INCULTER
“Fatal Visions”

I norvegesi Inculter, a dispetto di quello che potrebbe far pensare la loro nazionalità, non sono l’ennesima band Black proveniente dalla terra che ha dato i natali a questo genere, ma un quartetto che sembra essere appena sceso da una fiammante DeLorean che arriva direttamente dagli anni d’oro del Thrash Metal. Questa circostanza non è però il loro tratto distintivo, in quanto lo è piuttosto il fatto che tre quarti dei nostri sono attivi contemporaneamente in altri tre progetti, con il Thrash che, in un modo o nell’altro, salta sempre fuori. Ad ogni buon conto, dopo essermeli andati a sentire (fatelo anche voi, ne vale la pena), posso dire senza timor di dubbio che la dispersione o il riciclo di idee in sede di songwriting non è assolutamente una possibilità contemplata, dal momento che i nostri sanno il fatto loro e hanno un’innata capacità di sfornare riff da headbanging senza soluzione di continuità. Nel caso del qui presente “Fatal Visions”, secondo full length uscito sotto il monicker Inculter, i nostri sono riusciti ad alzare ulteriormente il livello della loro proposta, tirando fuori un album che, non fosse per i trent’anni di ritardo con cui esce, non sfigurerebbe affatto in un ipotetico confronto con le pietre miliari che hanno fatto la storia e la fortuna del genere. Gli elementi e i pezzi per essere memorabile ci sono tutti, vedi ad esempio “Impending Doom” e “Final Darkness” (ma la scelta è molto soggettiva), dai cui solchi emerge tutta la maestria con cui i norvegesi riescono a plasmare a proprio piacimento la materia senza finire nel manierismo più becero. Certo, la lezione di band come i Kreator di “Pleasure To Kill” o i primi Sepultura si sente che è stata ben assimilata, ma appunto si tratta di influenze che giocoforza ci sono, ma sono usate come trampolino di lancio per qualcosa di simile che però riesce ad avere una propria identità ben definita. Per farla breve, se siete alla ricerca di una band che faccia tornare indietro le lancette dell’orologio e vi catapulti direttamente nell’epoca d’oro del Thrash, questo secondo lavoro sulla lunga distanza degli Inculter è un ascolto obbligatorio.

BRIEF COMMENT: If you are looking for fast and striking old-school Thrash Metal as it was meant to sound back in its golden age, then Inculeter‘s second full length “Fatal Visions” is a must have thanks to its amazing tracklist, full of killer songs.

Contatti: Facebook
Etichetta: Edged Circle Productions
Anno di pubblicazione: 2019
TRACKLIST: 01. Open The Tombs; 02. Impending Doom; 03. Shepherd Of Evil; 04. Endtime Winds; 05. Final Darkness; 06. Towards The Unknown; 07. Fatal Visions; 08. Through Relic Gates
Durata: 34:25 min.

Autore: Iconoclasta

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