INFLIKTED
“Inflikted”

Qual’è il motivo per cui un gruppo non dotato di molta originalità riesce comunque a convincere ed in molti casi fomentare un ascoltatore? Molti diranno la passione per il genere che si suona, ma, personalmente, ritengo che, bene o male, chiunque metta su un band ed arrivi a pubblicare un album, di passione per la propria musica ne debba avere molta per forza. Perciò? Cosa altro rimane? Io suggerirei la personalità, che, come nel caso degli Stamina, è una cosa che assai spesso può anche essere separata dall’originalità della proposta musicale. Un altro esempio, spostandosi nel Black Metal, potrebbero essere i miei amatissimi Dråpsnatt, che tutto sommato non fanno niente di molto diverso da quanto proponeva il buon Satyr all’alba della propria carriera musicale, eppure sfornano dischi che straripano di personalità a non finire. Forse, chiudendo questo pseudo pippone filosofico introduttivo, quello che davvero serve per superare il problema dell’originalità musicale è una capacità di saper reinterpretare in maniera personale e con passione quelli che sono i propri input musicali.

Passando a parlare dei qui recensiti Inflikted, il cui nome potrebbe forse derivare da un brano dei Cavalera Conspiracy, quello che proprio manca a questo giovane quartetto svedese originario di Stoccolma, è proprio una distintiva capacità di sintesi di tutti i dischi Thrash che avranno consumato a forza di ascolti. Tecnicamente non c’è nulla che non vada in quanto suonato dagli Inflikted, la voce sgraziata del bassista Mikael Karlsson è un misto tra il buon Mille Petrozza ed il caro Onkel Tom e la produzione è molto secca e dalle chitarre compatte. Insomma, tutto molto anni ’80. Però, purtroppo, è nella parte del songwriting che la band non riesce ad andare oltre un banale copia/incolla tra momenti più di stampo tedesco (Kreator & Sodom) ed altri più tipicamente americani (Metallica ed Exodus su tutti). Certo, un paio di brani riescono nonostante tutto a ritagliarsi un piccolo spazio e ad emergere dal grigiume generale (“Dual Personality” e “Dictocracy”), però è davvero poco per portare alla sufficienza il disco. Speriamo che in futuro la band riesca a trovare una propria strada personale all’interno del panorama Thrash Metal odierno.

BRIEF COMMENT: “Inflikted”, self-titled debut full-length by this young swedish band, is totally devoted to the 80s Thrash Metal and tries to mix elements from the German and American scene. The final result is not very stimulating, because Inflikted aren’t able to go further to the emulation of their bands of influence, although a couple of tracks (“Dual Personality” and “Dictocracy”) manage to rise up from the general greyness of the album.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Wormholedeath Records
Anno di Pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. Inferno; 02. Corporate Slut; 03. Dual Personality; 04. Heavenly Warfare; 05. Wrath Of The North; 06. Tyger; 07. The Art Of Hatred; 08. Truck-Driver’s Journey; 09. Dictocracy; 10. Metal Fatigue
Durata: 57:59 min.

Autore: KarmaKosmiK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.