HARROW
“Fallow Fields”

Sempre attenta a scandagliare nei recessi dell’universo Black Metal, l’attivissima Avantgarde Music questa volta ci propone i canadesi Harrow ed il loro terzo full length “Fallow Fields”, uscito originariamente come tape per Broken Limbs Recordings a metà febbraio pur essendo stato ultimato fin dall’anno precedente, circostanza che spiega la pubblicazione a ridosso dell’EP “The River” di cui ci occuperemo in una delle prossime recensioni. Anche se finire sotto l’egida dell’etichetta italiana è una sorta di certificato di garanzia, il fatto che l’infosheet distribuito dal promoter etichettasse i nostri come “Atavistic Folk Black Metal” qualche perplessità me la aveva fatta venire. Se l’aggettivo “atavistic” poteva infatti voler dire tutto e niente, l’accostamento tra Folk e Black non mi lasciava del tutto tranquillo perché, al netto di lodevoli eccezioni, il più delle volte non si va poi troppo distanti da sonorità degne delle peggiori feste della birra. Tra queste aspettative piuttosto contrastanti mi sono così immerso tra le pieghe di questo “Fallow Fields”, constatando fin da subito che la musica degli Harrow, pur difficile da catalogare, si avvicina maggiormente alle sonorità di stampo Cascadian Black Metal, anche se questo stesso accostamento finisce per non dare piena giustizia al trio canadese, che in questa sua fatica mette insieme dei pezzi piuttosto eterogenei che, per dare un’idea, potrebbero essere pensati come un ideale ibrido tra Agalloch, Alda (la cui bassista e violoncellista è presente in veste di guest con quest’ultimo strumento) e, per certi versi, Panopticon, con in più tutta una serie di sfumature Neofolk, Post-Rock, e non solo, che rendono i quattro pezzi peculiari e per niente derivativi. Se infatti la splendida opener “Pathways” spazia nei suoi quasi quindici minuti in territori prettamente Cascadian, già con la seguente “Through The Grey” le cose cambiano, complice una prima parte che, prima di lasciare spazio ad un finale di nuovo Black, regala sensazioni veramente intriganti con il suo incedere che, in alcuni frangenti, mi ha riportato alla mente i Death In June. I restanti brani, ovverosia la sublime title track e “Awake Before The Dawn”, accentuano ulteriormente il distacco dalle sonorità Metal, rivelandosi due meravigliosi momenti Neofolk impreziositi da tutta una serie di sfumature che è veramente difficile descrivere a parole, tanto si insinuano nella mente con le loro suadenti movenze. Insomma, come avrete capito da questa sommaria analisi track by track, questo “Fallow Fields” si rivela essere un’uscita imprescindibile non solo per gli estimatori delle band citate in precedenza ma anche per tutti quelli che cercano musica in grado di regalare emozioni, con gli Harrow che dimostrano di aver fatto un netto passo in avanti rispetto alle loro precedenti produzioni, meritandosi un posto al sole in una scena sempre più saturata da gruppi fatti con lo stampo e privi di personalità compositiva.

BRIEF COMMENT: Even though their music may be labeled as Cascadian Black Metal, Harrow‘s third full length “Fallow Fields” is an astonishing album that goes beyond this definition thanks to four mesmerizing tracks that, starting from an ideal mix of Agalloch, Alda and, somehow, Panopticon, reach a stunning songwriting level by adding Neofolk, Post-Rock and other influences. Highly recommended.

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Etichetta: Broken Limbs Recordings/Avantgarde Music
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Pathways; 02. Through The Grey; 03. Fallow Fields; 04. Awake Before The Dawn
Durata: 43:32 min.

Autore: Iconoclasta

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