HYPOTHERMIA
“Självdestruktivitet Född Av Monotona Tankegångar III”
“Självdestruktivitet Född Av Monotona Tankegångar IV: Warakumbla”

Pur non essendo affatto un patito del Depressive Black Metal, vuoi per una certa monotematicità insita nel genere, vuoi per un palese livellamento verso il basso che sembra aver colpito da un bel po’ di tempo a questa parte questo tipo d’uscite, devo però ammettere che alcuni gruppi sono riusciti più di altri a catturare la mia attenzione. Tra questi, al primo posto ci sono senza ombra di dubbio gli Hypothermia, che nel corso degli anni hanno saputo tenere quasi sempre su elevati livelli la qualità delle proprie produzioni, cosa non così scontata vista la quantità di materiale sfornata (quattro full length e ben più di una decina tra demo, split ed EP) in un relativamente breve lasso di tempo. Nell’ultimo periodo questa prolificità sembrava però essersi affievolita, con i nostri che, “Skogens Hjärta” (2010) a parte, sono tornati a farsi sentire solo l’anno scorso con uno split assieme agli Svarti Loghin (altro progetto di Kim Carlsson) e quest’anno con i qui presenti capitoli IV e III, questo l’ordine d’uscita, della “saga” “Självdestruktivitet Född Av Monotona Tankegångar” iniziata con l’omonimo demo nel 2004. Il quarto episodio, uscito a gennaio e sottointitolato “Warakumbla”, altro non è che una lunga traccia di oltre venti minuti che, puntando su delle sonorità dalla forte ascendenza Dark/Post-Black, è riconducibile a quello che gli Hypothermia seppero fare nell’ottimo “Gråtoner” e nel già citato “Skogens Hjärta”. Se dunque i territori esplorati sono ancora una volta distanti da quelli tratteggiati dalle chitarre taglienti in lavori come “Veins”, “Köld” o “Rakbladsvalsen”, d’altra parte questo brano rimane intimamente Depressive, con il suo riffing lento, scarno e tanto semplice da sembrare quasi banale se non fosse in grado di risultare così ammaliante. Il terzo capitolo, uscito in settembre e, come il quarto, al momento disponibile (gratuitamente) solo su Bandcamp, ricalca invece maggiormente le sonorità dei già citati “Veins”, “Köld” e “Rakbladsvalsen”, ma ciò non deve stupire dato che le due tracce presenti altro non sono che improvvisazioni registrate tra una sessione e l‘altra di questi album. Eppure, per quanto questi lavori siano tra i miei preferiti della discografia della band svedese, “Norderåsen” e “Döviken” non hanno saputo convincermi appieno, risultando di fatto meno intense di quanto poi è stato effettivamente proposto nei full length, anche se ciò non toglie che brani del genere rimangono ben al di sopra della miriade di oscenità che hanno saturato la scena DSBM. Tirando le somme, questi due nuovi demo degli Hypothermia non aggiungono pressoché niente di nuovo alle sonorità della band ma, allo stesso tempo, rappresentano un onesto spaccato della loro evoluzione da un Depressive a tinte Black (III) ad uno più rivolto verso il Post-Black (IV). Niente di imperdibile quindi, ma tanto basterà per soddisfare i fan nell’attesa del prossimo album e per confermare la propria supremazia nel genere.

BRIEF COMMENT: Hypothermia‘s new demos “Självdestruktivitet Född Av Monotona Tankegångar III – IV” can be seen as a sort of cross section of their musical evolution. While “III” is indeed more Black Metal oriented, being recorded during “Veins”, “Köld” and “Rakbladsvalsen” era, “IV” shows Dark/Post-Black sounds as previously done in “Gråtoner” and “Skogens Hjärta”. Though I prefer “IV”, both demos are worth a listen since they are way better than most of DSBM things out there.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2014
TRACKLIST III: 01. Självdestruktivitet Född Av Monotona Tankegångar VI – Norderåsen; 02. Självdestruktivitet Född Av Monotona Tankegångar VII – Döviken
Durata: 15:03 min.
TRACKLIST IV: 01. Självdestruktivitet Född Av Monotona Tankegångar IV: Warakumbla
Durata: 22:06 min

Autore: Iconoclasta

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