INTERVISTA IRREVERSIBLE MECHANISM – Band

I Bielorussi Irreversible Mechanism hanno da poco pubblicato il loro full length di debutto “Infinite Fields”, un concentrato devastante di Technical Death Metal, elementi sinfonici e aperture melodiche. Ammaliati da questo lavoro, Hypnos Webzine ha colto l’opportunità per conoscere più da vicino questo duo e la loro musica.

Ciao ragazzi e benvenuti su Hypnos Webzine. Per iniziare vorrei sapere cosa vi ha spinto a creare la band e quali erano le vostre ambizioni e aspettative. Inoltre, dato che siete al debutto assoluto, come siete entrati in contatto con la Blood Music?

Band: Un saluto a te e a chi ci sta leggendo. Quando abbiamo iniziato nel 2012, abbiamo accantonato i nostri precedenti progetti per suonare qualcosa che piacesse ad entrambi. Non abbiamo tentato di copiare lo stile di altri gruppi per non essere secondi a nessuno. Abbiamo semplicemente fatto quello che ci piaceva: musica sincera ed onesta. È il nostro punto di vista: comporre e suonare con sincerità è l’idea principale nella comunità Metal. Il lavoro è stato registrato a fine 2013, ma per diversi motivi non abbiamo potuto pubblicarlo subito. Sul finire del 2014, senza alcun budget per promuovere la band, abbiamo deciso di pubblicare l’album per conto nostro e ne abbiamo caricato una parte su Bandcamp. Quello stesso giorno abbiamo ricevuto quattro offerte da parte di altrettante etichette, con la label indipendente Blood Music che ci offriva le migliori condizioni per iniziare a produrre nuova musica. Per questo motivo, abbiamo chiuso la nostra pagina Bandcamp dopo solo 12 ore e l’album è stato poi rilasciato in formato fisico e con migliore qualità lo scorso 31 marzo.

Un’interessante caratteristica di “Infinite Fields” è che Lyle Cooper, già batterista dei The Faceless, ha suonato come guest. Com’è iniziata questa collaborazione? È stato in qualche modo coinvolto anche nella definizione del vostro sound?

Band: La batteria ricopre un ruolo molto importante in tutti i generi Metal. Ci siamo dati da fare per trovare una persona che si integrasse al meglio con noi e ci potesse dare il 100%. Abbiamo contattato tutta una serie di persone con cui ci sarebbe piaciuto lavorare, ma molte erano occupate per parecchio tempo. Abbiamo fatto un’offerta anche a Lyle, e lui ha accettato. Ha ascoltato con attenzione la nostra musica, l’ha apprezzata e ha aggiunto un piccolo tocco personale alle parti di batteria che avevamo preparato, registrando il tutto nell’arco di due settimane.

Come ho scritto nella recensione, il vostro sound può essere accostato a quello di Necrophagist e Obscura, ma anche all’approccio sinfonico di Fleshgod Apocalypse e Dimmu Borgir. Queste band vi hanno effettivamente influenzato o ci sono gruppi oppure album che ritenete siano stati di gran lunga più importanti per l’evoluzione della vostra musica?

Band: I gruppi che hai citato ci sono ben noti, ma la nostre influenze vanno oltre la musica Metal. Ci piace davvero molto la musica classica rivista in chiave moderna, come fatto da Hans Zimmer, Clint Mansell, etc.

Parlando dell’album, la cosa che ho apprezzato di più è che tutte queste influenze entrano nelle vostre composizioni in modo naturale, senza dare l’impressione di essere “divise” per episodi ma piuttosto emergendo di volta in volta da una base comune. Come nascono le vostre canzoni e come avviene la loro scrittura?

Band: Tutti i pezzi di “Infinite Fields” hanno subito decine di modifiche durante ogni step del processo creativo prima di prendere la forma che hanno ora. Volevamo che l’album suonasse e apparisse come un tutt’uno, con ogni traccia comunque caratterizzata da dei particolari tratti distintivi. Come molti gruppi, abbiamo costruito i pezzi attorno alle ritmiche e alle melodie, con tutte le altre sezioni che sono emerse da questa base, avvolgendola. Creare musica vuol dire fondamentalmente condividere emozioni e sentimenti, cose che non possono essere di certo ripetute.

Pensate che “Infinite Fields” vi abbia permesso di esprimere al massimo l’essenza degli Irreversible Mechanism? Quale canzone ritenete possa descrivervi meglio? Siete soddisfatti del risultato finale e di come l’album è stato accolto?

Band: Consideriamo il nostro album come il punto di partenza nella nostra strada verso l’universo musicale, dove c’è davvero ancora molto da scoprire. Siamo molto orgogliosi di aver scritto “Outbrust”. Crediamo che si dovrebbe sempre produrre cose nuove e uniche, presentandole con un certo gusto. Siamo felici di dove siamo arrivati e abbiamo ricevuto perlopiù riscontri positivi.

Per quanto riguarda i testi, quali sono le tematiche che preferite trattare? Da dove prendete ispirazione?

Band: Scenari post-apocalittici, eterei equilibri che bilanciano il male, guardando il mondo attraverso gli occhi dei dannati. Gli argomenti che ci ispirano maggiormente sono: natura, scienza, vita e morte.

Per quanto riguarda i vostri progetti futuri, avete già pianificato o scritto qualcosa di nuovo? Cosa ci dobbiamo aspettare dal vostro prossimo lavoro?

Band: Si, stiamo lavorando su del nuovo materiale proprio in questi giorni. Cercheremo di staccarci dal nostro primo album e proveremo nuove soluzioni.

Visto che siete un duo, avete mai pensato di supportare l’uscita di “Infinite Fields” con qualche concerto? In caso affermativo, gli eventuali turnisti potrebbero prima o poi entrare in pianta stabile negli Irreversible Mechanism?

Band: Ci piacerebbe davvero molto poter fare dei concerti, ma non abbiamo la possibilità di pianificare niente a breve. Ci stiamo comunque preparando e speriamo di potervi presto vedere di persona ad uno dei nostri live. Per quanto riguardi i nuovi musicisti, faremo un annuncio al momento opportuno.

Pensando alla Bielorussia, Eximperituserqethhzebibšiptugakkathšulweliarzaxulum è l’unico nome che mi viene in mente, ma principalmente proprio a causa del loro monicker indimenticabile. Cosa ci potete dire della scena Metal delle vostre parti? Siete in contatto con qualche gruppo?

Band: Minsk è una città relativamente piccola, perciò conosciamo praticamente tutti le band che fanno buona musica.

Grazie per il vostro tempo, lascio a voi l’ultima parola.

Band: Cogliamo l’occasione per ringraziare te e tutti quelli che ci ascoltano per il supporto. Seguite le notizie, ascoltate la musica e non mollate mai.

Autore: Iconoclasta

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