HOSTIL
“Infernal Rites”

Se sei una band in giro da ormai quasi vent’anni e, a parte un demo uscito nel 2004, arrivi solo ora all’esordio sulla lunga distanza, non ti si può certo accusare di non credere in quello che fai. D’altra parte, non conoscendo le ragioni di una militanza tanto lunga quanto silenziosa, il dubbio di essere alle prese con un gruppo non proprio imperdibile è più che comprensibile ed in effetti, finito l’ascolto di questo esordio degli Hostil, di sicuro “originale” non è l’aggettivo che per primo viene spontaneo associare a “Infernal Rites”, che come vedete brilla d’inventiva fin dal suo titolo. Eppure, se sono qui a parlarvene qualcosa di buono ci deve pur essere. Tralasciando la mia istintiva simpatia per i gruppi sudamericani, che questa volta non può essere chiamata in causa dato che i peruviani non propongono il classico Black/Death caciarone e sgraziato che tanto mi garba, credo che quello che più mi ha spinto a scriverne sia la naturalezza con cui i nostri riescono a tenerti incollato allo stereo nonostante propongano tutta una serie di cliché e di soluzioni già ampiamente sfruttate, in un connubio che sembra uscito dalla fornicazione tra primi Slayer e Morbid Saint. Potrei nominare anche i Demolition Hammer o i Kreator, magari qualche lieve influenza alla primi Morbid Angel e Death o tante altre band Thrash che di sicuro gli Hostil hanno mandato a memoria, ma alla fine della fiera mi preme sottolineare come in questa mezz’oretta o poco più a loro disposizione i nostri, a fronte di un’originalità pressoché assente, riescano a sfuggire all’anonimato grazie alla capacità di andare subito al punto senza dilungarsi in inutili divagazioni nel tentativo improbabile di smarcarsi dalla propria natura. Perché se non sei più un giovanotto di primo pelo e sei ancora così sinceramente dentro a tutta questa storia, l’unica cosa che giustamente puoi fare, fregandotene di tutto e tutti, è una ed una sola: Thrash ‘till Death.

BRIEF COMMENT: Although they have been playing since 2001, “Infernal Rites” is the debut full length by Hostil, a Peruvian band that plays a decent Thrash Metal with some Death influences in the vein of early Slayer. Surely not original but still quite enjoyable.

Contatti: Facebook
Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Alone; 02. Infernal Rites; 03. Murder; 04. Nevermind Nevermore; 05. Trial; 06. Hell; 07. Despertar; 08. Usurpador
Durata: 34:06 min.

Autore: Iconoclasta

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