HYPOTHERMIA
“Svartkonst”

Anche se gli Hypothermia a cui mi sento più fortemente legato sono quelli del periodo che va dai loro esordi fino all’EP “Gråtoner”, nel corso di questi anni non ho mai smesso di seguire la creatura di Kim Carlsson e la sua evoluzione che, a cavallo tra “Gråtoner” e “Skogens Hjärta”, lo ha visto addentrarsi sempre di più in territori Post-Rock. Proprio per questa mia forte passione per il progetto svedese, sono stato a lungo incerto se parlarvi di questo “Svartkonst”, temendo in buona sostanza di darne un giudizio più di pancia che di testa. Se ho cambiato idea e state leggendo queste righe è perché mi sono accorto che, con il passare del tempo, l’uscita infatti è di maggio, non ho avvertito un drastico calo di interesse nei suoi confronti in seguito all’evanescenza dell’euforia iniziale di poter ascoltare del materiale inedito. Quindi va bene l’ammirazione, ma a questo punto si tratta di altro, e quindi qualcosa di oggettivamente buono ci deve pur essere, perché al di là del nome che reca in copertina, con tutte le suggestioni che questo può avermi portato, “Svartkonst” sono tornato a sentirlo con una certa continuità, mentre per la maggior parte di questo tipo di uscite è già tanto se arrivo alla fine senza andare di tasto “skip”. Certo, sarà pure lontano dai fasti del passato Depressive Black Metal, di cui conserva quasi solamente l’aura malinconica, e, tutto sommato, sarà anche un lavoro in cui gli Hypothermia variano poco, anzi pochissimo, il proprio recente copione stilistico e compositivo, ma fatto sta che questo “Svartkonst”, in un modo o nell’altro, riesce ancora una volta a fare centro, specie con la title track e “Efterglöd”, per cui non posso che dare il mio giudizio positivo, consigliandolo, oltre che ai fan, anche a tutti quegli appassionati di Post-Rock che volessero avvicinarsi alla band, essendo infatti, per la sua durata e la sua struttura, un lavoro molto più accessibile di uno “Skogens Hjärta”. Insomma, non siamo davanti ad una tappa imprescindibile della carriera degli svedesi, forse più ad un album di transizione, ma alla fine “Svartkonst” il suo lo fa, e tanto basta.

BRIEF COMMENT: With “Svartkonst”, Hypothermia detach themselves more and more from their Depressive Black Metal sounds in favour of a more Post-Black/Rock approach, somehow already shown on “Gråtoner” and “Skogens Hjärta”. Thus, maybe it’s not as good as their early releases, but this fifth full length has that little something that makes it do its job thanks to their well known hypnotizing atmospheres.

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Etichetta: Agonia Records
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Invokation; 02. Svartkonst; 03. Efterglöd; 04. Regnvals; 05. Vy
Durata: 37:13 min.

Autore: Iconoclasta

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