INTERVISTA AEGRUS – Band

Dopo aver fatto la gavetta per dieci anni, i finlandesi Aegrus hanno finalmente potuto dare alle stampe il loro full length di debutto “Devotion For The Devil”, un eccellente album Black Metal che ha attirato la nostra attenzione con dei pezzi imperdibili. Ecco cosa ci hanno detto Inculta and Lux Tenebris, le due menti dietro al progetto.

Hail Aegrus, partiamo dall’inizio. Cosa ci potete dire della nascita della band e della vostra storia? Essendo attivi dal 2005, c’è qualche motivo particolare per cui avete atteso così tanto prima di pubblicare il full length di debutto?

Band: Tutto è iniziato nel 2005 quando Inculta ha deciso di dare vita ad una band dedita ad un Black Metal senza compromessi, questo anche se non era in grado di suonare tutti gli strumenti, ma solo di suonare la batteria e cantare. Più tardi quell’anno ci siamo incontrati e ci siamo accorti che condividevamo le stesse idee oltre che gli stessi gusti musicali, di conseguenza tutto si è poi svolto in modo molto naturale. Lux Tenebris ha cominciato ad occuparsi delle chitarre e della scrittura dei pezzi, e il patto tra noi si poteva dire sancito. Nel 2006 abbiamo registrato il demo “Unholy Invocations” da soli prima che un terzo elemento, Diabolical Beats, entrasse in formazione nel 2007 per suonare la batteria. Prima che abbandonasse la band nel 2012 abbiamo registrato con lui un paio di demo ed un EP. A dire la verità, dopo questa uscita le cose hanno cominciato a girare per il verso giusto, con Inculta che ha rispolverato il suo drumset, tornando a suonarlo dopo una pausa di cinque anni. Abbiamo così iniziato a scrivere del nuovo materiale con l’idea di fare un full length e le registrazioni, programmate inizialmente per fine 2012 nella nostra sala prove, sono poi cominciate solo ad inizio 2013. Ciò che ha ritardato l’uscita dell’album è stata la difficoltà di ottenere un mixaggio appropriato e il trovare un’etichetta decente. Solo la terza persona a cui ci siamo rivolti per il mix ha fatto un lavoro che ci ha soddisfatto. Insomma, volevamo essere sicuri che l’album suonasse esattamente come piaceva a noi.

Ascoltando “Devotion For The Devil”, è innegabile la vicinanza con band come Sargeist, Behexen and Satanic Warmaster (ma potrei menzionare parecchie altre band finlandesi). Questi gruppi sono effettivamente una vostra influenza o ci sono altre band o album che ritenete siano stati ancora più importanti per l’evoluzione del vostro sound?

Band: Quasi tutti i recensori e gli intervistatori con cui abbiamo avuto a che fare ci hanno paragonato a queste band ma, pur apprezzandole, non sono la nostra fonte d’ispirazione principale, anche se in qualche modo hanno finito per influenzarci. A livello musicale la nostra ispirazione non dipende da qualcuno in particolare, ma piuttosto da varie band e generi. Per esempio, Inculta è un fan di vecchia data degli Iron Maiden, ma chi potrebbe dirlo sentendo come canta o suona la batteria? Nonostante ciò, il Black Metal è il nostro genere di riferimento e quello che ascoltiamo di più, dato che ci permette di esprimerci nel migliore dei modi.

Rimanendo sempre a parlare di “Devotion For The Devil”, quando avete iniziato a lavorarci quali erano gli obbiettivi e le aspettative? Quanto ritieni queste influenze abbiano inciso sul vostro modo di suonare?

Band: Volevamo soltanto evocare e mettere su disco i nostri sentimenti e le nostre idee, sperando di trovare qualcuno che le pubblicasse e che fosse anche in grado di capire la totale devozione che ci stava dietro. Sicuramente le influenze di cui abbiamo parlato si sono palesate in maniera inconscia e di rado sono uscite intenzionalmente, questo perché non cerchiamo di somigliare, sia a livello di musica che di testi, ad altri gruppi. Sappiamo che ci sono band che cercano di suonare, per esempio, come i Venom, ma non è il nostro caso.

Pensate che “Devotion For The Devil” vi abbia permesso di esprimere al meglio la vera essenza degli Aegrus? C’è un pezzo che vi sembra vi possa rappresentare di più? Siete soddisfatti del risultato finale e di come l’album è stato accolto?

Band: “Devotion For The Devil” esprime, e ha anche catturato perfettamente, l’essenza del periodo in cui è stato fatto. Non abbiamo dei “cavalli di battaglia” perché ogni pezzo racconta una propria storia. Oggi come oggi ”Worship Of The Serpent” può descriverci al meglio, mentre domani potrebbe essere la title track, questo perché ogni pezzo è diverso dagli altri e ugualmente potente. Come detto, siamo molto soddisfatti del risultato finale. I riscontri sono stati positivi, come pure le recensioni. A dire il vero non abbiamo ricevuto commenti negativi, o forse non ce ne siamo accorti…

Passando ai testi, c’è un argomento, un concept o una sorta di filosofia alla base dell’album? Da dove prendete spunto per la loro scrittura?

Band: Nell’album ci sono svariati temi, come il satanismo, la morte, la crescita personale e l’odio verso le masse, la religione e l’umanità. “Impaled I.N.R.I.”, per esempio, racconta le ultime ore del bugiardo detto Gesù Cristo e dell’odio verso i suoi insegnamenti, mentre “Katharsis With Horns” parla della fascinazione per la morte e di cercare la vera risposta nell’oscurità, per raggiungere infine l’illuminazione. Nell’album non c’è quindi un unico tema, ma cose che ci sono capitate, ciò a cui tendiamo e quello che stiamo vivendo adesso. L’ispirazione può arrivare dunque dalla vita di tutti i giorni, dai libri o anche dai sogni. E, ovviamente, anche dalla morte.

Per quanto riguarda i vostri progetti futuri, avete già pianificato o scritto qualcosa di nuovo? Verso quali lidi musicali vedete andare il gruppo nei prossimi anni?

Band: Quest’estate inizieremo a registrare il nostro secondo full length. I pezzi sono già tutti pronti, dobbiamo sistemare soltanto alcune piccole cose. Si tratterà di materiale più potente rispetto a quanto fatto fino ad ora. Abbiamo delle grandi aspettative e assicuriamo i fan degli Aegrus che non ne rimarranno delusi. Quest’anno abbiamo anche in mente di realizzare un EP “speciale” per celebrare i dieci anni di attività. A livello musicale i temi rimarranno gli stessi ma, ovviamente, ci saranno alcuni piccoli sviluppi in certe direzioni. Lo spirito degli Aegrus è sempre stato lo stesso e non cambierà mai neppure in futuro. Niente voci femminili o synth, non scenderemo a compromessi. Solo puro Black Metal e adorazione di Satana.

Anche se siete un duo, in passato avete già avuto modo di fare qualche concerto. Cosa ci potete dire della dimensione live degli Aegrus? Avete avuto la possibilità di supportare dal vivo l’uscita di “Devotion For The Devil”?

Band: Suonare dal vivo è molto importante per gli Aegrus, anche se fino ad ora abbiamo potuto fare solo pochi concerti. Ciò è sostanzialmente dovuto alla mancanza di turnisti che abbiano dedizione e una buona personalità e che condividano, almeno in parte, le nostre idee. Alla chitarra ci aiuta un nostro buon amico che ha suonato con noi per parecchi anni. Da poco abbiamo trovato anche un batterista, quindi ora manca solo un bassista per poter portare sul palco il nostro rituale. Se tutto va bene la situazione cambierà verso l’inverno, quando abbiamo in programma alcuni concerti qui in Finlandia per promuovere l’album. Poi, se tutto va come deve andare, forse l’anno prossimo potremmo evocare i nostri rituali anche all’estero.

Grazie per il vostro tempo. Lascio a voi l’ultima parola.

Band: Hail Satan! Speriamo di poter venire a suonare prima o poi anche in Italia.

Autore: Iconoclasta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.