IN TORMENTATA QUIETE
“Krononota”

C’è poco da fare, ormai ogni nuova uscita degli In Tormentata Quiete è per il sottoscritto un piccolo evento da segnarsi sul proprio calendario. La band capitanata dal tastierista Antonio Ricco è stata capace nel corso degli anni di costruirsi una forte identità musicale, che gli ha permesso di portare a terminare una evoluzione sonora che, a mio giudizio, ha davvero pochi eguali nel nostro paese. L’ultimo nato in casa, il qui recensito “Krononota”, è probabilmente l’opera più compiuta del collettivo bolognese, nonché forte candidato a disco dell’anno per il sottoscritto. Pur non essendo un lavoro che introduce elementi inediti alla loro proposta musicale, in questo “Krononota” è comunque presente un enorme lavoro di cesellatura capace di creare il palcoscenico perfetto per la rappresentazione di questa nuova opera firmata In Tormentata Quiete. Ho usato la parola opera, proprio per mettere in evidenza l’importanza che l’intreccio che le tre voci hanno all’interno del disco, ossia una vera e propria messa in scena dei testi scritti da Ricco. A questo proposito è importante anche sottolineare l’arrivo dei due nuovi cantanti che affiancano il veterano Marco Vitale, ossia Samantha Bevoni e Davide Conti, già perfettamente inseriti all’interno della band, con la prima autrice di una prova veramente straordinaria, ascoltare la stupenda “Color Daunia” per conferma. Come ho scritto poc’anzi, non ci sono grandi novità all’interno della musica degli In Tormentata Quiete, eccetto la presenza del sax di Alessandro Carnevali in alcuni parti ed una maggiore propensione melodica in generale. Il precedente di “Finestatico” era un lavoro formalmente perfetto ma piuttosto complicato da interiorizzare, e che negli ultimi anni onestamente non sono andato più a riascoltare. Invece, questo “Krononota” sembra accostarsi più a “Cromagia”, proprio per questa maggiore propensione melodica, sebbene questo non equivale affatto ad una maggiore semplificazione o fruibilità del disco. Alla fine, ripeto, lo stile della band è rimasto più o meno quello, solo che ho trovato sin dal primo ascolto ho una immediata affinità, cosa che invece non trovai in “Finestatico”. Insomma, la chiudo qui, tanto ritengo che per convincervi basta che aprite un sito di streaming qualsiasi e vi andate ad ascoltare il trittico iniziale “Urlo Del Tempo”“Sapor Umbro”“Color Daunia”.

Contatti: Facebook
Etichetta: My Kingdom Music
Anno di Pubblicazione: 2021
TRACKLIST: 01. Urlo Del Tempo; 02. All’Alba: Sapor Umbro; 03. Alla Mattina: Color Daunia; 04. Al Pomeriggio: Lo Sguardo d’Anteo; 05. Alla Sera: Abbraccio d’Emilia; 06. Alla Notte: Odor Mediterraneo; 07. KronoMetro
Durata: 50:08 min.

Autore: KarmaKosmiK

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