INTERVISTA AZOOMA – Band

Con il suo debutto “A Hymn of the Vicious Monster”, la band iraniana Azooma ha dato vita ad uno degli album più interessanti dell’anno in ambito Death Metal. Stregati da questa uscita, noi di Hypnos Webzine abbiamo colto l’opportunità per conoscere qualcosa di più della band e del suo lavoro. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Hail Azooma! Benvenuti sulle pagine virtuali di Hypnos Webzine e grazie per aver accettato questa intervista! Ebbene, dopo aver constatato l’incredibile qualità del vostro debutto “A Hymn of the Vicious Monster”, vorrei sapere qual’è la storia che avete alle spalle.

Band: Noi pensiamo di aver assorbito da ognuno di noi, la nostra mente, sentimenti e pensieri. Non parlo però solo dei membri della band, ma di tutti coloro che ci hanno aiutato in questo viaggio che rappresenta una storia infinita. Ahmad e Farid sono stati amici sin dall’infanzia. Hanno gli stessi gusti musicali e avevano questo sogno di avere una band. Così hanno avuto i loro strumenti e fatto pratica insieme. Poi, Saeed, il fratello di Farid che suona la batteria, li ha raggiunti. Insieme coverizzavano canzoni di band leggendarie come Metallica, Kreator, Iced Earth, Death e Iron Maiden. Ripensando a quei giorni, gli Azooma dividevano la loro sala prove con un’altra band chiamata Vaspooher. Shahin era amico dei membri dei Vaspooher ed un giorno, quando eravamo ad una delle loro sessioni di prova, fecero una cover di “Phobia” con Shahin alla voce, così in seguito lo abbiamo invitato ad entrare nella band. Successivamente, gli Azooma hanno deciso di focalizzarsi maggiormente su versanti sonori più estremi. Siamo insieme ormai da lungo tempo e siamo arrivati a scrivere il nostro materiale. Ahmad e Farid hanno scelto il nome Azooma per la band avendolo trovato nel libro “The Music of the Sumerians: And Their Immediate Successors, the Babylonians and Assyrians” di Francis W. Galpin nel quale c’era questo paragrafo: “A hymn on the creation of man… where heaven and earth do meet on Azooma, both craftsman-gods together ye shall slay, and of their blood Mankind shall ye create….”.

Come avete ottenuto un accordo con la Xtreem Music per la pubblicazione di “A Hymn Of The Vicious Monster”?

Band: “A Hymn Of The Vicious Monster” è stato pubblicato dalla Xtreem Music, una etichetta che recentemente sta pubblicando musica di band provenienti da territori non molto conosciuti per la propria scena Metal. Abbiamo questo grande amico, Mohsen, che è l’editor di Metal Shock Finland, nonché proprietario della Stargazer Consultancy. Gli abbiamo detto che eravamo in cerca di una buona etichetta per pubblicare il nostro EP e firmammo un contratto con lui. Lui ci ha trovato questa grande label, la Xtreem Music, che supporta ed ha interessi nella vera musica.

Come ho già avuto modo di scrivere in sede di recensione, la vostra musica è una sintesi personale, pur con un approccio moderno, del Death Metal americano degli anni ’90, con i Death come musa principale. Come definireste il vostro stile? Quali sono le vostre influenze e come siete arrivati a sviluppare le canzoni presenti nel vostro debutto?

Band: Non voglia specificare o scegliere alcun genere musicale per la nostra musica. Noi vogliamo soltanto suonare ciò che riteniamo più corretto per noi, per poter esprimere noi stessi ed i nostri sentimenti all’interno dei pezzi. Ognuno di noi ha i propri gusti musicali ma anche tante cose in comune, perciò ciascuno porta i propri sentimenti nella musica degli Azooma, che possono essere gli stessi o molto diversi da quelli degli altri. In realtà, ci facciamo influenzare da qualsiasi cosa, dai film che guardiamo, i libri o gli articoli che leggiamo, e persino gli eventi che accadano sulle strade posso essere fonti di ispirazione.

Sono piuttosto curioso di sapere qualcosa di più sulla cover di “A Hymn Of The Vicious Monster”. Cosa simbolizza quella specie di piranha e a chi vi riferite con le parole “mostro feroce”?

Band: Ci piaceva davvero molto l’idea di raccontare una storia attraverso questo EP; noi vogliamo che ogni canzone sia unica ma allo stesso tempo ben relazionata con le altre, in modo da potersi completare a vicenda. Volevamo creare qualcosa di nuovo e allo stesso tempo rimanere ancorati alle radici del Death Metal ed alle sue tradizioni. Parlando del titolo, “A Hymn of the Vicious Monster” si riferisce a una persona normale che sembra essere vittima delle situazioni in cui si trova, ma che alla fine diventa chiaro che, se le condizioni sono giuste, può trasformarsi lui stesso nel mostro di cui pensava di essere vittima. Di fatto è la natura dell’uomo. Se egli ha delle possibilità, può diventare qualcosa di malvagio e compiere crimi orrendi. Ognuno di noi ha questo potenziale, ma il vero potere e la purezza sono quelli di lasciare uscire fuori questa natura, questa essenza che cresce dentro di noi.

Su “Gyrocompass” e nella traccia finale “Appendix” avete deciso di mescolare il Death Metal con le sonorità della vostra terra. Come ritenete che queste possano associarsi con la rabbia insita nel Death Metal? Nelle vostre future release, ci sarà maggior spazio per questi momenti?

Band: Ci sono alcune radici della musica tradizionale Iraniana che esprimono i nostri sentimenti. Abbiamo anche potuto scoprire che l’unione tra le scale persiane e la musica occidentale, così come i modi suonare la chitarra e le percussioni della tradizione iraniana, sono ben assimilabili al Death Metal.

Che cosa ci potete dire a riguardo dei testi di “A Hymn of the Vicious Monster”? Sfortunamente non ho potuto leggerli, ma vorrei comunque sapere se si tratta di un concept album o no, vista la divisione in capitoli delle tracce.

Band: Si, il nostro EP è un concept che si svolge lungo la durata delle singole tracce.

Ammetto la mia ignoranza sulla situazione della scena Metal in Iran, al punto tale da pensare che suonare Metal nella vostra terra non fosse una cosa tollerata. Come stanno realmente le cose? E’ complicato suonare dal vivo?

Band: Ci sono tanti gruppi Metal e fan in Iran ma, sfortunatamente, come hai giustamente osservato, suonare live ed organizzare concerti è piuttosto complicato. Però è anche vero che alcuni gruppi riescono ad organizzare eventi ed a pubblicare dischi Metal in maniera ufficiale anche qui. Beh, la situazione non è così dura o terribile, come si possa pensare. Inoltre, qui ci sono tante band che fanno musica e con cui è molto facile lavorare o anche collaborare. Forse non è così facile come in altre nazioni, ma comunque noi ci siamo. Ti posso citare gruppi quali Arsames, Kahatmayan, Mordab, 5Grs, Tension Of Prophecy, Scox ed altri.

Sono già passati sei mesi dalla pubblicazione di “A Hymn of the Vicious Monster”, perciò vorrei chiedervi se state già lavorando su una nuova release o comunque se avete in mente di pubblicare qualcosa di nuovo nel prossimo futuro?

Band: Stiamo lavorando su un nuovo lavoro che sarà anch’esso un concept album. Vi assicuriamo che sarà un qualcosa di unico e devastante come mai sentito prima.

Ci sarà mai la possibilità di vedervi live in Europa, magari come supporto a qualche band più conosciuta o considerate gli Azooma solo una band da studio?

Band: Noi riteniamo che suonare nei live show è il modo migliore per connettersi con i propri fan. Puoi vedere in maniera diretta le loro reazioni e ricevere energia ed ottime vibrazioni positive. Quindi si, ci piacerebbe certamente molto suonare da voi in qualche show o festival.

Ok, questa era l’ultima domanda! Grazie di nuovo per questa breve chiacchierata! Spero di ricevere vostre news molto presto! A voi l’ultima parola.

Band: Grazie a te ed ai lettori per averci concesso parte del vostro tempo e soprattutto per averci supportato. Sicuramente, avrete nostre notizie nel prossimo futuro. Spero di incontrarvi tutti. Amiamo jammare con altre band e fan di tutto il mondo. Concludiamo citando Chuck Schuldiner: “Let the Metal Flow”. Keep on going. Keep Metal alive. Stay crazy.

Autore: KarmaKosmiK

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