INTERVISTA SURGE ASSAULT – Band

Dopo averne recensito il valido EP d’esordio “The First Division”, Hypnos Webzine torna ad ospitare i romagnoli Surge Assault e il loro Black/Thrash dall’alto tasso alcolico. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Ciao ragazzi, vi lascio subito la parola per presentare la band ai lettori.

Surge Assault: Ciao a tutti! Per chi non ci conosce, veniamo dalla Romagna, nel 2011 ci siamo formati e abbiamo iniziato a comporre i primi pezzi solamente in due (Monarch & H.), trovando poi stabilità di line-up completa nei mesi a seguire. Abbiamo registrato l’EP “The First Division” nel gennaio del 2012 sotto Lo-Fi Creatures e poco dopo abbiamo iniziato a suonare un po in giro per il nord Italia; tutto il resto è una storia a sè e ora eccoci qua!

Il vostro è un Black Metal imbastardito da influenze Thrash e da qualche venatura Punk ed Heavy. Quali gruppi e quali album ritenete abbiano maggiormente inspirato “The First Division” e il vosro modo di concepire la musica?

Surge Assault: Ognuno di noi all’interno della band ha miriadi di influenze: dall’ambito Black, Thrash e non solo. Per noi “The First Division” è qualcosa di molto sentito dentro; ogni elemento è stato curato per tempo prima di entrare in studio e non abbiamo voluto lasciare nulla al caso. Per quanto riguarda le nostre band preferite, non abbiamo necessariamente miti in comune da seguire per forza, diciamo solo che tra i vari membri della band sono adorati gruppi come Urgehal, Aura Noir, Dead To This World, Destroyer 666, Sodom, Destructionnon andiamo oltre altrimenti ci sarebbero anche molti gruppi prettamente Heavy, un’influenza molto significativa per alcuni di noi. Il fattore Influenze può significare tanto come può significare poco, dato che come già detto prima, ognuno di noi ci mette del suo. Il risultato che ne viene fuori beh, quello sono i Surge Assault!

Come avviene il processo compositivo e come si sta evolvendo il vostro suono? Date libero sfogo alle vostre idee o avete di volta in volta un preciso obiettivo da raggiungere?

Surge Assault: Il processo compositivo parte sempre spontaneo e da singoli elementi e riff, di solito anche solo improvvisando! Poi tutto quel che sfocia in un pezzo può variare; anche in questi casi di solito non ci atteniamo a seguire strutture pre-programmate. Parlando di sound, lo stiamo continuando ad elaborare e sulle prossime registrazioni saremo molto più taglienti anche a livello di impatto sonoro. Per quanto riguarda invece gli “sfoghi” o gli “obiettivi” personali, rispondiamo così: il nostro obiettivo è proprio dar libero sfogo alle nostre idee.

A livello di tematiche, penso che un “motto” come “Satan wants you drunk” o titoli del calibro di “Alcoholic Blasphemy” siano abbastanza eloquenti per inquadrare la vostra proposta. Nell’economia dei brani, quanto sono importanti questo tipo di testi? Da quali visioni (alcoliche) prendete spunto per la loro scrittura?

Surge Assault: Ci ispiriamo semplicemente alle nostre “serate in piena” e ai disastri che ne seguono! Ovviamente può esserci una metafora in ogni testo, ma qui sta agli ascoltatori trovarla e interpretarla. In soldoni possiamo dire che i nostri testi vogliono istigare al casino violento, contornato da quell’alone blasfemo e totalmente fuori dalle righe!

Uno dei brani presenti nell’EP (“Rot’n’Roll”) vi vede affiancati ai Whiskey Ritual. Come è nata questa collaborazione? Avete condiviso con loro qualche esperienza che merita di essere raccontata?

Surge Assault: I ragazzi dei Whiskey Ritual sono nostri amici e, trovandoci a registrare nella loro città, abbiamo avuto l’idea di fare un feat con Plague e A. e, beh, esperienze da raccontare? basta dire che condividere il palco con loro ogni volta è un continuo delirio e terrore soprattutto per i nostri fegati. Si addice perfettamente a “Rot’n’Roll”.

“The First Division” è uscito da più di un anno. Avete avuto modo di fare qualche concerto per supportarne l’uscita? Qual’è stato il responso del pubblico? Vi ritenete più una band da studio o delle “bestie” da palco?

Surge Assault: Abbiamo girato abbastanza nel nord dell’Italia per promuovere l’EP; abbiamo avuto buone occasioni e molte cose sono andate per il verso giusto! La gente che non ci conosceva ha risposto per buona parte in maniera positiva, comprando “The First Division” e, man mano, le persone che iniziavano a conoscere i nostri pezzi sono aumentate, quindi fino ad ora non possiamo lamentarci e siamo molto soddisfatti. Studio o Palco? Assolutamente delle “bestie” da palco! Ciò che registriamo e vogliamo esporre su disco deve essere esternato senza filtri quando siamo on stage; in poche parole in live vogliamo essere l’estensione di noi stessi per quel che siamo come band, l’estremizzazione di quel che ci ribolle dentro senza alcun compromesso, quindi sì, bestie.

Nel frattempo avete già iniziato a scrivere nuovo materiale? Quali progetti e aspettative avete per il futuro?

Surge Assault: Si, è da inizio anno che lavoriamo ai pezzi per il full-lenght e siamo a buon punto. Se tutto continua ad andare come programmato, registreremo per inizio primavera. Vogliamo avere la certezza di entrare in studio senza dubbi e con le idee chiare. I pezzi mantengono sempre i canoni di cui abbiamo parlato prima, ma l’intero concetto è molto più oscuro e dinamico.

Questa era l’ultima domanda. A voi l’ultima parola per concludere come meglio credete.

Surge Assault: Speriamo di vedervi presto sotto a qualche palco, promettiamo di fare tutto il disastro di cui avete bisogno! Bevete senza vergogne, è così che vogliamo vedervi!
SATAN WANTS YOU DRUNK

Autore: Iconoclasta

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