JODÖDEN
“Sittandes I Sjön Med Vatten Över Huvudet”

Anche se ormai son già passate alcune settimane da quando ho cominciato ad ascoltarlo, questo “Sittandes I Sjön Med Vatten Över Huvudet”, esordio assoluto per il progetto che risponde al nickname del suo fondatore, Jodöden, continua a rimanere un lavoro che faccio fatica a inquadrare, enigmatico come è sin dalla copertina e dal titolo che suona qualcosa come “seduto nel lago con l’acqua sopra alla testa”. Forse per semplicità, o forse per mancanza d’altro, alcuni lo hanno pilatescamente accostato al calderone Atmospheric Black, ma in tutta sincerità mi sembra una definizione abbastanza fuorviante visto che si tratta di un album che, al netto della sua eterogeneità di fondo, difficilmente può essere circoscritto a tale genere. Da questo punto di vista, “Sittandes I Sjön Med Vatten Över Huvudet” si presenta come un disco scarno, minimale, quasi grezzo, e questo non tanto in termini di registrazioni low-fi, ma proprio come processo creativo, come se Jodöden avesse messo nero su bianco la forma mentis di ogni brano senza curarsi troppo di rielaborarlo o di dargli una collocazione organica all’interno della tracklist. In questa scelta un ruolo importante l’ha sicuramente giocato la tempistica, si tratta infatti di materiale scritto durante un lungo periodo e che, proprio per questo, riflette differenti stati d’animo e stili, ma durante i ripetuti ascolti ho avvertito spesso come un’urgenza compositiva genuina e quasi mai mediata che, di fatto, costituisce paradossalmente il punto di forza, ma forse per alcuni il limite, di questo lavoro. Se infatti vi è una prevalenza di pezzi o sezioni acustiche, tra cui spiccano le tanto emozionanti quanto malinconiche e pastorali “Aprilvädret”, “En Otillgänglig Längtan” e “Vinterdvala”, non mancano dei frangenti in cui il nostro vira su sonorità più tipicamente Black Metal andando vicino all’eclettismo di un gruppo come i Lifelover, penso all’ottima “Bottenlös” o alla straniante “Vemod Fyllde Tronsalen”, senza dimenticare la title track, nel cui finale sembra invece di sentire i Summoning di “Lugburz” alle prese con qualche vaga divagazione Prog. Insomma, questo “Sittandes I Sjön Med Vatten Över Huvudet” è tutto fuorché un album banale e lineare e da quasi l’idea di essere una raccolta di registrazioni pensate e incise senza la preoccupazione di finire pubblicate da qualche parte eppure, forse proprio per questo, ha uno strano fascino intriso di schiettezza e malinconia a cui è difficile sottrarsi.

BRIEF COMMENT: “Sittandes I Sjön Med Vatten Över Huvudet”, the debut full length by Swedish one man band Jodöden, isn’t an easy album to talk about. In it there’s room for nine tracks (and a cover) written in different times and, therefore, with different moods. From Acoustic songs to more typical Black Metal and even Avantgarde parts, we are led into a melancholic journey that shows all its beauty listen after listen.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Nordvis Produktion
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. Aprilvädret; 02. Bottenlös; 03. Ofördröjlig Evighet; 04. En Otillgänglig Längtan; 05. Persiennernas Portar; 06. Vemod Fyllde Tronsalen; 07. Sittandes I Sjön Med Vatten Över Huvudet; 08. Sonjas Orgel; 09. Vinterdvala; 10. Hermoðr Á Helferð (Burzum Cover)
Durata: 48:27 min.

Autore: Iconoclasta

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