INTERVISTA WALDWEG – Ulv

Dopo averli da poco ospitati con il loro omonimo EP di debutto, Hypnos Webzine torna a parlare dei Waldweg, questa volta facendo il punto della situazione con il chitarrista Ulv.

Ciao Ulv. Come ho già avuto modo di dire in sede di recensione, il progetto Waldweg è nato dalle ceneri di due band anche abbastanza distanti come genere. Come sono andate le cose?

Ulv: Fondamentalmente siamo tutti appassionati di Black Metal, da sempre. Dreary Nightspirit era un progetto che si è estinto per via della lontananza fra i membri, mentre io e Wald, pur nutrendo interesse per il Doom, ci eravamo semplicemente stancati di suonarlo.

Dato che uno di voi vive in Germania, come riuscite a gestire la scrittura dei brani e la registrazione degli stessi?

Ulv: Effettivamente è un processo un po’ limitante comporre musica a distanza, ma con grande passione riusciamo a sopperire a questa problematica in maniera soddisfacente. Generalmente prima discutiamo sulla struttura della canzone, poi ci inviamo riff a vicenda con registrazioni grezze, successivamente io e Wald incominciamo ad assemblare il tutto in sala prove. Nei giorni in cui Den Berg Empor scende in Italia, registriamo il materiale.

Nei frangenti più tipicamente Black Metal del vostro lavoro traspare l’influenza di band come Beatrik e Wigrid, mentre Ulver, Empyrium e October Falls sembrano riecheggiare nei momenti acustici. Ci sono gruppi e album che ritenete abbiano maggiormente ispirato la scrittura di “Waldweg” e il vostro modo di concepire la musica?

Ulv: Per noi è un onore essere accostati alle band da te menzionate. Adoriamo la scena Black degli anni ’90 in tutte le sue forme. Il nostro modo di concepire musica ha una visone molto legata a concetti sorti nel periodo sopra citato. Oggi tutti credono che suonare Black sia viaggiare a velocità folli e/o ricercare il suono perfetto di ogni strumento… ascoltare capolavori come Filosofem, Panzerfaust, non è mai abbastanza.

Sempre a tal proposito, come si sta evolvendo il vostro suono? Vi prefissate un certo obiettivo da raggiungere o lasciate libero sfogo alle vostre idee?

Ulv: Assolutamente non abbiamo nulla di prefissato. Ci interessa solo esprimere i nostri stati d’animo più profondi in maniera totalmente spontanea. Scrivere musica per gli altri e quindi con il terrore che non possa piacere a tutti costi, è il cancro artistico dei nostri giorni.

A livello di testi, quali sono le tematiche che più vi piace trattare?

Ulv: I testi vengono scritti da Sonnenrad. La domanda sarebbe più opportuna farla al diretto interessato, ma posso dirti con certezza che argomenti quali misantropia, malinconia, paesaggi invernali e sentimenti di solitudine sono tematiche trattate spesso nelle liriche.

Dopo il debutto con “Waldweg”, avete già pronto altro materiale? Quali progetti e aspettative avete per il futuro?

Ulv: Nuovo materiale è in fase di composizione e verrà registrato questa estate, probabilmente con più calma e tempo di quanto abbiamo avuto fin ora. Obiettivi precisi non ce sono, condividiamo questa nostra passione in totale simbiosi, suonando ciò che più ci soddisfa.

Credi che ci sarà mai la possibilità di portare il progetto Waldweg sul palco, o comunque ci avete mai pensato?

Ulv: Non credo che la nostra proposta sia adatta per essere portata in sede live o quantomeno non è un nostro obiettivo primario. Siamo persone molto riservate nella vita cosi come nella musica. Concettualmente vogliamo esprimere stati d’animo desolanti… il palco credo sia uno strumento opposto di pensiero.

Ti ringrazio per la chiacchierata. A te l’ultima parola.

Ulv: Grazie per averci dato la possibilità di questa breve chiacchierata. Supportate l’underground Black Metal.

Autore: Iconoclasta

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