KREATOR
“Hordes Of Chaos”

Nonostante la smisurata importanza che i Kreator rivestono nell’ambito del Thrash, ma non solo, anche loro han dovuto mangiare la classica polvere per diversi anni. Infatti, l’evoluzione tentata con il controverso “Renewal”, proseguita con i dimenticabili “Cause For Conflict” ed “Outcast”, e culminata in una improbabile evoluzione Gothic\Thrash (“Endorama”), ha quasi affossato il mito che circondava da sempre la band del buon Mille Petrozza. E’ stata dura per la band riuscire a rimettersi in sella, ma “Violent Revolution” ed “Enemy Of God” hanno lentamente riportato i Kreator sulla retta via del Thrash. Sebbene questi due lavori hanno di fatto annullato e resettato tutti i tentativi di evoluzione tentati nella seconda metà degli anni novanta, e certo che la solidità del gruppo ne abbia giovato e la qualità crescente dei due lavori è decisamente tangibile. Eppure, questo non prospettava assolutamente un botto di dimensioni nucleari per questa nuova uscita “Hordes Of Chaos”.

Eh si, i Kreator tirano fuori un disco di proporzioni immani, che va’ a riprendere quel discorso lasciato interrotto ai tempi di “Coma Of Souls”. Anche la produzione, secca e senza orpelli moderni, con le due chitarre registrate su canali separati, è un decisivo passo per ricreare quel passato glorioso terminato con “Renewal”. Sicuramente anche la stabilità della line-up, fissa per 3/4 da più di dieci anni, e con la decisiva esplosione del solista Sami Yli-Sirniö, hanno sicuramente aiutato a rimettere in carreggiata il povero Mille. Ma perchè “Hordes Of Chaos” è un capolavoro? Perchè suona semplicemente come dovrebbero suonare i Kreator. Punto. Velocità, riffs intrecciati e tanti solos spettacolari del già citato Yli-Sirniö, oltre che ad un iper-convincente prova vocale del buon Petrozza, decisamente in palla. Ma poi quello che stupisce di più è la TOTALE mancanza di fillers, riempitivi, ogni brano risplende di luce propria, anche se i picchi più alti si hanno con “Warcurse”, la falsa ballad “Amok Run”, che ricorda un po’ gli Slayer lenti ed oscuri, e “To The Afterborn” con i suoi stop ‘n go da infarto.

Disco dell’anno del 2009 per il sottoscritto, che dopo quasi tre anni continua imperterrito a stazionare per diverso tempo nel mio lettore. Che altro dire? “Warcurse Echoes death’s eternal call Hatred is forever Warcurse Peace forever be disturbed Violence is conquering the world”

BRIEF COMMENT: One of the best album of the 2009, that give to the german Thrash master Kreator the possibility to re-conquer the total respect of their fans. In fact, “Hordes Of Chaos” totally reflects how Kreator’s music had to be, that is pure and uncontaminated Thrash made of the twisted guitars, marvellous guitar solo from Yli-Sirniö and heart-breaking stop ‘n go. Waiting for the last and long-awaited “Phantom Antichrist“, let our heads moving to the hammering sound of this “Hordes Of Chaos”!

Etichetta: SPV
Anno di pubblicazione: 2009
TRACKLIST: 01. Hordes of Chaos (A Necrologue for the Elite); 02. Warcurse; 03. Escalation; 04. Amok Run; 05. Destroy What Destroys You; 06. Radical Resistance; 07. Absolute Misanthropy; 08. To The Afterborn; 09. Corpse Of Liberty; 10. Demon Prince Durata: 70:10 min.

Autore: KarmaKosmiK

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