HASTUR
“The Black River”

Dopo alcuni giorni di assenza forzata a causa di motivi prettamente tecnici, torno a macinare recensioni per voi lettori di Hypnos Webzine parlando del tanto sospirato debutto dei genovesi Hastur. Attivi sin dalla prima metà degli anni novanta, i nostri non devono aver avuto molta fortuna con la loro carriera dal momento che han dovuto attendere più di vent’anni per arrivare a pubblicare il loro primo full-lenght intitolato “The Black River”. Tutto ciò per merito della costanza e della tenacia del batterista Hayzmann, unico superstite della formazione originale, che è riuscito a rimettere in pista il gruppo con l’innesto di due ex membri dei Sacradis, Napalm (voce e chitarra) e Grinder (basso), e di Docdeath alla seconda chitarra. Rilasciato nell’ottobre dell’anno scorso dalla label italiana Black Tears Of Death, “The Black River” è un puro concentrato di Death Metal anni novanta, dotato di parecchie venature Thrash. La stessa produzione pare voler proprio far risaltare questo aspetto, mostrando un sound asciutto e senza fronzoli, con le chitarre affilate e taglienti come rasoi, ed una sezione ritmica assolutamente terremotante. Insomma, un lavoro in tutto e per tutto rétro come concezione, ma in ogni caso davvero godibile come risultato finale. Gli Hastur non si risparmiamo per tutti i quaranta e passa minuti a propria disposizione e di fatto, pur mancando forse una vera e propria killer track, sebbene la tiratissima “Brain Dead” ci si avvicini molto, in questo “The Black River” non si riscontra nessun calo di tensione. La band bastona senza sosta con furiosi attacchi all’arma bianca, con i BPM tenuti sempre su livelli piuttosto alti, lasciando giusto lo spazio a qualche sporadica apertura melodica o rallentamento di sorta. Non mi resta quindi che consigliare caldamente questo inatteso ritorno/debutto di questi veterani del Metal italiano. Welcolme Back.

BRIEF COMMENT: Started in the early ’90s, Hastur have finally been able to release their debut full length “The Black River”. In it, the Italian band plays an old school Death Metal with some Thrash influences, focusing on fast and fierce riffs that will surely satisfy every fan of the genre.

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Etichetta: Black Tears Of Death
Anno di Pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Black River; 02. Consumer Of Souls; 03. Infamous; 04. Possessed; 05. The Clock Of Evil; 06. Hate Christians; 07. Brain Buried; 08. Prisoners Of Christ; 09. Purgatory
Durata:42:10 min.

Autore: KarmaKosmiK

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