GLORY OF THE SUPERVENIENT
“Glory Of The Supervenient”

Lavoro davvero particolare e coraggioso questo debutto del progetto milanese dei Glory Of The Supervenient, che in poco più di mezzora scompone e fonde insieme le poliritmie esasperate del Djent, l’Avant Jazz di chiara derivazione zappiana, l’elettronica e del sano Prog, sia esso in salsa Rock o in chiave Metal. Ad ideare questo complesso pout-pourri c’è Andrea Buzzone che, oltre a sedersi dietro alla batteria, ha anche provveduto alla programmazione di tutti i vari synth che compongono il disco. A dargli man forte nella costruzione di ritmiche intricate ed imprevedibili c’è il basso pieno e corposo di Angelo Girardello, che spesso si prende il compito di rappresentare il lato più Metal del suono dei Glory Of The Supervenient, attraverso alcuni passaggi in distorto. Mixato da Mauro Scarfia, che si è anche occupato del processo di sound design, e masterizzato da Acle Kahney dei TesseracT, “Glory Of The Supervenient” nasce in effetti dalla contrapposizione tra una sezione ritmica abile a non lasciare dei riferimenti all’ascoltatore, ed un armamentario di synth che passano da passaggi più atmosferici, per non dire quasi Chill-Out, ad altri più serrati in cui a farla da padrone c’è una specie di xilofono, che tanto caro fu al mio amato Frank Zappa. La caratura tecnica di Buzzone e Girardello è assolutamente indiscutibile, con il secondo che forse avrebbe potuto fare anche qualcosina di più a livello melodico. I vari brani che compongono il disco formano un unicum decisamente compatto ed omogeneo, sebbene l’estrema pulizia sonora renda il lavoro un po’ troppo freddo per i miei gusti. Tuttavia, anche se non mostra niente di così particolarmente sconvolgente a livello compositivo, c’è da dire che il debutto in questione si lascia ascoltare con molto piacere, specie in quel che considero il momento di maggior interesse, ovverosia il trittico centrale formato da “Infinite Tangles”, “Through The Circles” e “Encountering The Encounterer”. Consigliato ai fruitori più accaniti del Djent, ma anche a chi cerca qualcosa di rilassante ma ricco di spunti di natura tecnica.

BRIEF COMMENT: In its self-titled debut, Italian project Glory Of The Supervenient has given birth to a pretty peculiar sound which blends Djent elements with influences coming from Avant Jazz, Electronic and even Prog (both Rock and Metal). A good starting point.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Overdub Recordings
Anno di Pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. I: The Destiny; 02. Flexing The Inflexible; 03. Identities; 04. Infinite Tangles; 05. Through The Circles; 06. Encountering The Encounterer; 07. Firewood/Ash; 08. Isolated Earth; 09. The Background; 10. Connections; 11. Path Of The Night
Durata: 53:41 min.

Autore: KarmaKosmiK

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