INTERVISTA ALTERNATIVE 4 – “Duncan Patterson”

E’ con immenso piacere che Hypnos Webzine ha la possibilità di offrire ai propri lettori una intervista esclusiva, ottenuta grazie alla collaborazione con My Kingdom Music, con Duncan Patterson. Molti lettori lo ricorderanno soprattutto per il suo fantastico lavoro al basso negli Anathema del periodo che va’ da “Pentecost III” fino ad “Alternative 4”, in cui hanno saputo regalarci perle musicali di enorme importanza. Ma come leggerete nell’intervista, Duncan non è il tipo da rimanere inchiodato ai ricordi del passato, ed il suo nuovo progetto Alternative 4, senza scordare Antimatter ed Ion, è lì a testimoniarlo. Ma non dilunghiamoci oltre, e lasciamo spazio a Duncan Patterson

Ciao Duncan! Grazie mille per la tua disponibilità a realizzare questa intervista con una piccola webzine come Hypnos Webzine!Ok, tanto per rompere il ghiaccio, inizio a domandarti come stai e che cosa stai facendo in questo periodo?

Duncan Patterson: Ciao. Ho appena ricevuto le canzoni per il nuovo album degli Alternative 4 pronte per essere masterizzate, oltre che il suo artwork ed una serie di altre cose, perciò ho diverse situazioni da tenere sotto controllo. Inoltre, mi sto allenando duramente in palestra tutti i giorni, poichè recentemente mi sono appassionato alle arti marziali.

Sono ormai passati due anni da quando hai formato il tuo nuovo progetto Alternative 4, e pubblicato il suo primo album “The Brink”, quale è stato il responso generale da parte di critica e fans? Quali sono le tue sensazioni circa questo lavoro svolto nel corso di questo biennio?

Duncan Patterson: Sfortunatamente la promozione per “The Brink” è stata così disastrosa, al punto che non molte persone ne sono a conoscenza. Tuttavia, questo album ha ottenuto anche alcune grandi review, c’è un piccolo gruppo di persone che comprende la mia musica e possiede ogni cosa che pubblica. Ebbene, anche da loro ho ricevuto feedback positivi.

Sempre parlando di questo nuovo progetto, per quale motivo hai scelto di chiamarlo Alternative 4, ben sapendo che avrebbe comunque ricordato il tuo passato negli Anathema?

Duncan Patterson: Mi serviva un nome per la mia nuova band, e Alternative 4 continuava a tornarmi in mente. Si adatta perfettamente sia a livello musicale che concettuale, e anche l’ironia che ne deriva è perfetta. Richiede giusto un minimo di riflessione. Il titolo originale era una mia creazione, non degli Anathema, ma nonostante questo sono stato comunque critica per aver usato questo titolo da alcuni patetici fanatici degli Anathema.

Gli Alternative 4 sono un trio, che comprende Mark Kelson e Mauro Frison. In che modo li hai reclutati e come si integrano nelle tue composizioni? Una piccola curiosità, ma il tuo drummer Mauro è per caso italiano, poichè dal suo nome sembrerebbe di si!

Duncan Patterson: Mark Kelson non è più nella band. Se ne andato ormai da quasi un anno. Io feci entrare un secondo vocalist per le registrazioni del nostro secondo album “The Obscurants”, poichè avevo sempre desiderato avere due voci nella band, ed io stavo scrivendo questo lavoro tenendo bene la cosa in mente. Così un tizio di nome Simon Flatley si mise in contatto con noi in studio ed ha fatto un grande lavoro.Mark non si sente molto a suo agio con questa cosa, ed era visibilmente dubbioso, e questo ha creato una atmosfera molto pesante in studio. E’ stato meglio per tutti noi che Mark abbia lasciato la band, così Simon è finito per cantare la stragrande maggioranza delle parti sull’album, con Georgina Rios che faceva le armonie e backing vocals, come d’altronde aveva già fatto su “The Brink”. Mauro e Simon contribuiscono alla musica con il loro proprio stile contribute their own styles to the music, e Simon ha fatto molto in pochissimo tempo. Speriamo che per il prossimo album, saremo in grado di poter lavorare molto insieme prima andare in studio, e rimbalzarci idee l’uno con l’altro. Mauro è originario di La Plata, vicino Buenos Aires, Argentina. Ci siamo incontrati li nel 2010, durante un paio di miei concerti. Mauro suonò la batteria per me e così fu la prima persona ad essere invitata a far parte degli Alternative 4.

Nell’ascolto di “The Brink” c’è un feeling vagamente oscuro, che crea una sorta di connessione diretta all’album degli Anathema. Quali sono, secondo il tuo parere, assomiglianze e differenze tra i due album? Qual’è la traccia che maggiormente inquadra il disco?

Duncan Patterson: Suppongo che le assomiglianze siano dovute al mio ruolo come principale songwriter, perciò c’è sempre una connessione e continuazione, avendo io un mio personale stile di scrittura. Come brano, vorrei dire che “Still Waters” è la più completa e e rappresentative traccia dell’album, poichè possiede tutte gli obiettivi che volevo raggiungere con questo progetto.

Sei quasi pronto a pubblicare il nuovo lavoro degli Alternatve 4, che sarà intitolato “The Obscurants”. Come lo descriveresti?

Duncan Patterson: Musicalmente, e concettualmente, è la naturale progressione di “The Brink”. A livello di liriche affronta l’abuso di potere, come è stato fatto anche in “The Brink”, ma questa volta ci sono più coperture e programmi segreti. Da qui il titolo. Penso che sia molto più maturo di “The Brink” con un produzione più saggia per la scelta dei suoni e della strumentazione. Inoltre Simon è molto in sintonia con il contenuto delle liriche, e questo comporta una enorme differenza, quando una persona canta delle canzoni, sapendo perfettamente di cosa trattano.

Chi sono gli “oscuratori” citati nel titolo? Nel tuo blog hai scritto che i tuoi testi sono piuttosto profetici. Che cosa intendevi dire con qusta frase?

Duncan Patterson: Il titolo ricopre diversi soggetti, non una persona in particolare. Governi, etichette, i massmedia, la corruzione della polizia, e persino gli hackers di computer. Sto documento cose di cui sono testimone e che ho vissuto in prima persona. Sono molto attento quando scrivo i testi, perchè credo nella potenza delle parole, specialmente quando per te hanno un significato. Ogni cosa che ho scritto è diventata vera in un modo o nell’altra, anche quando sto scrivendo di cose passate. Documentare le cose è un tipo differente di energia, e spero che possa aiutare il processo della giustizia e del karma.

Sempre citando il tuo blog, prima di Natale, hai postato che stai preparando una release fatta di brani degli Anathema, ri-arrangiati in maniera orchestrale, per celebrare i 20 anni dalla pubblicazione del tuo primo album con loro, ossia “Pentecost III”. Questa è decisamente una interessante preview! Ci potresti rivelare qualcos’altro?

Duncan Patterson: Prima di tutto, devo assolutamente precisare che non è un progetto composto solo da brani degli Anathema. Ricoprirà tutta la mia discografia. Ho scritto molta musica fuori dagli Anathema. Sono riuscito a raggruppare le canzoni in tre pubblicazioni separate, in maniera tale da formare una triologia. La prima sarà “The Eternity Suite”, che avrà arrangiamenti delle parti di “Eternity”, “Destiny”, “Going Nowhere”, “Silent Approval” e tutto quanto vi è correlato. Più un brano completamente nuovo chiamato “Into Infinity”.

In questo nuovo lavoro, registrerai anche le parti parti mancanti di “Eternity”? Posso dirti che sono letterlamente saltato dalla sedia, quando ho letto questa cosa. Perchè questi brani non vennero registrati?

Duncan Patterson: Non esistono realmente. Ho scelto il titolo “Eternity” parte 24 per annoiare e confondere i fanatici degli Anathema. Ho, comunque, alcune parti musicali che si addattano bene al tema di “Eternity” e costituiranno le parti mancanti.

Che cosa ti ricordi del tuo periodo intiziale con gli Anathema e quale ritieni essere stata la migliore release che hai fatto con loro?

Duncan Patterson: Penso che Alternative 4 sia l’album più importante, non per il songwriting, ma perchè è il molto chiaro e diretto al punto. Registrare Eternity è stato un gran casino, mentre i testi di The Silent Enigma sono stati scritti per la maggior parte, la notte prima di entrare in studio. Aiutato da un paio di buoni amici, abbiamo messo insieme tutti pezzi. Cosi, come pezzo completo non è la cosa più significativa. Abbiamo realmente scherzato con quel disco. Come songwriting metterei “Eternity part III” sopra ogni cosa che ho fatto con gli Anathema, semplicemente non l’abbiamo registrata molto bene. Le persone spingono in continuazione per “Lost Control”, ma “Eternity part III” salta completamente fuori dall’acqua.

Posso chiederti se sei ancora in contatto con i fratelli Cavanagh? Hai mai avuto una occasione per tornare con gli Anathema, anche solo per un singolo concerto?

Duncan Patterson: Si certo, sono dei vecchi amici e siamo ovviamente rimasti in contatto. Ho suonato live con loro in qualche occasione durante gli ultimi sedici anni. Tuttavia, non ho mai considerato di riunirmi a loro, sebbene è uscito qualche rumors nel 2001. Non avrebbe mai funzionato, e soprattutto ora che facciamo cose completamente differenti. Loro hanno un grande management, e stanno facendo il loro gioco, cosa che rispetto. Fare continuamente tour e frequentare i nomi giusti non fa’ parte della mia etica, ma gli auguro comunque buona fortuna.Danny ha sempre avuto mire “mainstream”, laddove io ho sempre avuto disprezzo per queste cose. Sono troppo punk per tutto ciò. Alla fine del giorno, sicuremente è musica e nessuno di noi due ha mai smesso di farla negli ultimi 16 anni. Sono sicuro che Danny avrebbe ricevuto le stesse domande in continuazione se non stesse usando più il nome Anathema.

Sono un grande fan del tuo progetto Ion. E’ previsto qualcosa di nuovo nel prossimo futuro?

Duncan Patterson: Si, registrerò un nuovo album quando il tempo sarà favorevole. Sono stato molto occupato con altre cose dalla release di “Immaculada”. Per tutto il duro lavoro e l’energia messo in quel album, che è anche uscito fuori molto bene, l’etichetta non ha fatto alcun lavoro di promozione. Inoltre, metà della band che avevo messo insieme per suonare live, ha deciso di andarsene e unirsi agli Antimatter, e questo ha tagliato molta della mia energia.

Ok Duncan, questa era l’ultima domanda dell’intervista. Grazie di nuovo per la tua disponibilità, spero di vederti a Roma per un live, presto o tardi. Sentiti libero di chiudere l’intervista nella maniera che preferisci!

Duncan Patterson: Grazie per il vostro interesse e supporto. Per chiunque fosse interessanto in quello che faccio, potete seguire il mio blog o la mia pagina di Facebook. Best wishes!

Autore: KarmaKosmiK

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