GIÖBIA / THE COSMIC DEAD
“The Intergalactic Connection – Exploring The Sideral Remote Hyperspace”

Dopo l’ottimo “Plasmatic Idol”, inserito dal sottoscritto tra le migliori uscite dell’anno passato, i nostrani Giöbia sentono di non voler stare con le mani in mano e tornano con un breve split in compagnia degli scozzesi The Cosmic Dead. Correlato da una stupenda cover in stile Sci-fi anni Cinquanta, questo lavoro conta di tre brani da parte del gruppo italiano, tra cui una sognante cover di “Julia Dream” dei Pink Floyd, ed un’unica lunga suite da parte dei The Cosmic Dead. Si parte con l’inedita “Canyon Moon”, otto minuti di trip strumentale dai forti tassi psichedelici e nel quale si rileva una decisa influenza da parte degli Ozric Tentacles, soprattutto per i fraseggi chitarristici di Stefano “Bazu” Basurto, veri e propri protagonisti del brano. Molto buona è la cover di “Julia Dream”, cantata dalla tastierista Melissa Crema, capace mantenere un mood etereo e delicato, ma che viene leggermente sporcata da leggere ed imprevedibili dissonanze, che virano l’atmosfera da sogno fanciullesco ad incubo moderno. Meno interessante è invece la conclusiva “Meshes Of The Afternoon”, una specie di outro tastieristica che evoca scenari da immensità spaziali. Passando a “Crater Creator”, la lunga suite di quasi venti minuti proposta dai The Cosmic Dead, è il tipico trip sonoro a la Hawkwind, con diversi richiami anche a Pink Floyd o anche ai corrieri cosmici tedeschi, che procede con un lento crescendo sonoro pieno di feedback, delay e quant’altro. Detto onestamente, in questa versione da studio, la traccia non mi ha particolarmente colpito. Certamente ha dei suoni molto curati e che ben si rifanno ad una salda tradizione settantiana, ma che probabilmente rende maggiormente in sede live, dove la band può improvvisare e gestire in maniera più imprevedibile dinamiche e suoni. Insomma, “The Intergalactic Connection – Exploring The Sideral Remote Hyperspace” è un lavoro da interpretare prendendo alla lettera il titolo, ossia come una esplorazione sonora che possa descrivere le immensità spaziali descritte da Asimov, Herbert o Dick, giusto per citare qualche maestro della fantascienza classica, e per quanto breve e magari anche essere in alcune parti un po’ fuori fuoco, risulta comunque un discreto EP.

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Etichetta: Heavy Psych Sounds
Anno di Pubblicazione: 2021
TRACKLIST: 01. Giöbia – Canyon Moon; 02. Giöbia – Julia Dream; 03. Giöbia – Meshes Of The Afternoon; 04. The Cosmic Dead – Crater Creator; 05. The Cosmic Dead – Crater Creator (Radio Edit)
Durata: 42:43 min.

Autore: KarmaKosmiK

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