FROSTAGRATH / VIRAGHA
“Dust Shall Remain”

Dopo averli ospitati sulle pagine di Hypnos Webzine esattamente tre mesi fa, recensendo il loro album di debutto “A Journey Of Infinite Sorrow”, gli egiziani Frostagrath tornano questa volta con uno split album insieme a Viragha, solo project dallo Sri Lanka. “Dust Shall Remain” è un concentrato di sofferenza e tetre litanie che in poco più di cinquanta minuti riuscirà ad ottenebrare anche la giornata più radiosa e serena della vostra esistenza e che si rivolge quindi agli amanti più intransigenti delle sonorità Depressive Black Metal caratterizzate da una forte componente atmosferica.

Questa caratteristica è riscontrabile nei due pezzi dei Frostagrath, che riprendono quanto già fatto nel precedente lavoro rendendo però le loro trame meno tediose e più evanescenti. Si può dire che il duo abbia cercato di affinare e “sviluppare” ulteriormente la componente atmosferica, arricchendola con struggenti e laceranti assoli di chitarra sia in “And Finally, The Death Caverns Will Carry Out My Soul”, sia nell’opener “Tears Of Desolation”, seppur con toni più sommesi e solenni. Nonostante questi contorni per così dire “aulici”, nella musica del duo egiziano è sempre presente un sottofondo strisciante e carico di decadenza che non è riconducibile ad un preciso elemeno ma alla particolare “miscela” delle loro malsane dissonanze che in molti punti rimandano ai lavori di Drowning the Light. Per quanto riguarda i pezzi proposti da Viragha, il discorso cambia nettamente. Pur muovendosi in territori Depressive come i Frostagrath, la one mand band dello Sri Lanka punta su sonorità maggiormente malsane e claustrofobiche caratterizzate da riff di chitarra sfiancanti, monotoni e viscosi. E’ questo il caso di “The Gospel Of Despair”, che con le sue atmosfere plumbee e disperate rivela chiari riferimenti ad act quali Hypothermia e Trist, seppur non in maniera estrema come quest’ultimi. Anche nell’altro brano, “Adaraneey Adhonawa”, è presente un crescendo di negatività e rassegnazione che riesce a stroncare le sonorità ariose ed ovattate delle tastiere grazie ad arpeggi spettrali e dissonanze abrasive.

Ogni nota di “Dust Shall Remain” è un fendente all’anima, una nemesi della vitalità ma puro godimento per chi si nutre di sonorità morbose, sofferte e nichiliste. L’unica pecca è la sua mancanza di spunti originali per il genere, rendendolo così uguale a tante altre uscite del panorama Depressive.

BRIEF COMMENT: “Dust Shall Remain”, a split album by Frostagrath and Viragha, shows poisonous and dark riffs enriched by oppressive and painful atmospheres full of decadence in the vein of Trist and Hypothermia and Drowning the Light.

Etichetta: Rigorism Production
Anno di pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Frostagrath – Tears Of Desolation; 02. Frostagrath – And Finally, The Death Caverns Will Carry Out My Soul; 03. Viragha – Adaraneey Adhonawa Pt. II; 4. Viragha – The Gospel Of Despair
Durata: 51:33 min.

Autore: Nivehlein

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