INTERVISTA TSUBO – Giorgioni

Dopo averli ospitati in sede di recensione del loro primo full-length “…Con Cognizione Di Causa”, tornano su Hypnos Webzine i laziali Tsubo e la loro miscela altamente esplosiva di Grind e Death. Ecco il resoconto della chiacchierata con il chitarrista/cantante Giorgioni

Ciao Giorgio, inizio subito chiedendoti come mai avete scelto di chiamarvi “Tsubo”. Un tributo a Kenshiro o c’è dell’altro?

Giorgioni: Salve a tutti!! La cosa è nata abbastanza per caso ma non ti sei allontanato molto dalla realtà: arrivò anche per noi il difficile momento di dover necessariamente dare un nome alla nostra band, le proposte (alcune della quali davvero scandalose) arrivavano copiose ma niente di convincente e/o originale… cercavamo qualcosa di facile assimilazione e, possibilmente, di una parola sola. Un giorno, leggendo un opuscolo riguardante proprio Kenshiro, mi cascò l’occhio sulla parola “TSUBO”; mi colpì immediatamente… mi sembrava perfetto. Gli altri lo accettarono abbastanza entusiasti ed eccoci qua!
Oltre comunque all’attinenza con l’anime (del quale siamo tutti dei discreti fan!) quello che ci convinse definitivamente fu il significato vero e proprio del vocabolo: gli “tsubo” sono i punti vitali del corpo umano tramite i quali è possibile tanto guarire quanto uccidere ogni singolo individuo… faceva decisamente al caso nostro.

Nonostante gli oltre dieci anni di attività, arrivate solo ora al debutto sulla lunga distanza. Come mai avete dovuto attendere così tanto?

Giorgioni: È vero, non brilliamo di velocità (almeno per quel che riguarda le release, per il resto facciamo del nostro meglio!). Già “Anus Mundi” uscì con discreto ritardo rispetto ai nostri programmi: dovevamo entrare in studio verso la fine del 2006 e invece ci riuscimmo solo nell’estate dell’anno successivo per cause di forza maggiore. Dopo l’uscita di questo EP ci siamo dedicati parecchio all’attività live, forse trascurando un po’ troppo la fase compositiva, della quale siamo dei veri e propri maniaci: studiamo i brani singolarmente fino all’esasperazione finché non ci riteniamo definitivamente convinti e soddisfatti del nostro operato, e questo richiede tempo.
Anche il cambio di formazione ha inevitabilmente rallentato un po’ le cose, ma, a conti fatti, siamo convinti che è valsa la pena aspettare tutto questo tempo o, almeno, lo è valsa per noi: siamo soddisfatti del nostro lavoro ed egoisticamente parlando, pensiamo sia la cosa più importante.

Oltre all’EP “Anus Mundi” avete rilasciato anche alcuni split, tra cui quello con gli Agathocles. Come è nata questa collaborazione e cosa puoi raccontarci di quest’esperienza?

Giorgioni: Gli Agathocles li conoscemmo condividendo il palco: sono tutti tranquillissimi! Stringemmo da subito un bel rapporto e cominciamo a sentirci abbastanza regolarmente sia con Jan che con Nils. Si cominciò (quasi ovviamente oserei dire!) a parlare di uno split e, poco dopo, fu proprio Jan a contattarmi esortando la messa in moto per questa release. Indubbiamente un piacere ed un onore avere il proprio nome nell’infinita discografia dei maestri del Mincecore!

Parlando del vostro ultimo lavoro, nella recensione ho detto che “…Con Cognizione Di Causa” mi sembra un titolo che ben si sposa con la conoscenza e la padronanza con cui trattate il genere e la musica che suonate. Quale significato gli attribuite?

Giorgioni: È stata una scelta molto ragionata, ed il fatto che tutto il disco sia stato abbondantemente pensato e calibrato e sia presente una sorta di filo logico interno, ci ha convinto… È un disco importante per noi e abbiamo cercato di non lasciare proprio niente al caso, facendo tutto… con cognizione di causa.

Nel vostro suono confluiscono, su di una base classicamente Grind, influenze Death e Hardcore (e non solo). Come nascono i vostri pezzi? Lasciate libero sfogo alle varie reminiscenze o qualcosa deve essere sacrificato?

Giorgioni: Non abbiamo mai cercato o comunque preteso di essere od essere considerati un gruppo Grind, o Death; cerchiamo semplicemente di buttare giù al meglio qualsiasi idea, ed è anche per questo che ci siamo autodefiniti “psychotic adrenalinic Grind”, in quanto quel che facciamo non è di certo definibile con qualcosa di preciso.
Ognuno di noi viene da scuole abbastanza diverse e ci piace non fossilizzarci, facendo confluire le influenze di tutti quanti in un’unica cosa visto che un’unica cosa diventiamo quando imbracciamo i nostri strumenti, a prescindere dai gusti e dalle influenze: il concetto di band in quanto unione di vari individui senza alcun leader per noi conta molto e cerchiamo di farlo al meglio, in primis per noi stessi.
Per quel che riguarda la stesura dei brani, in linea di massima tutto parte sempre da un’idea portata in sala: la si propone e, se piace o comunque stimola, cominciamo a lavorarci su tutti insieme, modificandola, stravolgendola o semplicemente arrangiandola.

Sempre rimanendo in tema, tra i vari brani di “…Con Cognizione Di Causa” sono presenti due cover. Come mai avete scelto di pubblicarle e, soprattutto, di non inserirle a fine track list ma in mezzo ai vostri pezzi?

Giorgioni: In realtà l’idea era di pubblicarne solo una ma alla fine è uscito un guest sia per una che per l’altra e sarebbe stato un peccato lasciarne una a casa, ma probabilmente se una delle due non avesse “trovato” un guest non l’avremmo pubblicata.
Sì, ovviamente avevamo considerato di metterle a fine disco, ma volevamo comunque chiudere con “Colto A Disperazione” e alla fine abbiamo optato per metterle in mezzo alla tracklist; in fondo sono delle piccole rivisitazioni che in qualche modo ci appartengono.

Uno degli aspetti che più ho apprezzato nel vostro full-length è la scelta di utilizzare testi in italiano che, tra l’altro, non si limitano alle solite sparate tipiche del genere ma hanno risvolti anche “intimistici”. Come nascono le lyrics e cosa vi ispira nella scrittura?

Giorgioni: I testi vengono sempre più o meno a fine canzone: una volta arrangiato il pezzo e trovata la linea vocale mi dedico (parlo in prima persona in quanto principalmente scrivo io, ma non disdegno anche le idee degli altri che comunque visiono, modifico ed adatto alla linea pensata) alla stesura delle lyrics. Le nostre canzoni parlano di esperienze, storie di vita vissuta, semplici pensieri. Non amo molto “inventare”, penso che basti guardarsi intorno per essere ispirati… ce ne sarebbero di cose da dire! E comunque è l’unico momento in cui posso dire qualcosa, esprimere un mio pensiero o una mia opinione senza essere interrotto, dicendo a volte anche cose che probabilmente in occasioni comuni non direi. Ne approfitterò finché potrò.

Siete sempre stati molto attivi a livello di live. Che riscontro stanno ottenendo i brani di “…Con Cognizione Di Causa”? Siete soddisfatti della loro resa dal vivo?

Giorgioni: Sì abbastanza. Alcuni brani li portavamo in giro già da un po’ in quanto più datati rispetto ad altri; un’altra buona fetta invece l’abbiamo eseguita per la prima volta dal vivo quando abbiamo presentato il disco a Roma… è stato davvero divertente!
In realtà adesso come adesso siamo un po’ fermi sotto l’aspetto live in quanto il nostro batterista è da poco diventato papà e quindi necessita di un breve periodo di stop, che impiegheremo (anzi, stiamo impiegando!) per stendere del nuovo materiale. Torneremo comunque molto presto a suonare dal vivo anche perché non abbiamo ancora avuto modo di promuovere bene il nuovo disco, cosa che vogliamo decisamente fare!

Per quanto riguarda il futuro, avete quindi già qualche progetto? Dovremmo aspettare ancora così tanto per un nuovo album?

Giorgioni: Come accennavo prima, stiamo stendendo del materiale nuovo che probabilmente finirà su uno split. Per un nuovo disco chissà… speriamo di riuscire ad essere un po’ più celeri, vi terremo sicuramente aggiornati.

Con questa abbiamo finito, ti ringrazio per il tempo dedicatoci e ti lascio un’ultima volta la parola per concludere come meglio credi.

Giorgioni: Grazie a voi per il tempo e lo spazio concessoci! Per tutte le ultime novità seguiteci sulla nostra pagina ufficiale di facebook o direttamente sul nostro sito e fatevi sentire con le critiche, belle o brutte che siano, su “…Con Cognizione Di Causa”. Fateci sapere cosa ne pensate! Ci teniamo davvero!

Autore: Iconoclasta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.