INEXISTENZ
“Erfundene Welten”

Tra tutti i vari sottogeneri proliferatisi dal Black Metal, il filone Depressive/Suicidal è quello che si presta con più difficoltà ad un’analisi oggettiva, in virtù dei suoi schemi poco flessibili e del suo essere una musica pienamente apprezzabile e comprensibile solo quando si è in una ben determinata disposizione di spirito. Anche il progetto Inexistenz, one man band slovena creata nel 2010 da B., non fa eccezione, e nelle sei tracce del suo secondo full-length “Erfundene Welten” non lascia spazio a spiragli di sorta, plasmando un discreto Depressive Suicidal Black Metal che si ispira a quanto fatto da Abyssic Hate, Happy Days e Wigrid, giusto per citare i primi che mi sono venuti in mente durante l’ascolto.

Va da sé che in un lavoro del genere non si possano che trovare riff opprimenti, ossessivi e al limite dell’alienazione, capaci di sprofondare l’ascoltatore, nel caso già non lo sia, nella disperazione più cupa. Il problema sta però proprio in questo: gli stilemi del genere non consentono troppe alternative, e le sperimentazioni o le contaminazioni sono un lusso che solo poche band si possono permettere, e alla fine della fiera il rischio che il già sentito o, peggio ancora, la noia prendano il sopravvento è sempre dietro l’angolo. Certo, in questo nuovo lavoro della creatura di B. il compito di rendere meno monotona questa discesa nei recessi più oscuri del proprio io viene svolto abbastanza bene dai momenti in cui subentrano clean guitar che, pur nella loro semplice malinconia, riescono a donare un minimo di varietà e di spessore ai brani (vedasi la title track, “Erkenntnis” o la strumentale “Belanglos”, che ricorda gli Hypothermia), eppure tutto questo non sembra quasi mai bastare al progetto Inexistenz per fare il definitivo salto di qualità. “Erfundene Welten” è infatti l’ennesimo album con troppo pochi spunti degni di nota e che, pur presentando tutti gli elementi al posto giusto, difficilmente riesce ad uscire da un anonimato che non aggiunge niente di nuovo e di personale ad una scena come quella Depressive che ormai è satura fino all’inverosimile. Un ascolto consigliato quindi solo a chi non può fare a meno di struggersi e tormentarsi in musica; tutti gli altri possono tranquillamente passare oltre.

BRIEF COMMENT: “Erfundene Welten”, second full-length by slovenian one man band Inexistenz, is a decent example of Depressive Suicidal Black Metal that doesn’t fully convince due to some lack of personality, which emerges only when clean parts break in.

Etichetta: Naturmacht Productions
Anno di pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Verloren In Der Neer; 02. Erfundene Welten; 03. Erkenntnis; 04. Mitternachts Gedanken; 05. Zu Misslingen Bestimmt; 06. Belanglos
Durata: 36:05 min.

Autore: Iconoclasta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.