HYBERNOID
“The Last Day Begins?”

La Xtreem Music è da sempre interessata ad andare a scovare gruppi attivi negli ’80 e nei ’90, che per svariati motivi sono rimasti quasi sempre misconosciuti e poco considerati da etichette e fans, e ristamparne i principali full-lenght con annessi lavori minori, come EP o demo, ormai introvabili. Nel caso dei qui recensiti Hybernoid, confesso candidamente che si tratta di una band di cui non avevo mai sentito parlare prima e che mi ha attratto principalmente per la copertina scelta per questo lavoro. Ogni tanto mi diletto in letture incentrate sull’archeologia misteriosa, e quelle quattro statue fotografate in mezzo a quella che sembrerebbe una giungla, mi hanno subito riportato alla mente le teorie sugli antichi astronauti di Sitchin o i fantastici viaggi di fantasia di Kolosimo su oscure e dimenticate popolazioni pre-Inca. Ovviamente, questi sono solo film mentali del sottoscritto, sebbene i testi degli Hybernoid mantengano una qualche connotazione con tematiche sci-fi. Ma, a parte questo, l’ascolto di questo “The Last Day Begins?”, che venne originariamente pubblicato nel lontano 1994 dalla mitica Displeased Records, mi ha lasciato alquanto a bocca aperta. Non tanto per la qualità, che pur presente non fa comunque gridare al capolavoro, ma per lo strambo genere musicale che questo sestetto inglese andava a proporre. Niente Avantgarde o sbrodolate strumentali simil-Prog, ma un assurdo incesto musicale tra il Death Doom tipico del periodo e la Dark Wave figlia diretta dei The Cure e Sister Of Mercy. Infatti, gli Hybernoid utilizzano un base costituita da un muro di chitarre distorte, dal suono bello grezzo, su cui si appoggiano una batteria con pattern lontani anni luce dal tipico canone del genere ed una chitarrina pulita in chorus, che mantiene la linea melodica principale del brano. La voce di Dunk Goodenough è invece una via di mezzo tra un growl ed uno screaming nelle cui linee vocali si inseriscono delle vocal femminili ad opera di Paula “Brick” Smith. Basta sentire la spumeggiante opener “Revery”, un brano che si potrebbe quasi definire ballabile, con quell’arpeggino di chitarra che ti si stampa subito in testa. Stessa cosa potremmo dire con “Reality Wave”, che però mostra maggiori dosi di Dark Wave, che annegano l’intero comparto ritmico sotto alcune dissonanze della clean guitar che definirei proprio cosmiche. Negli altri pezzi si gioca un po’ su variazioni del tema di questi due brani, cosa che alla lunga li rende un troppo simili e ripetitivi, ad eccezione del duo “Akeldama”“Skin”, le quali mostrano una composizione decisamente più varia ed ispirata. A chiudere questo primo cd di questa ristampa, ci sono una serie di inediti strumentali del 1997 intitolati tutti “After The Last Day”, che mostrano il gruppo in piena sbornia New Wave, dal quale sono bandite chitarre distorte, sostituite da tappetoni di synth. A ben vedere, il risultano è in piena linea con la già citata “Revery”, solo in forma più atmosferica e spaziale oltre, ma il risultato mi è comunque garbato molto. Sul secondo cd troviamo riuniti insieme il secondo demo “Well Of Grief”, nel quale si sente molto distintamente la provienenza Death Doom del combo inglese, una serie di tre 7″ che hanno portato allo sviluppo di alcune tracce poi inserite sul full-lenght, e tre brani del 1995 apparsi sulla compilation “Todays Tomorrow Yesterday” pubblicata dalla Displeased Records, tra cui cito la lunga title-track anche solo per il fatto che in qualche modo mi ha ricordato i Litfiba ed il loro capolavoro “17 Re”, sancendo definitivamente un passaggio ancor più marcato verso sonorità più melodiche.

Insomma, questo “The Last Days Begins?” è un lavoro che si potrebbe definire non a torto “alieno”, un esperimento estremamente coraggioso per l’epoca, e che forse avrebbe avuto ancora bisogno di essere perfezionato. Infatti, quel che rimane dopo l’ascolto è una sensazione di incompiutezza, con dei brani ancora troppo acerbi e legati ad uno schema compositivo decisamente unico, ma alla lunga troppo imprigionato nei suoi stessi schemi. In seguito, la band ha poi pubblicato un nuovo disco intitolato “Advanced Technology”, che da quanto ho letto in giro sembra aver piegato ulteriormente verso lidi maggiormente Rock, per poi sparire definitivamente nello spazio profondo.

BRIEF COMMENT: Xtreem Music finds out from the oblivion this interesting English band that was active during the ’90s. In their “How The Last Day Begins?”, Hybernoid played a really strange Metal since they tried to follow a particular path that could unify the Death Metal trends with the ’80s Dark Wave atmospheres. Although it’s not a real masterpiece, Hybernoid started to plant the seed of a particular and original point of view about Death Metal. In this new reissue there’s also place for some unreleased and pretty interesting instrumental tracks and a bunch of demo and EP songs that ended up in “How The Last Day Begins?”

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Etichetta: Displeased Records, Xtreem Music (Reiusse)
Anno di Pubblicazione: 1994, 2016 (Reissue)
TRACKLIST: CD 1 01. Revery; 02. Reality Wave 03. World Of Ruin; 04. Ash In The Sky; 05. Permafrost; 06. Life Fade; 07. Akeldama; 08. Skin; 09. Mind-Liberty; 10. After The Last Day Pt.1 (Unreleased ’97); 11. After The Last Day Pt.2 (Unreleased ’97); 12. After The Last Day Pt.3 (Unreleased ’97); 13. After The Last Day Pt.4 (Unreleased ’97); 14. After The Last Day Pt.5 (Unreleased ’97); 15. After The Last Day Pt.6 (Unreleased ’97)
CD 2 01. Akeldama (Demo II ’92); 02. Hybernoid (Demo II ’92); 03. World Of Ruin (EP III ’94); 04. Sear (EP III ’94); 05. Dust In The Wind (EP I ’93); 06. Mind-Liberty (EP I ’93); 07. Technology-Regression (EP II ’93);08. Akeldama (Harmonica) (EP II ’93); 09. Dread The Time (’95); 10. Todays Tomorrows Yesterday (’95); 11. When Two Lives (’95)
Durata: 128:13 min.

Autore: KarmaKosmiK

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