KAZAH
“Feed Your Beast”

È davvero un bel puzzle complicato riuscire a fare “reverse engineering” sulle influenze che hanno portato i cinque baldi ungheresi che rispondo al nome Kazah a sfornare questo debutto intitolato “Feed Your Beast”. Infatti, la definizione datane dalla loro label non va oltre ad un genericissimo Hardcore/Metal, ed è quindi compito mio riuscire a descrivere il loro potente wall-of-sound. Allora, iniziamo col dire che alla base di tutto c’è di sicuro l’influenza Groove dei Pantera, dovuta soprattutto alla produzione, che pone in primo piane chitarre estremamente muscolari e granitiche, ma anche in parte a livello compositivo, dove una “Straight Ahead” risente molto dello stile di Dimebag e soci. Poi, è anche facile riscontrare qualcosa dei primissimi Meshuggah, anche se potrebbe benissimo essere un effetto indotto dalla fortissima somiglianza vocale di Bodnár Péter col buon Jens Kidman, sebbene alcune cavalcate chitarristiche di “Before I Die” puntino dritte agli esordi della band svedese. Qualcosina si pesca anche nel Death Thrash di matrice svedese, come per esempio nelle ripartenze di “Modern Slave”, mentre meno evidente è il riferimento all’Hardcore, che forse viene assorbito giusto a livello attitudinale. Infatti, sono assenti quasi del tutto gli assoli di chitarra, nonché passaggi di natura più melodica, con giusto degli alleggerimenti nella parte centrale di “Hope And The Truth”. Infatti, i Kazah puntano a mostrare i muscoli ed a picchiare senza sosta per tutta la durata di questo loro esordio e, a parte qualche brano meno convincente (“Modern Slave” e “Another Me”), lo fanno anche in maniera piuttosto discreta. Insomma, questo “Feed Your Beast” non è un lavoro che rivoluzionerà il genere, però ne riconosco una certa sua coerenza di fondo, e se ci aggiungiamo anche un paio di brani piuttosto fomentanti, mi sa che questo disco non si liquiderà con pochi frettolosi ascolti. A livello personale, potrei solamente aggiungere che, avendo a disposizione due chitarristi, si sarebbe potuto cercare di diversificare maggiormente le loro parti, e sviluppare così maggiormente l’aspetto strumentale dei loro brani. Queste sono solo semplici considerazione di un modesto scribacchino come il sottoscritto.

BRIEF COMMENT: “Feed The Beast” is the debut album of a young Hungarian band called Kazah. Directly inspired from by Pantera‘s powerful and solide Groove Metal, the band shows its stamina through the whole record thanks to a powerful wall-of-sound and the furious vocals of Bodnár Péter. Not a masterpiece, but the presence of a handful of songs make it worth a listen.

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Etichetta: Ghost Label Records
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. Puppets; 02. Never Look Back; 03. Straight Ahead; 04. Before I Die; 05. Modern Slave; 06. Another Me; 07. Hope And The Truth; 08. X/S
Durata: 43:18 min.

Autore: KarmaKosmiK

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