JARUN
“Wziemiozstapienie”

I polacchi Jarun sono una di quelle poche band che hanno dato inizio alla loro discografia direttamente con un full-length bypassando demo, EP e split, formati questi che rappresentano una scelta molto comune soprattutto in campo Black Metal. E’ bene tuttavia sottolineare come “Wziemiozstapienie”, pur essendo un debutto, mostri subito una certa maturità compositiva e una precisa scelta stilistica che svela le influenze di gruppi quali Enslaved, Helrunar e Negura Bunget.

Questo fa subito capire come gli Jarun approdino a quella frangia del Folk Metal (o del Pagan Black Metal) dagli aspetti più introspettivi ed atmosferici, privi di quegli elementi “goliardici” e accattivanti che caratterizzano le proposte di band quali Finntroll e Korpiklaani. A conferma di ciò basta il tenue arpeggio introduttivo di “Wziemiozstapienie”, che precede lo scatenarsi un feroce assalto sonoro in chiave Black Metal condito da chitarre graffianti e da incursioni fulminee di blast beat. L’opener è uno dei pezzi più violenti di questo album: già con “Deszcz” si manifesta il ruolo fondamentale delle chitarre acustiche, dalle note sinistre e arcane, che creano un sottofondo cinereo ed inquietante. Gli Jarun, infatti, presentano un songwriting compatto dai pattern brumosi e con una pioggia di accordi malinconici uniti a ritmiche dal vago sapore ipnotico. In “Powrót” sono palesi gli echi di “Blackwater Park” degli Opeth (in particolare di pezzi come “The Drapery Falls” o “Dirge For November”) in quanto emergono melodie cariche di dolore e nostalgia ma pur sempre avvolte da un mood agghiacciante e tetro. Questo retrogusto spettrale si respira anche in “Zamiec” e nell’atmosferica e conturbante “I znowu zima…”, mentre in “Prawdy ulotne” si svela l’anima Pagan della band, grazie alle ritmiche serrate e alle travolgenti cavalcate unite al feeling epico che si sprigiona da pattern rocciosi e corposi.

Quello degli Jarun è quindi un debut album che si fa notare, forte soprattutto di un ottimo bilanciamento tra il tumultuoso riffing Black Metal e l’aura evanescente e siderale che avvolge ogni traccia. Gli intrecci con gli intermezzi acustici non risultano forzati e i brani scorrono fluidi pur non essendo immediati, giovando così alla longevità dell’album. Se vi piacciono le band sopracitate e il genere, fate vostro “Wziemiozstapienie”.

BRIEF COMMENT: Jarun‘s first full-length “Wziemiozstapienie” unveils a Folk/Black Metal band whose sound, made of cold and misty atmospheres enriched by an introspective mood, is heavily influenced by Negura Bunget, Helrunar, Enslaved and Opeth. Although it’s a debut album, Jarun‘s shows a grown and intensive songwriting which enchant us from the beginning to the end.

Etichetta: Self released
Anno di pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. Wziemiozstapienie; 02. Deszcz; 03. Prawdy ulotne; 04. Przebudzenie; 05. Niech moje slowa beda ogniem; 06. Powrót; 07. Zamiec; 08. I znowu zima…;
Durata: 37:45 min.

Autore: Nivehlein

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