INTERVISTA NEBRUS – Mortifero & Noctuaria

Cari lettori di Hypnos Webzine, inauguriamo la nostra sezione interviste, ed anche questo nuovo sito web, con una giovane ma già interessante band nostrana, i Nebrus, giovane duo proveniente da Massa, che, nonostante la limitata discografia, è già riuscita a dimostrare una notevole personalità, merce molto rara all’interno dell’asfittico panorama Black Metal italiano. Ma lasciamo la parola agli stessi Nebrus

Hail Nebrus, benvenuti su Hypnos Webzine! Innanzitutto, grazie per aver accettato l’intervista con questa nuova webzine. Per iniziare vorrei chiedervi come è andato il vostro primo concerto in Germania, di cui ricevetti il flyer assieme a “From the Black Ashes”?

Nebrus: Un saluto a Hypnos Webzine! Il concerto in Germania purtroppo è stato annullato e spostato in primavera del 2013 per problemi di organizzazione.

“From The Black Ashes” è il vostro primo full-lenght ed è uscito per conto della Schattenkult Produktionen? Come siete arrivati a questa label e quali sono i vostri attuali rapporti con loro? Pensate che questa collaborazione possa proseguire?

Nebrus: Ci siamo proposti alla Schattenkult Produktionen inviando il nostro materiale il quale è stato apprezzato, tanto da decidere di pubblicare “From the Black Ashes”. Con l’etichetta siamo in ottimi rapporti, a breve uscirà anche la stampa in cassetta dell’EP di debutto del nostro side project Urticant; riguardo la collaborazione futura auspichiamo di poter continuare con la Schattenkult Produktionen.

Una prima e sostanziale differenza tra il vostro full ed il demo di debutto, “Twilight Of Humanity”, è l’allargamento della line-up a due chitarristi, lasciando a Mortifero il compito di sedersi dietro una batteria. Qual’è l’origine di questa scelta? In che modo l’arrivo di nuovi membri della band ha inciso sulla composizione e registrazione di “From The Black Ashes”?

Nebrus: L’allargamento della line-up è stata pensata per costruire una lineup in grado di proporsi al pubblico in sede live; dato che in zona sembrava impossibile trovare un batterista, Mortifero ha deciso di passare dietro alle pelli concentrandosi su questo strumento; per quanto riguarda l’apporto creativo dei due chitarristi c’è da dire che tutta la musica di “From the Black Ashes” era già stata scritta, per cui i nuovi arrivati hanno rivestito nè più nè meno i panni di due session: in altre parole, se l’album fosse stato registrato solo da Noctuaria e Mortifero, sarebbe uscito esattamente come ciò che si può ascoltare su cd. Immediatamente dopo l’uscita dell’album, siamo tornati alla vecchia formazione composta da Mortifero e Noctuaria, prendendo la decisione di non aprire più le porte a musicisti che non mostrassero impegno nei confronti della band e la devozione al Black Metal. Proprio di recente sono entrati a far parte della band il chitarrista Kalendis e il bassista Reemul: speriamo di poter testare quanto prima questa formazione sul palco.

Quali credete che siano le principali differenze che riscontrate fra il demo e questo vostro primo full-lenght? Personalmente ritengo che “From The Black Ashes” abbia mantenuto quelle buone qualità viste nel demo, compiendo degli enormi passi in avanti nella triade “Chains”, “Damned” e “Falling”. L’unico appunto che ho fatto in sede di recensione è che in alcune tracce, vedasi per esempio “Chaosong”, si è cercato più di seguire un sound troppo raw che però mal si sposava con le particolari interpretazioni vocali di Noctuaria.

Nebrus: Una delle nostre caratteristiche peculiari è proprio quella di voler coniugare atmosfere tipiche del Black Metal con una voce particolare, che sa essere mutevole e comunque riconoscibile nel mare degli interpreti del black: certamente non è un compito facile e, pezzo dopo pezzo, stiamo cercando di affinare la nostra formula. E’ chiaro che in alcuni frangenti del cd certi passaggi siano più convincenti ed in altri meno. Quello che però è certo è che proseguiremo sulla strada intrapresa, cercando soluzioni sempre meno melodiche e sempre più oscure, mirando a valorizzare le doti vocali di Noctuaria: pezzi però come “Falling” difficilemte troveranno spazio per il futuro, perchè nella nostra opinione risultano troppo orecchiabili e molto più fruibili. Il pezzo in questione, che tu hai citato come ben riuscito, è un pezzo di transizione tra lo stile di “Twilight Of Humanity” e quello di “From the Black Ashes”, importante certo come fase di passaggio, ma, ben lungi da dove vorremmo arrivare.

Guardando i booklet di entrambi i vostri lavori, si nota che sono sempre presenti i testi di ogni vostro brano, segno che date molta importanza alle vostre liriche. In che modo questi vengono inseriti all’interno dello sviluppo di un brano? Qual’è il testo che più di tutti rappresenta i Nebrus al 100%?

Nebrus: I testi saranno sempre presenti nelle nostre uscite, proprio perchè gli diamo una grande importanza. Durante la composizione dei brani Noctuaria scrive i testi ispirandosi alla musica con l’intento di creare l’atmosfera malsana tipica dei Nebrus. Non c’è un testo in particolare che ci rappresenti, ogni testo racconta parte di noi, della nostra visione di alleanza con la Morte, della lucida follia di chi non riesce a concepire e comprendere la superficialità di massa.

Sono a conoscenza del fatto che siete molto attivi come musicisti, avendo ognuno di voi un side-project che curate e portate avanti. Qui su Hypnos Webzine, per esempio, abbiamo in database la recensione dell’interessante progetto ambient di Noctuaria chiamato “Flusso Delirante Persecutorio”, ma quello che vorrei chiedervi è in che modo riuscite a separare i diversi progetti? Cosa trovate di diverso e quale aspetto può essere invece accomunabile tra la band madre ed i vari side-project?

Noctuaria: Flusso Delirante Persecutorio non riesco a seguirlo costantamente, è abbastanza complesso come progetto ed io sono troppo esigente nella ricerca dei suoni che emanino la giusta e angosciante atmosfera.

Separare i progetti non è facile, sopratutto per mancanza di tempo, ovviamente diamo sempre la precedenza a Nebrus. L’EP di debutto di Urticant è il frutto di un momento di pausa dell’attività dei Nebrus, pausa forzata dopo il ritorno alla formazione a due: il materiale era pronto da anni, in quanto fu composto immediatamente dopo l’uscita del demo dei Nebrus, ma non si trovava il tempo per poterlo realizzare. Urticant non è il solo pregetto che abbiamo in cantiere, ci sono anche I Sentieri di Staglieno (funeral doom) del quale prossimamente uscirà uno split insieme a Camera Ardente, vecchio progetto di Mortifero. Cosa accomuna Nebrus e gli altri progetti? Ovviamente la passione per un certo tipo di musica riconducibile all’oscurità, anche se in tempi e sonorità diverse.il filo conduttore è sempre lo stesso. Morte, follia e assenza di speranza.

Presto recensirò personalmente qui su Hypnos Webzine il vostro nuovo progetto Urticant. Nel frattempo, Volete dare una introduzione o un descrizione di questo “Apocalyptic Invocations”? Cosa dobbiamo aspettarci?

Noctuaria: Dovete aspettarvi un salto nel passato di 25 anni! gli Urticant suonano un metal estremo di ispirazione fine anni 80, quando non c’era ancora distinzione netta tra Black Metal, Death Metal e Thrash Metal. Troverete quindi riff Death, insieme a tanto Black, qualche reminescenza Thrash e anche dei rallentamenti Doom.

Quali sono le prossime mosse dei Nebrus? Sono in previsione nuove releases o date live?

Nebrus: Abbiamo pronto tanto nuovo materiale, sufficiente per fare un cd o forse più: vorremmo scegliere i pezzi migliori e arrangiarli per poter pubblicare a breve, se non un nuovo cd, almeno un EP o uno split. Molto dipenderà anche da come riusciremo a lavorare nei prossimi mesi, tenedo conto dei due nuovi musicisti arrivati. Riguardo i live tutto è in attesa, purtroppo per esibirsi sui palchi italiani spesso bisogna fare all’italiana, sfruttando le conoscenze ecc.ecc. ma dal momento che questo non fa parte di noi per cui, ad oggi, nulla è previsto. Anzi, già che ci siamo, sfruttiamo lo spazio che ci state concedendo per proporci a chi fosse interessato a organizzare eventi live.

Direi che con quest’ultima domanda abbiamo finito. Lascio a voi l’ultima parola di questa intervista.

Nebrus: Ringraziamo Hypnos Webzine che ci ha dato la possibilità di fare questa intervista, le altre zine che si sono rese disponibili per divulgare il nostro nome e tutte le persone che ci stanno supportando.

Autore: KarmaKosmiK

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