HYPOCRISY
“End Of Disclosure”

E’ dai tempi di “The Final Chapter” che il mio rapporto con gli Hypocrisy si è rapidamente sfilacciato, in parte dovuto ad una ispirazione in netto calo da parte della band svedese, ma in parte anche a causa di un gusto personale che mal si adattava alle scelte stilistiche effettuate da Peter e soci. Un esempio è soprattutto “Virus”, un lavoro che ha rilanciato fortemente il nome Hypocrisy in tutto il globo, ma che per il sottoscritto risultava solo una release dotata di una produzione iper-moderna atta a nascondere una povertà di idee compositive. Per questo motivo, all’uscita del seguente “A Taste Of Extreme Divinity” non diedi retta al coro di voci entuasistiche ed evitiai, sbagliando, di perderci del tempo. E’ quindi chiaro che con l’uscita di questo nuovo “End Of Disclosure” cercherò di farmi perdonare la mancata fiducia nella band originaria di Ludvika, “espiandola” attraverso la recensione di questo undicesimo lavoro in studio degli Hypocrisy.

Sempre accompagnato dai fidi Mikael Hedlund al basso ed il corpulento Horgh alla batteria, Peter Tägtgren in questa occasione punta tutto sull’usato sicuro fatto di un Death Metal lineare, principalmente basato sui mid-tempo, con alcune spruzzate di Black Metal distribuite qui e la per accentuare le parti più accellerate. Il trittico iniziale “End Of Disclosure”, “Tales Of Thy Spineless” e “The Eye”, mostra una band decisamente in forma e con una serie di tracce di buon livello. Certo, gli Hypocrisy evitano di uscire dal seminato, proponendo una formula che pesca a piene mani dai celebrati “Abducted” e “The Final Chapter”, anche se non nascondo di essermi ritrovato più volte a canticchiare il ritornello di “Tales Of Thy Spineless”: “Bloodshed released / Chambers filled with deceptions / Don’t trust the priest / The living dead / Corruption slips right through its finger / You’ve been deceived”. La successiva “United We Fall” scade un pochino nella banalità con i suoi riffoni in tremolo ed il suo assalto sonoro prevedibile, ma riesce poi a riprendersi nell’intermezzo chitarristico finale. “44 Double Zero” è un altro brano che si ricorda facilmente, pur non possedendo nulla di veramente interessante, eccetto un imponente muro di chitarre sapientemente create dal buon Peter. Noia allo stato puro è invece il mid-tempo “Hell Is Where I Stay”, mentre più ritmata e coinvolgente è “Soldier Of Fortune”, che insieme alla già citata “Tales Of Thy Spineless”, si prende la palma dei pezzi più riusciti di questo “End Of Disclosure”, grazie ad una malinconia epicità che trasuda copiosamente dal riffing incessante della chitarra. “When Death Calls” cerca di rinverdire parzialmente i fasti del Death più intransigente degli esordi, con alcuni assalti spietati in pieno stile svedese, ma purtroppo innestati su un insipido classico chorus melodico a là Hypocrisy. Chiude il cerchio la bathoriana “The Return”, un discreto mid-tempo dall’alto tasso epico, dove lo spettro del compianto Quorthon sembra aleggiare all’interno del wall-of-sound tirato su dalla band svedese.

Dovendo tirare le conclusioni, non c’è dubbio che questo “End Of Disclosure” superi abbondantemente la soglia della sufficienza, d’altronde una vecchia volpe come Peter Tägtgren qualcosa di interessante riesce comunque a tirarlo fuori. Certo, non nascondo che avrei sperato in qualcosa di più che una manciata di brani godibili e qualche filler. Inoltre, la produzione ultracurata tipica degli Abyss Studio lascia una sensazione un po’ troppo plasticosa, che il sottoscritto in ambito Death Metal fatica a digerire. Insomma, un ritorno senza troppi scossoni, che sono sicuro non mancherà di suscitare un minimo di entusiasmo tra i fan di più recente data.

BRIEF COMMENT: Though “End Of Disclosure” has some enjoyable songs, this new album by Hypocrisy doesn’t add anything new to what the band did in the past. Furthermore, its modern production seems to flatten out the good ideas strewn here and there, making it attractive to young fans only.

Etichetta: Nuclear Blast Records
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. End Of Disclosure; 02. Tales Of Thy Spineless; 03. The Eye; 04. United We Fall; 05. 44 Double Zero; 06. Hell Is Where I Stay; 07. Soldier of Fortune; 08. When Death Calls; 09. The Return
Durata: 43:45 min.

Autore: KarmaKosmiK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.