INTERVISTA DARK MIRROR OV TRAGEDY – “Band”

Autori di un interessante lavoro di Black Metal Sinfonico, “The Lunatic Chapters Of Heavenly Creatures”, i Sud Coreani Dark Mirror Ov Tragedy sono stati prontamente contattati per una intervista con Hypnos Webzine. Infatti, visto il loro particolare luogo di provenienza, non potevamo farci sfuggire l’occasione di poter conoscere realtà musicali decisamente diverse e meno conosciute. Perciò, parola ai Dark Mirror Ov Tragedy.

Ciao ragazzi e benvenuti su Hypnos Webzine! Voglio iniziare questa intervista dicendovi subito che ritengo la vostra ultima release uno dei dischi di Black Metal sinfonico più interessanti che mi sia capitato di ascoltare negli ultimi anni. Spero che anche i primi feedback che avete ricevuto siano positivi come il mio.

Band: Ciao Hypnos Webzine! Siamo davvero contenti di fare questa intervista!

Ho letto che il vostro nome, Dark Mirror Ov Tragedy, si riferisce allo specchio usato da Nostradamus per vedere nel futuro. Per quale motivo avete scelto questo nome e come rappresenta la vostra musica?

Band: Il tema principale della musica dei Dark Mirror Ov Tragedy è la “Tragedia dell’uomo moderno”. Noi riteniamo di stare vivendo in una società tragica. Come saprai benissimo, Nostradamus è uno dei più famosi profeti che videro il tragico futuro attraverso uno specchio. Per questo motivo il nostro nome è Dark Mirror Ov Tragedy, noi vogliamo parlare della nostra tragedia.

La band ha più di dieci anni di attività, dal momento che avete iniziato nel 2003, se non erro. Volete raccontare la vostra storia ai nostri lettori?

Band: Ci siamo formati nel 2003 con M.Pneuma and Gash come membri originali, ed abbiamo pubblicato il nostro primo album nel 2005. Abbiamo suonato molto in Corea e pubblicato un altro lavoro nel 2009 ed un EP nel 2010, per poi arrivare al nostro lavoro più importante, “The Lunatic Chapters Of Heavenly Creatures” uscito quest’anno.

Parlando di “The Lunatic Chapters Of Heavenly Creatures”, e ripetendo quanto ho scritto nella recensione, ho descritto il vostro stile come un mix tra il Symphonic Black dei Dimmu Borgir di “Spiritual Black Dimensions” e l’eclettismo mescolato ad elementi barocchi dei Covenant di “Nexus Polaris”. Non so se siate d’accordo con la mia opinione, ma in ogni caso come descrivereste la vostra musica? Quali ritenete le vostre influenze più importanti?

Band: Ci piacciono molto i Dimmu Borgir, ma non abbiamo cercato di fare un album dei Dimmu Borgir. Noi tutti amiamo il Metal e la Classica, così come il Folk. Noi crediamo che questo lavoro contenga tutte queste cose.

Alcuni arpeggi di “Virtuoso Of The Atmosphere” e “The Name Of Tragedy”, affianco ad alcune complesse sezioni eseguite da Zyim, fanno pensare che alcuni di voi abbiano un forte background classico dovuto a studi in conservatorio. E’ in effetti così o questo amore per la musica Classica è strettamente personale?

Band: Zyim si sta attualmente preparando per il conservatorio. E’ una grande artista che è in grado di esprimersi con un proprio stile. La maggior parte degli arpeggi per pianoforte sono stati pensati da M.Pneuma, che è molto ispirato da Bach e Beethoven. La violinista, Arthenic, è l’erede di una delle più importanti famiglie coreane. ConfyVerse, Gash and Reverof, hanno studiato i loro rispettivi strumenti nel college. M.Pneuma e Senyt sono invece autodidatti.

Nelle fila dei Dark Mirror Ov Tragedy ci sono sette membri, una specie di mini orchestra. E’ complicato comporre musica in queste condizioni? Come avviene la creazione di una nuova canzone?

Band: Si è vero. Siamo davvero una grande famiglia, e spesso la cosa è fastidiosa. Le registrazioni sono state molto faticose, poichè necessitavano di cento tracce, e qualche volta siamo anche arrivati a trecento. La maggior parte dei brani sono però composti da M. Pneuma, Senyt o Gash. Inoltre, M. Pneuma si occupa degli arrangiamenti con le orchestrazioni. Poi suoniamo insieme e ri-arrangiamo il tutto nuovamente.

Penso che le migliori tracce dell’album sono “Dancing In The Burning Mirror”, “Virtuoso Of The Atmosphere” e “The Name Of Tragedy”, dove appare anche una interessante voce femminile. Quali sono le tracce che ritenete rappresentino al meglio l’essenza della band?

Band: Pur amando tutte le canzoni di questo lavoro, la migliore è senza dubbio “The Name Of Tragedy”. I nostri fan coreani sembrano invece apprezzare molto “Unwritten Symphony”. Riguardo a “The Name Of Tragedy”, la cantante femminile era la vocalist dei Ethereal Sin, una Symphonic Black Metal band giapponese, che però attualmente ha lasciato. Apprezziamo veramente il suo cantato. Dei nostri altri lavori, amiamo molto anche “Angel’s Ascension”, presente nel nostro secondo album.

“The Lunatic Chapters Of Heavenly Creatures” è stato pubblicato dalla label italiana WormHoleDeath Records. Come siete entrati in contatto? Siete soddisfatti del loro lavoro?

Band: WormHoleDeath Records si è ben comportata con noi ed ora sta facendo davvero un ottimo lavoro, mostrandoci tutta la sua fiducia. Mentre stavamo cercando delle etichette che avessero dei contatti con le band che ci piacciono, abbiamo avuto la possibilità di metterci in contatto con loro.

Dal vostro precedente full-lenght, “The Pregnant of Despair”, ed escludendo l’EP “Under A Withered Branch”, sono passati quasi cinque anni prima di poter ascoltare “The Lunatic Chapters Of Heavenly Creatures”. A cosa è dovuto tutto questo tempo? Quali sono state le ragioni per questa lunga attesa?

Band: In Corea Del Sud non c’è nessuno che suona Metal. Dopo il secondo album, abbiamo passato molto tempo a cercare un violinista ed un pianista. Inoltre, abbiamo bisogno di parecchio tempo per comporre canzoni sempre migliori.

Purtroppo non ho avuto la possibilità di leggere i testi dell’album, ma notando la parola “capitoli” nel titolo, sembra che esista un tema comune che riunisce tutte le tracce del disco. E’ corretto? Ci volete dire qualcosa a riguardo dei testi?

Band: Come dice il titolo, “The Lunatic Chapters Of Heavenly Creatures”, si tratta della storia di persone che vivono nella tragedia. Ogni canzone ha un personaggio che rappresenta un differente artista, quali il ballerino, il compositore, lo scultore, l’astrologo, ecc…e tutti impazziscono come tutti coloro che vivono nella società moderna. Qualcuno ha perso il futuro, qualcun altro si aggrappa a qualcosa, pur avendo perso la sua umanità, qualcuno è imprigionato nei propri pensieri, un altro crolla in una enorme delusione. Insomma, vivono nella tragedia come noi. Ci riflettono. Quindi, questo album è la storia della nostra tragedia come società.

Sono un grande appassionato del cinema Sud Coreano, adorando maestri come Ki-Duk o Park Chan-Wook, giusto per menzionare i più conosciuti. Ciò che ho sempre apprezzato del vostro cinema è l’abilità di raccontare storie deliranti, ma usando sempre dei punti di osservazione totalmente inaspettati. Ritengo che questa mia affermazione si rifletta anche nella vostra musica, che risulta molto cinematografica in molte parti. Quanto siete influenzati dal cinema e quali sono i vostri registi e film preferiti?

Band: Siamo tutti grandi fan di Ki-Duk e Park Chan-Wook, registi con molti fan in Corea. “Bad Guy” (2001) di Ki-Duk e “Thirst” (2009) di Park Chan-Wook sono sicuramente i lavoro migliori. Se tu riesci a cogliere passaggi inaspettati dalla nostra musica, forse sarà dovuto alla nostra etnicità. Hahaha. Noi pensiamo alla Coreana, ossia con la meditazione e la fantasia, dove quest’ultima è una buon mezzo di creazione. Inoltre, un altro film che adoriamo è “Landscape In The Mist” di Theodoros Angelopoulos.

Qui in Italia, la scena Metal Sud Coreana non è per niente conosciuta. Qual’è la situazione di una band Metal dalle vostre parti? E’ facile suonare live? Ci volete suggerire qualche band degna di essere scoperta? Ci sarà modo di vedervi dal vivo in Europa?

Band: La scena Metal Coreana è davvero pessima. Pensiamo che la Sud Corea sia una delle nazioni peggiori per il Metal. Ci sono pochi fan e poche band. Ma tra queste, ce ne sono alcune davvero grandi, come i Method, uno dei migliori act di Thrash Metal in circolazione. Devi assolutamente sentirli. E’ un nostro grande desiderio venire in Europa. Se dovessi trovare un promoter interessato a noi, chiamaci pure.

Bene, questa era l’ultima domanda. Grazie mille per la vostra disponibilità! E’ nostra abitudine lasciare l’ultima parola agli intervistati, perciò potete terminare nel modo che preferite.

Band: E’ stata davvero una grande intervista. Grazie mille! Ad ottobre pubblicheremo uno split con i giapponesi Ethereal Sin. Dateci una ascoltatata! Grazie di nuovo Hypnos Webzine! E grazie a tutti i Metal head. Speriamo di rivedervi di nuovo. Keep metal.

Autore: KarmaKosmiK

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