essere le peculiarità che maggiormente contribuiscono a rendere riconoscibile e tutt’altro che banale e piatto questo lavoro. Insomma, se i travagliati esordi avevano finito per rallentare il gruppo, ora sembra che i Fornace abbiano imparato a fare di necessità virtù, cogliendo l’occasione per rimettersi in gioco, peraltro con ottimi risultati, prendendo fiducia nei propri mezzi e sfoderando una prestazione matura e di carattere.

BRIEF COMMENT: Gone through some line up issues soon after the release of their debut “Pregnant Is The Night”, italian band Fornace has now become a duo led by Possessed and Mastiff, supported on the occasion by Paolo Mingoni on drums. This change seems to have had some effects on the music shown on this “My Journey Is Ending But The Torment Will Be Eternal”, which is a darker and more introspective release compared to their previous album, but also a better one thanks to an improved songwriting.

Contatti: Myspace
Etichetta: Paragon Records
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. My Journey Is Ending But The Torment Will Be Eternal; 02. From The Darkest Meanders Of Our Throughts; 03. Il Risveglio Atavico; 04. In the Land Of Tombs Where The Shadows Lie; 05. Passi Solitari, Sentieri Inesplorati, Orme Da Seguire; 06. Warriors In The Dark
Durata: 51:24 min.

Autore: Iconoclasta

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