INTERVISTA ADABROC – Dómhnall

Hypnos Webzine è lieta di incontrare Adabroc, una one man band scozzese che ha attirato l’attenzione con il Black Metal atmosferico e ammaliante di “Eilean An Fhraoich”. Ecco cosa ci ha raccontato Dómhnall Alasdair MacIlleMhuire.

Inizio subito con il chiederti cosa ti ha spinto a creare il progetto Adabroc.

Dómhnall: Per un paio di anni ho scritto e registrare musica per un mio vecchio progetto chiamato Ever, ma non sono mai stato del tutto soddisfatti del risultato. Alla fine ho deciso di passare dal Melodic Death Metal del progetto Ever ad un Black Metal più epico e atmosferico, che ho trovato più appagante. Volevo anche che il tema della mia musica si focalizzasse maggiormente sulla mia eredità gaelica e ho quindi deciso di scegliere per il nuovo progetto un nome che si rifacesse a quello del villaggio dell’isola di Lewis dove è nato mio padre e in cui attualmente vivo. E così è nato il progetto Adabroc.

C’è qualche motivo particolare per cui Adabroc è rimasta una one man band? Hai mai pensato di avvalerti dell’aiuto di altri musicisti?

Dómhnall: Credo che Adabroc sia un progetto troppo personale per coinvolgere altre persone nel processo di scrittura. E’ una cosa molto intima e voglio mantenere il pieno controllo creativo. Tuttavia non escludo a priori di poter reclutare altri musicisti o cantanti per avvalermi del loro aiuto nei miei lavori futuri, anche se al momento non ho in mente niente di specifico.

Non potendoti confrontare con altre idee durante il processo compositivo, come nascono e si sviluppano i tuoi brani?

Dómhnall: La creazione di un brano completo a volte può essere un processo lungo e doloroso. Posso finire in un vicolo cieco per settimane prima di riuscire a sviluppare un’ulteriore idea. D’altra parte, alcune canzoni sono scritte nella loro interezza in una breve esplosione di creatività nell’arco di una sola giornata. Anche se il progresso può essere lento, personalmente sento che il processo compositivo sarebbe ostacolato dall’intervento di altri musicisti.

Con “Eilean An Fhraoich” hai raggiunto un suono più definito e maturo; come si sta evolvendo la tua musica e cosa la influenza?

Dómhnall: Se l’evoluzione del suono di Adabroc sta seguendo una direzione specifica, allora non è certo un processo consapevole. Lo sviluppo delle sonorità di Adabroc riflette i miei gusti musicali in continua evoluzione, e non so che forma potranno avere le future uscite. Mentre attualmente le mie più grandi influenze musicali arrivano da artisti simili ai Drudkh, ciò potrebbe non essere più vero nel giro di un anno. Una differenza importante che separa il materiale più recente da quello più vecchio sta nel fatto che nella composizione degli ultimi lavori sono stato più concentrato, avendo di volta in volta in mente un suono specifico fin dall’inizio del processo di scrittura, mentre agli inizi ero meno sicuro di quello che sarebbe stato il risultato finale.

Molti dei tuoi pezzi sono strumentali. Parti sempre con le idee già chiare o la scelta di usare o meno dei testi avviene solo in un secondo momento?

Dómhnall: So sempre fin dall’inizio se una canzone avrà dei testi o se sarà interamente strumentale. Di solito pianifico la struttura generale di un intero EP sin dall’inizio della stesura dei pezzi, avendo già un’idea di massima se ogni singolo brano presenterà o meno dei testi.

A livello lirico, il rapporto tra uomo e Natura sembra essere quello che prediligi maggiormente. Da dove arriva l’ispirazione per la scrittura dei testi?

Dómhnall: Il contenuto dei testi che ho scritto per Adabroc originariamente non aveva una tale direzione, ma con il tempo mi sono in effetti sempre più concentrato su temi incentrati sulla natura. Questo è soprattutto dovuto al fatto che “Tùrsa” e “Eilean An Fhraoich” sono stati composti mentre vivevo sull’isola di Lewis, cosicché sia i testi che la musica hanno ricevuto una grande influenza dall’ambiente naturale e dai paesaggi.

Passando ai progetti futuri, hai già pianificato qualcosa? Qualche etichetta si è mostrata interessata alla tua musica?

Dómhnall: E’ stata appena annunciata una versione limitata digipak di “Tùrsa” che uscirà a breve per Le Crépuscule Du Soir Productions. Per quanto riguarda il nuovo materiale, non sto scrivendo nulla, ma ho già un piano di massima per un futuro EP e molto probabilmente pubblicherò qualcosa entro la fine di quest’anno.

Oltre ad Adabroc, hai all’attivo un altro progetto Melodic Death Metal, Tungolcræft. Cosa ci puoi dire in proposito? Come riesci a conciliare queste tue due “anime”?

Dómhnall: Recentemente ho creato Tungolcræft perché ho voluto riprendere la scrittura in uno stile che rimanda più al Death Metal Melodico. E’ insomma una valvola di sfogo per tutte quelle idee che sono poco adatte al suono e ai temi ricorrenti in Adabroc e che sono influenzate principalmente dai primissimi lavori di band come In Flames e Dark Tranquillity. Per il momento rimane comunque solo un progetto parallelo ad Adabroc, ma i due si completano piacevolmente a vicenda.

Pensando alla Scozia, l’unico gruppo Black Metal che conosco sono i Valrog. Cosa ci puoi dire della scena musicale locale? Sei in contatto con qualche band?

Dómhnall: Sembra che la Scozia deva ancora sviluppare una propria scena Black Metal forte e coerente e, per quanto mi riguarda, non sono molto in contatto con altri artisti. Al momento inoltre sto studiando all’università di Manchester e quindi trascorro molto del mio tempo in Inghilterra. Tuttavia alcuni importanti artisti, passati o presenti, che mi vengono in mente sono Cnoc An Tursa, Askival, Àrsaidh, Maelstrom, Haar e Vostok.

Ricollegandomi a quanto detto all’inizio, pensi ci potrà mai essere la possibilità di esibirti live o lo escludi a priori?

Dómhnall: Quasi sicuramente non verrà mai fatto un concerto di Adabroc perchè le canzoni non sono state scritte e pensate per un contesto live. Penso che sarebbe molto difficile riprodurre questi brani sul palco cercando di rimanere fedeli alle atmosfere che sono la principale forza motrice della musica.

Lascio a te l’ultima parola dell’intervista. Grazie per la chiacchierata.

Dómhnall: Grazie a te. Slàinte mhòr!

Autore: Iconoclasta

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