IMBOLC
“Il Tempio Del Dolore”

Pur possedendo un nome che richiama una importante festività della cultura celtica, gli Imbolc non sono affatto una delle tante band Folk Metal che imperversano nella scena Metal, bensì un duo, originario di Reggio Emilia, che tenta di ritagliarsi un proprio spazio nell’altrettanto affollato panorama Black. Fondati nel 2006 dal batterista Valenz, attualmente attivo nei Darkend e Shadowfrost, la line up viene completata dal chitarrista Imajes, anche lui con un passato nei Darkend. Il debutto arriva già nel 2008 con “Il Ritorno Della Luce”, un lavoro autoprodotto in duecento copie e contenente sei tracce più le classiche intro ed outro. In seguito, gli Imbolc si inabissano per quasi sei anni, per poi tornare nell’agosto dello scorso anno con questo “Il Tempio Del Dolore”, rilasciato anch’esso in edizione digipack limitata a duecento copie, con tanto di libretto di sedici pagine contente tutti i testi.

L’idea originaria di Valenz era quella di mettere in piedi un progetto che, pur essendo ben piantato nel Black Metal, potesse espandersi anche in direzioni più atmosferiche grazie all’utilizzo dei sintetizzatori e di chitarre acustiche. Tale descrizione si avvicina abbastanza bene a quanto ascoltato ne “Il Tempio Del Dolore”. Infatti, se le chitarre scheletriche ed affilate di Imajes riescono a nascondere bene le influenze del duo, unificando un sound che pesca sia dalla tradizione svedese che da quella norvegese, è la volontà di mantenere ben salda una propensione melodica che rende questo loro secondo full length piuttosto interessante. “The Land Where Cold Wind Blows” e le due parti di “The Well” sono senza alcun dubbio gli apici della release, con gli Imbolc che riescono ad esprimersi ad alti livelli nonostante un minutaggio piuttosto elevato, dimostrando di possedere un songwriting ben sviluppato e discretamente vario. Certo, non manca qualche episodio leggermente meno convincente nella seconda parte della release, come ad esempio “Aeon Light”, dotata di un riffing piuttosto banale, ma in generale il livello qualitativo de “Il Tempio Del Dolore” riesce sempre a mantenersi su livelli medio-alti. Insomma, gli Imbolc si rivelano essere un progetto alquanto interessante; non resta che sperare che per ascoltare il prossimo lavoro in studio non si devano aspettare altri sei anni.

BRIEF COMMENT: Although someone may think it’s a Folk Metal band due to its name, italian duo Imbolc plays a Black Metal inspired by norwegian and sweden sound, with a bit of melody resulting from the use of synth and acoustic guitars. “Il Tempio Del Dolore” is an album that will surely be appreciated by fans of the genre.

Contatti: Facecbook
Etichetta: Self-released
Anno di Pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. Crawling into Oblivion; 02. Dead In Flesh; 03. The Land Where Cold Wind Blows; 04. The Well pt.1; 05. The Well pt.2; 06. Aeon Light; 07. The Stonebook; 08. Il Tempio Del Dolore; 09. Drops Of Life
Durata: 41:26 min.

Autore: KarmaKosmiK

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