INTERVISTA BLAZE OF SORROW – Band

A pochi mesi dall’uscita dell’ottimo “Echi”, Hypnos Webzine incontra i mantovani Blaze Of Sorrow. Ecco quello che ci hanno raccontato il mastermind Peter (già attivo nei Vollmond) e il batterista N..

Peter, inizio subito con il chiederti cosa ti ha spinto a creare i Blaze Of Sorrow.

Peter: Fin da quando ho cominciato a suonare ho sentito l’esigenza di creare canzoni mie e non ho mai apprezzato riprodurre cover o imparare pezzi scritti da altri. Con il passare del tempo, dopo svariati gruppi e prove, ho trovato il mio equilibrio e Blaze Of Sorrow ha preso forma sotto i miei occhi. Quello che all’inizio era un grezzo tentativo si è poi trasformato in un qualcosa d’ indispensabile per me. Scrivere musica e scrivere testi sono l’unico modo che ho per trasmettere e sfogare la mia mente ed il mio Io.

Pur essendo nato come solo-project, in un secondo momento hai reclutato N. alla batteria. A cos’è dovuta questa scelta?

Peter: Dopo il secondo album “Eterno Tramonto”, mi sono reso conto che se avessi voluto fare il salto di qualità, avrei dovuto trovare un batterista degno di questo nome per evitare che le composizioni fossero influenzate dalle mie scarse abilità alla batteria. Dopo un paio di prove non ho più avuto dubbi e il contributo di N. dietro le pelli è ormai fondamentale per delineare l’anima dei pezzi.

Questa novità in formazione ha quindi comportato un cambiamento nel modo in cui vengono scritti i pezzi?

Peter: Come ho prima accennato, il suo contributo è molto importante. Mentre prima scrivevo tutto io, ora invece porto in studio bozze e strutture che assieme rielaboriamo per trovare la giusta alchimia.

Ho trovato “Echi” più malinconico e riflessivo rispetto al precedente “Eterno Tramonto”. Come si sta evolvendo il vostro suono e cosa lo influenza?

Peter: Con “Echi” ho deciso di non pormi nessun limite. Tutto quanto è uscito in modo naturale senza essere successivamente raffinato troppo ed il risultato è quindi una mescolanza di suoni, atmosfere e parole direttamente influenzate dal momento in cui le ho concepite. L’evoluzione del suono e quel che porterà il futuro sono un’incognita. Non volendo fare progetti e ritenendo insulso lo scrivere canzoni a tavolino, non sono in grado di prevedere quel che prenderà vita.

A livello lirico, il rapporto tra Natura e uomo sembra essere uno dei temi che prediligete maggiormente. Cosa ispira la scrittura dei vostri testi?

Peter: Nulla in particolare. Posso essere ispirato da un ricordo, da un’immagine ma anche da un’insignificante sfumatura. Non devo poi far altro che intrappolare il tutto tra le parole.

Per concludere il discorso su “Echi”, vi ritenete soddisfatti di come è stato recepito dalla critica e dai fan? E’ un lavoro che vi soddisfa pienamente e che ritenete rappresenti al meglio i Blaze Of Sorrow?

Peter: Per il momento siamo soddisfatti dagli ottimi commenti ricevuti da fan e critica ma è necessario attendere ancora per avere un quadro generale più dettagliato. Siamo riusciti a creare un lavoro che rappresenta accuratamente l’idea madre creatasi in principio.
N.: Personalmente sono soddisfattissimo del lavoro svolto e del risultato, finora è il prodotto migliore che abbia mai registrato!

Per quanto riguarda i progetti futuri, siete in procinto di pubblicare uno split con i Dämmerfarben. Cosa ci potete dire in proposito?

N.: Abbiamo proprio di recente ultimato le registrazioni, ora aspettiamo solo il mastering. Il risultato è più che soddisfacente, con un sound molto diverso e distante da “Echi”. L’esperienza dello split secondo me è sempre utile per una band underground perché si ha la possibilità di condividere un prodotto discografico con altri musicisti e di collaborare alla creazione di un disco fondendo idee provenienti da menti diverse. Dovrebbe uscire a marzo per la Crépuscule De Soir, sarà uno split su vinile da 7″.

Oltre a questa uscita, in questo periodo state promuovendo in sede live “Echi”. Come sta andando? Come descrivereste la dimensione on stage dei Blaze Of Sorrow?

N.: Gli ultimi concerti ci hanno dato ottimi riscontri, sia come pubblico che come resa “live” delle canzoni. La dimensione on stage dei Blaze Of Sorrow appare senz’altro diversa anche per la presenza di altri due validissimi musicisti che ci accompagnano e rendono possibile portare sul palco la nostra musica. Per quanto riguarda lo show, non usiamo particolari scenografie, face painting o altro; preferiamo concentrarci sull’ambito strettamente musicale curando al meglio la resa sonora e l’impatto delle canzoni, avvalendoci per lo più di elementi scenici minimali. Prossimamente abbiamo in programma un tour in Francia a marzo e altre date all’estero, mentre per l’Italia abbiamo giusto una data in provincia di Verona il 15 febbraio. Al momento non c’è altro in programma.

Vi ringrazio per la disponibilità e lascio a voi l’ultima parola.

Peter: Ringraziamo per il tempo dedicatoci. Un saluto.
N.: Grazie per lo spazio concessoci. Per news, comunicazioni e quant’altro ci potete trovare e contattare tramite la pagina ufficiale di facebook, o scrivendo all’indirizzo blazeofsorrow@hotmail.it. Ci si vede ai concerti!

Autore: Iconoclasta