IN TORMENTATA QUIETE
“Cromagia”

Il ritorno sulle scene degli In Tormentata Quiete era una delle uscite più attese di questo ultimo scorcio del 2014, e anche le aspettative per il nuovo “Cromagia” erano sicuramente elevate. D’altronde, ben cinque anni sono passati dall’ultimo “Teatroelementale”, un album che aveva mostrato una evoluzione alquanto improvvisa ed inaspettata per la band bolognese, ed a parte il loro cameo nella mitica puntata dell’Ispettore Coliandro “66”, poco era stato lasciato trapelare sull’avanzamento dei lavori, a parte una prima versione de “Il Profumo Del Blu” presente sull’omonimo EP del 2012, che aveva già fatto venire l’acquolina in bocca a molti fan ed addetti ai lavori. In seguito, è stato ufficializzata l’entrata in line-up dei due nuovi cantanti Simone Lanzoni, se non erro anche chitarrista nei Màlnatt, ed Irene Petitto, scelta che poi vedremo si rivelerà azzeccatissima e fondamentale per questo nuovo “Cromagia”, che si vanno ad affiancare alle screaming vocal di Marco Vitale.

Solamente dando uno sguardo alla track-list, salta subito agli occhi la dimensione del concept album adottata dai nostri, ossia quella di associare un colore ed un senso ad una sensazione umana. Inoltre, per ogni traccia è presente una sorta di introduzione chiamata con il nome di un colore. Si inizia con “Blu”, una vera e propria intro che prepara nel giusto modo il campo alla opening track, e a quello che io considero come il brano dell’anno, ossia “Il Profumo Del Blu”, una vera e propria suite dove il Gothic Metal di partenza si dipana verso i lidi più inaspettati e nella quale gli intrecci vocali dei tre cantanti giocano un ruolo di fondamentale importanza. Le screaming vocal di Vitale sono messe un pochino in secondo piano rispetto al passato, mentre il Lanzoni e la Petitto sono davvero un piacere da ascoltare. Invece, nel dover descrivere la parte più strettamente strumentale del pezzo, si ha come l’impressione di avere davanti un enorme prisma sonoro capace di cambiare colori e sensazioni a seconda del momento, senza però dare l’impressione di compiere forzature o strappi nel tessuto sonoro del pezzo. Il guest Leo Vertunni apre invece con un assolo di sitar molto intenso la successiva “Il Sapore Del Rosso”, un brano dedicato alla passione del vivere in cui si fa maggiormente evidente l’influenza dei The Gathering più psichedelici. Nuovamente da incorniciare la prestazione della Petitto, capace di avvolgere e far sognare con la sua dolce voce. “Verde” ed “Il Sussurro Del Verde” mostrano gli In Tormentata Quiete alle prese con un sound più soffice ed acustico, ed è nuovamente capolavoro. Nel prologo di “Verde” è il Lanzoni a mostrare la sua versatilità vocale, che viene poi ulteriormente esaltata nel continuo duettare con quella della Petitto. Il “Giallo”, che rappresenta il calore dell’essere umano, viene introdotto dalle vivaci e solari chitarre acustiche di Lorenzo Rinaldi, che sfociano nei chitarroni introduttivi de “La Carezza Del Giallo”, probabilmente l’unico pezzo di “Cromagia” che non mi ha pienamente convinto, pur essendo quello che più richiama il passato della band. Più che altro è quello dove i passaggi fra le varie sezioni del brano risultano essere più forzate, e nel quale compare anche una sorta di filastrocca nel finale in stile “Volta La Carta” di De Andrè. Un tappeto di tastieroni sognanti di Antonio Ricco fanno da sfondo a “Nero”, la cui traccia madre, “La Visione Del Nero”, viene introdotto dal basso di Maurizio D’Apote ed è caratterizzata da un mood inizialmente molto oscuro, con tanto di sfuriatone Death Metal, che lentamente viene schiarito dai duetti tra il Lanzoni e la Petitto. A chiudere il disco c’è poi l’anomala “InVento”, dove viene lasciato campo libero alla Petitto di cimentarsi in un bel brano dal forte stampo Rock Pop, che mi ha ricordato qualcosa della Elisa del disco di esordio.

Insomma, da quanto scritto mi sembra evidente che questa ritorno degli In Tormentata Quiete sia andato ben oltre le già alte aspettative. Due pezzi che definire capolavori è riduttivo. quali “Il Profumo Del Blu” ed “Il Sussurro Del Verde”, ed i restanti brani tutti di livello elevato, fanno di questo “Cromagia” sicuramente uno dei migliori dischi italiani del 2014. Che altro dire? Bentornati In Tormentata Quiete!

BRIEF COMMENT: The come back of the italian band In Tormentata Quiete is simply one of the best album of the last year. Their Avantgarde Metal takes new and deep paths that lead to “Cromagia”, a concept album dedicated to colours, each one associated with human emotions. This album has at least two enormous masterpieces, “Il Profumo Del Blu” and “Il Sussurro Del Verde”, and can count on two new singers, Simone Lanzoni and Irene Petitto, whose performance is quite important for the economy of the songs.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: My Kingdom Music
Anno di Pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. Blu; 02. Il Profumo Del Blu; 03. Rosso; 04. Il Sapore Del Rosso; 05. Verde; 06. Il Sussurro Del Verde; 07. Giallo; 08. La Carezza Del Giallo; 09. Nero; 10. La Visione Del Nero; 11. InVento
Durata: 53:20 min.

Autore: KarmaKosmiK

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