HEAVENBLAST
“Stamina”

Tra i vari generi che sono solito ascoltare tutti i giorni, il Power è forse quello che meno passa nel mio stereo. Certo, ogni tanto mi prende la mania di rimettere l’intera discografia dei bardi di Kleferd per giorni e giorni ma, eccetto questo dettaglio, non sono proprio un grande fan del genere. Più che altro, ho smesso ormai da parecchio tempo di seguire gli sviluppi del genere. Questo preambolo serve un po’ a giustificare il mio umile commento relativo a questa terza fatica a nome Heavenblast avente il titolo di “Stamina”. Ma andiamo con ordine. Gli Heavenblast non sono proprio dei novellini, anzi, ridendo e scherzando hanno alle spalle più di venti anni di esperienza, sebbene lo split avvenuto nel 2008 abbia portato a tre anni di stop forzato. Non credo di sbagliare il pensiero del mastermind Donatello Menna considerando questo “Stamina” come una propizia occasione per dare il via ad un nuovo corso della band. Reclutata una nuova formazione, tra cui la vocalist Chiara Falasca, “Stamina” vede anche la presenza di ben sei altri guest vocalist, il cui scopo è quello di impreziosire con vari duetti e scambi vocali il concept alla base di questo disco. Non ho alcun dubbi che questo disco sia decisamente al passo con i tempi, dove forti richiami al Power tedesco vanno ad unirsi con elementi più tipicamente Progressive, ma lasciando la melodia sempre in primo piano. Tuttavia, a mio giudizio, non sempre questo mix riesce bene, poiché se da una parte le varie “S.TA.M.I.N.A”, “Purity” o “Alice In Psychowonderland” sono brani estremamente godibili, dall’altra ci sono tracce piuttosto banalotte ed insipide come le poco riuscite ballad “We Are State” e la conclusiva “Canticle Of The Hermit”, senza considerare poi “Sinite Parvulos Venire Ad Me”, un brano che purtroppo mi trovo a definire una grossa insalata mista, dove gli Heavenblast hanno buttato dentro praticamente di tutto, dal testo cantato interamente in latino, una specie di apertura con tempo in levare simil Reggae, la sfuriata Black Metal con tanto di chitarre in tremolo picking e voce maschile in growl, e per chiudere anche qualche bel passaggio Prog. Pur comprendendo la volontà della band di tentar di sperimentare in varie direzioni, questa traccia mi sembra un po’ un voler sparare a casaccio, senza dare veramente corpo a questo strambo mix di generi molto diversi fra loro. Mi dispiace essere così drastico, ma questo brano francamente non riesco proprio a capirlo, soprattutto se dopo viene una traccia da KO totale come “S.T.A.M.I.N.A.”. Questa si, un vero biglietto da visita per la band. Probabilmente non sarò la persona più adatta a recensire questo disco, però sento comunque forte la sensazione che gli Heavenblast si trovino più a loro agio quando si tratta di suonare veloce e sparati, rimanendo saldamente ancorati al Power e senza inventarsi commistioni con altri generi. La tecnica non gli manca, ma non sempre li salva quando si tratta di mescolare ingredienti differenti. Luci ed ombre.

BRIEF COMMENT: After more then ten years of silence, Heavenblast are back with their third full length, “Stamina”, an album in which the Italian band merges Power Metal with some Prog elements. Though the result is quite good when they play a classic Power Metal, the songs in which there’s more room for experiments are not convincing at all.

Contatti: Facebook
Etichetta: Music Force
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Mind Introuders; 02. Purity; 03. Alice In PsychoWonderland; 04. We Are State; 05. The Rovers; 06. Don’t Clean Up This Blood; 07. Sinite Parvulos Venire Ad Me; 08. S.T.A.M.I.N.A.; 09. Canticle Of The Hermit
Durata: 41:40 min.

Autore: KarmaKosmiK

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