HADEON
“Sunrise”

Osservando i dettagli con cui è stato confezionato sia il digipack che il libretto di questo “Sunrise”, debutto interamente autoprodotto pubblicato dal giovane quintetto italiano a nome Hadeon, si può ragionevolmente pensare di avere a che fare con una realtà assolutamente conscia delle proprie capacità. Infatti, tutto l’artwork si presenta come un elegantissimo diario personale, nel cui interno troviamo i testi scritti con un font che richiama una bella scrittura fatta mano, e degli ottimi disegni, di cui sono presenti informazioni relativi all’artista che li ha fatti, che vanno a evidenziare il tema principale di ogni singola traccia. Questo “Sunrise” è un viaggio che tocca, attraverso diverse storie concepite dal vocalist e tastierista Federico Driutti, gli aspetti più controversi e duri della realtà umana, come per esempio la malattia mentale in “Lightline”. Gli Hadeon interpretano queste storie affidandosi ad un Prog Metal di chiara e forse troppo ingombrante influenza Dream Theater, con il fantasma di “Metropolis Pt. 2 – Scenes From A Memory” emerge continuamente dai solchi di questo debutto. Fortunatamente, come un po’ nel caso dei La Bottega Del Tempo A Vapore, la band evita di perdersi in onanismi strumentali fini a sé stessi, preferendo invece un approccio incentrato principalmente sulla melodia. In tutto questo gioca un ruolo fondamentale la voce di Driutti, caratterizzata da un timbro piuttosto particolare che potrebbe non riscontrare favori unanimi da parte degli ascoltatori. Parlando a titolo personale, nei primi ascolti l’ho trovata decisamente irritante poi, a furia di sentirla, ho iniziato parzialmente ad apprezzarla, soprattutto nelle tracce “Chaotic Picture” e “I, Divided”, che sono tra l’altro le composizioni di questo “Sunrise” che apprezzo di più. Non che sia stonata o altra, ma alla lunga il suo particolare timbro tende ad appiattire le linee vocali dei vari pezzi, facendole sembrare un po’ troppo simili tra di loro. A questo poi si aggiunge una dipendenza troppo marcata dai riff e sonorità tipici dei Dream Theater. Purtroppo, se a livello di tecnica strumentale e produzione, abbiamo di fronte un lavoro estremamente curato e altrettanto ben suonato, la sensazione di stare ascoltando un gruppo cover della band americana è molto forte. Probabilmente, la qualità di questo “Sunrise” risulta superiore alle ultime uscite firmate da Petrucci & Co., e questo fa certamente guadagnare punti a tutti gli amanti di tali sonorità. Tuttavia, la mia sensazione è che la band debba ancora lavorare molto a livello di songwriting, più che altro per trovare una propria personalità a livello compositivo, che in questo “Sunrise” tende purtroppo spesso a scomparire. Non me ne voglia la band, ma credo che le qualità per migliorare ci siano tutte e comunque, Dream Theater o meno, i pezzi sono tutti piacevoli da ascoltare, perciò si tratta solamente di crescere in esperienza e trovare una propria maturità musicale.

BRIEF COMMENT: “Sunrise” is the self-released debut by Hadeon, an Italian act whose Prog Metal is highly influenced by Dream Theater. Although it is better than the last releases by Petrucci&Co, the songwriting of the band is still a bit too drab, but they have what it takes to improve it.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Thoughts ‘n’ Sparks; 02. Chaotic Picture; 03. I, Divided; 04. Never Thought 05. Lightline; 06. Hopeless Dance; 07. Sunrise
Durata: 49:42 min.

Autore: KarmaKosmiK

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