KINGNOMAD
“Sagan Om Ryden”

Nonostante questo “Sagan Om Ryden” sia il terzo lavoro di questi Kingnomad, quattro se consideriamo anche demo\promo “The Green Meadow”, devo ammettere di non averli mai inquadrati dentro il mio radar. Un vero peccato, mi verrebbe da dire, visto che è un bastato un solo ascolto dell’opener “Omniverse” per attirare la mia attenzione. La prima associazione che è saltata fuori in maniera molto naturale è stata quella dei canadesi Black Mountain, vista la comune capacità di associare una ritmica decisamente Rock ad un contesto decisamente space/psichedelico. Questa assonanza emergerà a più riprese nel corso del disco, ma rispetto agli autori dello stupendo “IV”, i Kingnomad mostrano anche un lato più progressivo, che corre dai più recenti Opeth, la cupezza di “Small Beginnings” è figlia diretta del buon Mikael Åkerfeldt, fino al Progressive settantiantiano di stampo canterburyiano. Eppure, nonostante questo, i Kingnomad rimangono un gruppo essenzialmente psichedelico, più attenti a costruire atmosfere raffinate e rilassanti, evocatrici di immensi scenari spaziali. Non a caso la traduzione di “Sagan Om Ryden” è proprio “il racconto dello spazio”. In generale, il disco è decisamente più che discreto, mostrando tracce di alto livello, come la già citata “Omniverse”, ma anche la lunga suite “Tillbakablik – The Usurper King” dove le somiglianze con i Black Mountain si sprecano, la delicatezza acustica di “The Fermi Paradox” oppure gli incastri chitarristici di stampo opethiano di “The Creation Hymn”. Eppure, nonostante abbia già detto che il livello generale risulti decisamente buono, al netto anche di un paio di tracce forse un pochino banalotte, sento che i Kingnomad non sono ancora riusciti a plasmare tutte queste sonorità per far emergere una loro ben precisa personalità, frenando in qualche modo il mio entusiasmo verso questo “Sagan On Ryden”. Ripeto non è assolutamente una bocciatura, anzi, però ritengo veramente che questi svedesotti siano in grado di migliorarsi ulteriormente, e far uscire definitivamente tutta la loro personalità.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Ripple Music
Anno di Pubblicazione: 2020
TRACKLIST: 01. Omniverse; 02. Small Beginnings; 03. The Omega Experiment; 04. Tillbakablick / The Usurper King; 05. Multiverse; 06. The Fermi Paradox; 07. The Creation Hymn; 08. On The Shoulders Of Giants; 08. The Unanswered Question
Durata: 43:37 min.

Autore: KarmaKosmiK

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