INTERVISTA DOMAINS – David “Aggressor”

Con il suo full length di debutto “Sinister Ceremonies”, la Death Metal band spagnola Domains ha dato vita ad un album devastante che entra di diritto tra le migliori release dell’anno. Impressionati dalla qualità di questa uscita, noi di Hypnos Webzine abbiamo colto l’opportunità per conoscere qualcosa di più di questa band e del suo lavoro. Ecco cosa ci ha raccontato il cantante e bassista David “Aggressor”.

Ciao David, dandoti il benvenuto su Hypnos Webzine, ti lascio subito la parola per presentare il gruppo e per sapere come mai avete dovuto attendere così tanto per il full-lenght d’esordio nonostante siate attivi dal 2005.

David “Aggressor”: Abbiamo iniziato con un importante e meritevole scopo, cioé creare qualcosa in grado di rompere quella cappa di mediocri lavori che vengono pubblicati spacciandoli per Black, Death o Satanic Metal. C’è un momento in cui qualcosa dentro di te prende il sopravvento e ti porta a creare qualcosa che è più che semplice musica. Se l’impulso è forte abbastanza, se hai le palle e se hai personalità, le cose possono andare bene. Onestamente penso che siamo in questa situazione. Per quanto riguarda il “ritardo” del nostro primo full length… problemi con la line up, noiosi contrattempi che ci hanno obbligato a posticipare tutto più volte, un’impegnativa e minuziosa fase di registrazione… ma, ad ogni buon conto, “Sinister Ceremonies” ora è qui per sempre e lo sosterremo finché vivremo.

Ascoltando “Sinister Ceremonies”, è impossibile non notare una certa affinità con i Morbid Angel. Sono effettivamente una delle vostre influenze o ci sono anche altri gruppi ed album che hanno contribuito a forgiare il vostro sound?

David “Aggressor”: Beh, il loro vecchio repertorio è senza alcun dubbio una delle nostre principali influenze, che devo dire sono ovviamente radicate anche in molti altri generi e stili, ma tutti con un unico denominatore: l’arte come una via per trascendere tutto quello che è noioso e non vice versa. E’ strano perchè siamo stati accostati a molte band, dagli Angelcorpse fino ai primi Immolation, Immortal, Mayhem… Non nascondo la strana sensazione che si risveglia in me quando qualcuno nota qualcosa di “Unholy Domain”, “Worship Him”, “Exterminate” o “Under a Funeral Moon” in ciò che facciamo.

In fase di scrittura dei brani, queste influenze si palesano fin da subito con l’idea di suonare in un certo modo o entrano nella vostra musica in modo naturale? Quale brano sceglieresti per rappresentare al meglio l’essenza dei Domains?

David “Aggressor”: Come dici tu, ti assicuro che se tali influenze entrano nella nostra musica, allora lo fanno in modo naturale. Il fatto che alcune band inizino una canzone in un certo modo o abbiano una loro ortodossia nel comporre/produrre la propria musica non è in se stessa una buona ragione per farci alzare dal divano e andare a scrivere un pezzo. Una certa atmosfera porta con sè un certo riff… questo viene sviluppato e poi si va oltre… poi il resto può venire da solo. Per quanto riguarda un brano rappresentativo, mi verrebbe da dirli tutti, ma opto per “Domains”, anche se è molto scontato, non ti pare?

“Sinister Ceremonies” esce a quasi cinque anni di distanza dal precedente demo “Towards Pleroma”; quali sono a tuo modo di vedere le principali differenze tra i due lavori e cosa invece non è cambiato?

David “Aggressor”: Sentiamo che questo nostro primo full length è più sinistro, oscuro, ammaliante ed espressivo. “Towards Pleroma” non era che un seme di quello che più tardi sarebbe diventato “Sinister Ceremonies”. Entrambi sono aggressivi, ma dal demo all’album è cambiato il livello di oscurità e di freddezza.

Per quanto riguarda i testi, quali sono le tematiche che più vi piace affrontare? Da dove vi viene l’ispirazione?

David “Aggressor”: I testi sono incentrati sulla nostra visione artistica del satanismo e dell’occulto. Per quel che posso dire, le fonti d’ispirazione spaziano dalle pure riflessioni astratte all’interpretazione di alcune azioni. Ovviamente sto parlando a titolo personale.

Per quanto riguarda i vostri progetti futuri, dovremo aspettare anche questa volta parecchio prima di avere una vostra nuova release? Avete già iniziato a pianificare o a scrivere qualcosa?

David “Aggressor”: Non c’è una precisa risposta a quanto impiegheremo o quando metteremo mano al nostro nuovo materiale. Soprattutto, se ci sarà bisogno di sistemarlo, sarà a causa della sua qualità e della sua consistenza evolutiva (con questo intendo che non ci limitiamo a ripeterci in continuazione… sarebbe una vera e propria stagnazione). Per essere pubblicato, dovrà essere qualcosa che abbia un proprio posto in questo mondo. Non crediamo in nessuna rigida regola che afferma che bisogna metterci un sacco di tempo etc… Tutto questo è una questione di marketing e non è nel nostro interesse. Detto questo, ovviamente cercheremo di evitare una lunga pausa tra il primo e secondo full length, ma ci dobbiamo preparare per ogni evenienza. In ogni caso, siamo al lavoro su del nuovo materiale, scartando alcune cose e tenendo quello che invece suona bene, e ammetto che c’è una certa eccitazione all’interno della band. Per il momento stiamo quindi creando i nuovi pezzi, scavando sempre più a fondo per raggiungere le profondità di tutto quello che riteniamo e crediamo sia “oscuro”… ma… non è questo il nostro compito?

Avete avuto la possibilità di supportare l’uscita di “Sinister Ceremonies” con alcuni concerti? Come descriveresti la vostra dimensione on stage?

David “Aggressor”: Si, non molto fino ad ora (stiamo cercando di cambiare le cose, ma i lettori devono tenere a mente che non stiamo cercando di mettere in piedi dei concerti rock and roll, e questo fa si che sia tutto molto più limitato), vedremo… speriamo di poter presto annunciare qualche data. Per quanto riguarda la nostra dimensione live, riteniamo che suonare dal vivo ci dia la possibilità di dare un ruolo ancor più di primo piano nelle esecuzioni dei pezzi alla genuinità e alla spontaneità. Un approccio diverso e molto efficace se fatto nel modo giusto. Fanatismo…

Ti ringrazio per la disponibilità e lascio a te l’ultima parola.

David “Aggressor”: Prima di tutto, il mio più sincero supporto e apprezzamento a te e a tutti quelli che fanno parte di Hypnos Webzine. Ne approfitto inoltre per invitare i lettori a scoprire i Domains e “Sinister Ceremonies”, traccia dopo traccia, goccia dopo goccia. L’oscurità ci avvolgerà tutti… Hail Lucifer, no remorse.

Autore: Iconoclasta

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