HAND OF GOD
“Time To Die”

Nati nell’ottobre del 2008 dalle ceneri di una precedente cover band chiamata Apple’s Thief, in cui militavano il chitarrista Nello Sica ed il vocalist Sedrik Ciucci, con l’intenzione di seguire un percorso musicale dedito ad un Heavy Metal classico, in seguito all’innesto di nuovi elementi gli Hand Of God si sono diretti verso territori sempre più vicini al Thrash made in USA. Nonostante diversi anni di attività, la discografia della band è rimasta piuttosto scarna, comprendendo un primo demo uscito nel 2010 “H.O.G. …Demo 2010”, un DVD live autoprodotto nel 2014 (“Anyway”) ed il qui presente EP “Time To Die”, uscito nel febbraio di questo anno. La band, dopo un periodo funestato da diversi cambi di line-up, sembra aver trovato da circa un anno una propria stabilità con un quartetto che vede il leader Nello Sica alla chitarra solista, Francesco Saragazzo alla voce e alla chitarra, Gabriele Catasca al basso e Simone Checconi alla batteria.

Come ho già detto poc’anzi, gli Hand Of God sono dediti ad un Thrash Metal fieramente old school e di scuola americana, con gli Slayer e i Metallica degli esordi a fare da numi tutelari. “Time To Die” è un disco che se ne frega totalmente di essere uscito con quasi trent’anni di ritardo, cercando di compensare con l’energia e l’entusiasmo tale mancanza di originalità. L’opener “Your Death Is Your Glory”, nonostante sia la riproposizione di un singolo uscito un già un anno fa, non è un brano molto convincente, forse per il suo essere fin troppo debitore agli Slayer di “Divine Intervention” e, durante l’assolo, ai pezzi dei Metallica di “Kill’Em All”. Molto meglio va con le successive “Need To Kill” e “Sexually Insane”, dove il songwriting si mostra più coeso, forte di una rocciosità derivante dalla NWOBHM. La voce di Saragazzo è molto sguaiata e fa’ spesso il verso a Tom Araya, ma il risultato finale, se teniamo anche conto dell’uso di cori in controcanto, è buono. Molto dirompente è anche “Feel The Pain”, dove finalmente gli Hand Of God decidono di spingere il piede sull’acceleratore, sfornando un brano di pieno handbanging. Chude l’EP la slayeriana “Where Is Your God Now?”, che riprende certe ritmiche viste su “Seasons In The Abyss”. Forse un po’ meno incisiva rispetto alle tracce precedenti, ma comunque discretamente godibile. Tirando le somme, “Time To Die” è un disco che sa’ di cantine ammuffite, tanto sudore e voglia di divertirsi. Gli Hand Of God non saranno la next big thing del Thrash che si aspetta da tempo al pari di un nuovo messia, ma la loro musica, pur essendo parecchio derivativa, è comunque sincera e ricca di passione. Probabilmente la produzione old school cattura alla perfezione il loro modo di essere on stage, ma è perfettamente inserita nel contesto retrò in cui si colloca questo EP. Faccio quindi un in bocca al lupo alla band per il futuro, sperando che nella loro prossima release questa loro spensieratezza e voglia di fare si unisca anche ad una più netta personalizzazione della loro musica.

BRIEF COMMENT: “Time To Die” is an EP totally devoted to the american Thrash of the 80’s, having in Metallica and Slayer its main source of inspiration. The production itself reflects Hand Of God‘s personality and it smells of moulded cellar, sweat and beer.

Contatti: Facebook
Etichetta: Self-released
Anno di Pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Your Death Is My Glory; 02. Need To Kill; 03. Sexually Insane; 04. Feel Pain; 05. Where Is Your God Now?
Durata: 18:00 min.

Autore: KarmaKosmiK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.